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Differenza di età nella coppia

Fino a poco tempo fa era socialmente consentito solo agli uomini ora, invece, la moda hollywoodiana del toy boy ha riaperto il dibattito sulle coppie con grandi differenze d'età. La puntata di oggi del Manuale vi dice come la pensate in merito.

11 Maggio 2012 alle 00:00

- Chiedere cosa possano mai avere da dirsi un uomo di cinquant'anni e una donna di ventiquattro. Concluderne trattarsi di un maldestro tentativo maschile di esorcizzare l’approssimarsi della morte.

- Se ci si fidanza con una ragazza che ha trentadue anni di meno, dire che è incredibilmente matura e che non sembra affatto una diciottenne.

- Per una diva hollywoodiana il toy boy è un must. Riconoscere il ruolo da antesignana svolto da Demi Moore.

- I quaranta sono i nuovi venti.

- I cinquantenni si mettono con le ventenni perché sono le uniche donne a cui riescono ancora a darla bere; già a venticinque subentra un senso critico esiziale per la relazione. Convenirne ironicamente con le amiche. Evitare commenti amari.

- Ammirare Sibilla Aleramo che, senza metterla giù tanto dura, ha avuto una lunga storia d’amore con un uomo di quarant’anni più giovane in tempi assai sfavorevoli a quel genere di relazioni. Commento che denota solida formazione letteraria e allergia agli stereotipi mediatici.

- Le donne mature si orientano sempre più spesso sui ventenni poiché non sono ancora appesantiti dalle sovrastrutture dei maschi adulti. Le sovrastrutture pare si carichino automaticamente al compimento del trentesimo anno.

- Le professoresse avvenenti hanno apprezzato le virtù dei liceali più brillanti ben prima che Hollywood rendesse socialmente accettabili le relazioni tra donne mature e giovani uomini; sfortunatamente la commediassa erotica degli anni Settanta ne ha impedito la legittimazione culturale.

- Per un ventenne avere un affaire con una quarantenne è la versione euforizzante della cocaina. Analogamente per un uomo di quarant'anni con una ventenne. Desumerne che molte relazioni asimmetriche siano forme di tossicodipendenza.

- Gli uomini che si mettono con donne di quarant’anni più giovani sono innamorati soprattutto di se stessi. Di seguito sproloquiare sul narcisismo.

- Se un amico attempato rivela di essersi messo con una teenager, mascherare l’imbarazzo improvvisando la teoria che oggi si siano ridotte le distanze anagrafiche e che ormai diciottenni e sessantenni siano un continuum.

- Rievocare la famosa scena di “Amici miei” in cui il Mascetti cerca invano di lasciare la Titti dicendo: "Tu hai diciott'anni, io ne ho cinquantadue. Non è per quei trentaquattro anni di differenza, che poi sarebbero il meno".

- Le giovinezze caste fanno le vecchiaie dissolute. (André Gide)

- Dopo aver premesso il valore relativo di ogni generalizzazione tratteggiare la dinamica sentimentale maschile: a vent'anni si mettono con una, a trenta la sposano, a quaranta la lasciano per una ventenne, a cinquanta si rompono le scatole con la trentenne non più acritica e a sessanta cercano di tornare con l'ex-moglie. Per approfondimenti rinviare a “Scene da un matrimonio” di Bergman.

- Se un amico di cinquant'anni si mette con una venticinquenne tacciarlo di pedofilia e chiamarlo scherzosamente “Girolimoni”.

- Una delle massime gioie del passeggiare sottobraccio a una bella donna molto più giovane consiste nel decifrare gli sguardi dei passanti: in quelli maschili rilevare invidia e incredulità, in quelli femminili, consapevolezza frammista a un vago risentimento.

- Proclamarsi sinceri democratici, ma minacciare preventivamente di morte ogni amico che guardi anche solo di sfuggita vostra figlia di diciannove anni, perché un conto è essere democratici, un altro essere il Buddha.

- Sempre di grande effetto dire di preferire le ventenni in quanto maschio superficiale ed eterno adolescente. Quindi cambiare discorso lasciando aleggiare l’interrogativo se siate molto autoironici o brutalmente sinceri.

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