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La seduzione

Chi ne conosce le sottigliezze per istinto e chi le studia a tavolino. Chi ne ha fatto una filosofia di vita e chi ne è costituzionalmente incapace. Giaguari del canapè o goffi timidoni che siate, eccovi qualche concetto di pronto impiego sulla seduzione.

30 Marzo 2012 alle 00:00

– E' pura biochimica, altro che poesia. Affermarlo provocatoriamente, quindi abbandonare il dibattito che si scatena.

– Il mistero è l'ingrediente fondamentale. La cosa più eccitante è il non sapere. Nessuno è incuriosito  dopo vent'anni di convivenza. Continuare su questa falsariga.

– E' un grande mistero: gli uomini non sanno mai che cosa piace a una donna.

– E' tutto molto prevedibile: gli uomini sono esseri semplici, rispondono a stimoli elementari.

– Su Internet leggere avidamente quegli annunci che ostentano titoli impavidi del tipo: "Convinci qualunque donna con tre parole". Per dissipare il sospetto che si frequenti la pornografia online, buttarla sulla Pnl e trovarla discutibile.

– Apprezzare il dadaismo involontario degli strilli di copertina di alcune riviste maschili. Citare: "Falle dire basta", "Falla impazzire a letto", "Addominali irresistibili".

– Ricordare che spesso donne bellissime stanno con autentici rospi. Chiosare che il fascino non ha nulla a che vedere con la bellezza.

– Se uomo, dichiarare di essere  catturati dagli occhi di una donna. Se si teme di non essere credibili spingersi fino alla bocca. Negare comunque di guardare seni, gambe, culi: ovvi e sanzionati socialmente.

– Se donna, dichiarare di trovare particolarmente sexy le mani di un uomo. Eventualmente sostituire le mani con qualunque altra parte intima: la franchezza sfrontata è sempre apprezzata.

– Dissertare sulla radicale diversità tra Don Giovanni e Casanova: stigmatizzare la bulimia erotica dello spagnolo, rivelatrice di un'identità sessuale non pienamente risolta, contrapposta alla spensieratezza adolescenziale del veneziano. Contestualmente dissentire dalll'interpretazione felliniana di Casanova.

– Stilare una classifica dei tipi maschili più seducenti. Convenire che l'orsacchiottone è il grado zero; preferirgli persino il macho fascistoide.

– Il cervello è l'organo più sexy. Ricordarsi sempre di dirlo.

– Tra amiche ammettere di essersi astenute dalla ceretta per scacciare la tentazione di cedergli la prima sera. Valutare se aggiungere di avergli ceduto nonostante i peli lunghi.

– Conoscere una poesia a memoria fa sempre colpo sui target più pop. Evitare sia il "m'illumino d'immenso" che il "pio bove".

– Gli stronzi piacciono sempre, è risaputo.

– Alla fin fine gli uomini preferiscono le gatte morte.

– Diffondersi sull'etimologia di sedurre (condurre a sé) qualifica l'intellettuale aduso ad approfondire.

– Rievocare la prima gioventù, durante la quale si sono compulsate speranzosamente le pagine di "Diario di un seduttore" di Kierkegaard e si è andati incontro a un'amara delusione.

– Stasera t'amo troppo per parlarti d'amore. (Da un sito che suggerisce sms per sedurre)

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