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La crisi

Spread, rating, bond, future, OPA, BOT, BTP, Dow Jones, Nasdaq, Midex, After hours e Small Caps. Da quando è arrivata siamo assediati da sigle e parole dal significato nebuloso. Ecco allora una chiara raccolta di frasi di cui non è necessario capire il senso, da rivendersi quando si parla di crisi.

16 Dicembre 2011 alle 00:00

- Non abbiamo ancora visto il peggio.

- Il peggio è alle spalle.

- Ironizzare sull’ignoranza dei politici intervistati dalle Iene fuori da Montecitorio su che cosa fosse lo spread. In ogni caso non spiegare cosa sia lo spread.

- Se qualcuno nomina la crisi canticchiare il motivetto del 1933 “Ma cos’è questa crisi?” evidenziandone la profetica strofa: “Tutte quante le nazioni si lamentano così / conferenze, riunioni, ma si resta sempre lì / "ah la crisi... eh..." / Ma cos'è questa crisi? / Ma cos'è questa crisi? / Rinunziate all’opinione / della parte del leone e chissà... / che la crisi finirà!”. Eventualmente citare l’aberrante versione di Morgan, reperibile su YouTube.

- E' un’invenzione di Fitch, Moody’s, Standard & Poor’s. Se qualcuno fa questa affermazione ribattere che ci si fida dell’agenzia cinese Dagong, perché fuori dalle logiche speculative occidentali. Osservazione che lascia intuire una profonda conoscenza della finanza internazionale. (Vedi seguente)

- Con disincanto dire la frase: “ Ah, le agenzie di rating! Ma chi controlla il controllore?” (Vedi seguente)

- Volgarizzazione della funzione delle agenzie di rating: “Come si può colpire l’Euro che sta diventando troppo più forte del dollaro? Semplice, abbassiamo i rating a tutti i paesi dell’eurozona alla cazzo.”

- E' tutta colpa dell’Euro. Senza, saremmo tutti più ricchi.

- Se non c’era l’Euro a quest’ora saremmo già finiti come l’Argentina.*

- Sorseggiando un cocktail dire con aria frivola che non ci si riesce mai a ricordare se la soluzione sia conciliare rigore ed equità o il taglio delle spese con lo sviluppo.

- L’unica è puntare sui paesi Bric (Brasile, Russia, India, Cina). Convenirne convintamente.

- Sta tornando l’oro come bene rifugio. Eventualmente chiosare che non se n’è mai andato.

- Il mattone, non c’è niente di più sicuro del mattone. Di seguito citare Calzinazz da Amarcord: “Mio nono fava i matoni / mio babo fava i matoni / faso i matoni anca me / ma la casa mia dov’è?”

- Notazione di psicologia sociale. Il vero guaio della crisi è che devasta i rapporti familiari: le preoccupazioni economiche nuocciono notoriamente all’amore, sia fisico che spirituale.

- L’Europa è solo un’invenzione dei banchieri. Fino a che non sarà anche politica non sarà e basta. Ma gli Inglesi non ci staranno mai, isolani del cavolo.

- Essersi iscritti a un corso di sopravvivenza per affrontare il medioevo prossimo venturo.

- Ne usciremo grazie a internet. Oppure: internet si è rivelato un flop, bisogna tornare a fare i bulloni.

- Nessuna affermazione sulla crisi è attendibile. Neanche questa. Commento smagato che rivela esperienza e pungente cinismo.

- Un intellettuale molto avanti può fare utilmente notare che “krísis” in greco significa separazione e in senso lato valutazione, discernimento, giudizio. Contestualmente citare il Grande Timoniere: “Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione è eccellente.”

- Si risolverà perché siamo troppo grossi per essere lasciati affondare, mica come la Grecia di cui a nessuno frega niente.

* Variante accettata: Grecia.

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