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Gli ebook

Sono la novità di questi mesi. Secondo gli entusiasti cambieranno per sempre abitudini vecchie di secoli. Secondo gli scettici non potranno mai sostituire la carta stampata. Che ne siate strenui difensori o appassionati detrattori, non potete non dire la vostra sugli ebook.

18 Novembre 2011 alle 00:00

– Sono il futuro.

– Deprecarli, poiché il giro in libreria è un rito irrinunciabile.

– Per i miopi sono una mano santa.

– Non riuscire a leggerli perché per voi è fondamentale la pagina, l'odore della rilegatura, la carta ecc. Moltiplicando i particolari si costella un’immagine di intellettuale romantico e sensibile. (Vedi seguente)

– Notare con sagacia che i libri cartacei cambiano aspetto dopo essere stati letti, mentre quelli elettronici restano immutabili, freddi, impersonali. Dolersene.

– Se è per informazione d'accordo, ma se è per piacere preferire senza esitazioni il libro di carta.

– Il libro cartaceo è imbattibile perché non si scarica, se si bagna si può leggere lo stesso, ci si può scrivere ecc. Dire che in questo senso ha ragione Umberto Eco, dal quale peraltro dissentite su tutto il resto.

– E' una scelta obbligata perché a casa non sapete più dove mettere i libri. Affermarlo con sicurezza attesta una solida tempra di intellettuale pragmatico, calato nella contemporaneità.

– Dire che speravate fosse un modo per acquistare meno libri, invece vi siete accorti che, oltre a quelli di carta, ora comprate anche quelli elettronici. Bofonchiare vaghezze contro il consumismo culturale.

– Notazione sociologica: il supporto elettronico rende più disponibili all’acquisto di autentiche puttanate che in libreria ci si  vergognerebbe anche solo a sfogliare.

– Preconizzare l'imminente estinzione dei libri cartacei.

– Prevedere che il libri cartacei non spariranno per molti altri secoli.

– La maggior parte dei libri che si acquistano oggi, tra quarant'anni probabilmente si sarà già decomposta, mentre un tempo sfidavano i secoli. Se qualcuno fa questa affermazione affrettarsi a convenire sulla superiorità della mescola a base di stracci rispetto a quella a base di cellulosa.

– Paventare la peribilità degli ebook a causa dell'obsolescenza dei software e degli hardware di lettura.

– Farsi vedere in una caffetteria con un ebook fa molto newyorchese e aumenta le possibilità di successo presso i target a maggior tasso di alfabetizzazione.

– Dissertare con competenza su quale sia il miglior e-reader sul mercato.

– Dire che nel 2011 in America il numero di ebook scaricati ha superato il numero di libri cartacei venduti. Sparare cifre a caso.

– Dire di acquistare esclusivamente libri di antiquariato. Molto chic.

– Lamentare la scomparsa dell'ex-libris, feticcio dei bibliofili. Mai tradurre l’espressione latina.

– Se qualcuno parla degli ebook chiedere con perplessità "Ma non ti fanno male gli occhi?”. Assumendo l’espressione opportunamente disgustata si lascia presumere consuetudine con una biblioteca di famiglia colma di rare prime edizioni.

– In vacanza gli ebook sono l'ideale, perché evitano di dover stivare la valigia con pesanti volumi, che poi finiscono comunque prima del ritorno e così ci si riduce a mendicare all’edicola dell’isola i Segretissimo di cinque anni prima.

– Osservare che ogni innovazione suscita sempre resistenza: nel XV secolo anche gli incunaboli sembravano una degradazione dei tomi miniati. Notazione che dimostra con discrezione un cospicuo bagaglio culturale.

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