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Lasciarsi

E' accaduto a tutti almeno una volta. A qualcuno capita in continuazione. Alcuni riescono a superare il momento difficile, altri soccombono nel tentativo. Se vi siete lasciati con il partner o state pensando di farlo o avete un amico o un'amica alle prese con i postumi della separazione, ecco un agile prontuario di concetti cui attingere a piene mani.

14 Ottobre 2011 alle 00:00

- Dibattere su quale sia il modo più squallido di essere lasciati, se al telefono, via mail o con un post-it. Evitare l’autobiografismo e la competizione per il primato dell’ignominia.

- Dolersi che l’ex partner non abbia avuto il coraggio di affrontare la separazione di persona. Concluderne che è un bastardo.

- Dolersi che l’ex partner abbia voluto per forza incontrarvi al solo scopo di lasciarvi. Concluderne che è un bastardo.

- Consolare l'amica appena lasciata dal partner dicendole che ancora non lo sa, ma ha vinto un terno al lotto.

- Interrogare minuziosamente l'amico appena lasciato sulle particolarità caratteriali della ex fino a individuare un particolare qualunque, non importa quanto irrilevante, a cui appigliarsi per distruggerne l'immagine.

- Le donne quando ti lasciano sono definitive.

- Gli uomini quando ti lasciano, un quarto d'ora dopo sono pronti per un'altra relazione.

- Ti lascio perché ti amo troppo; non sei tu che non vai bene, sono io; scusa, ma non è il momento giusto: evitare. Usurate.

- Stigmatizzare l'ipocrisia di quelli che ti lasciano ma vogliono salvaguardare l'amicizia.

- Deprecare l'aridità di quelli che ti lasciano e poi non ti vogliono più vedere: almeno salvaguardare l'amicizia.

- Meglio un taglio netto. Si soffre un po', ma poi almeno è finita, piuttosto di quel massacro di telefonate, sms e così via che impediscono alla ferita di rimarginarsi. Convenirne.

- Stroncare la pratica di prendersi, lasciarsi, riprendersi e rilasciarsi fino al reciproco sfinimento. Evitare metafore alimentari (minestre riscaldate, frittate rivoltate ecc); preferire parlare di accanimento terapeutico.

- Con precisione da entomologi sottolineare la contraddittorietà del/la partner che ha passato gli ultimi mesi a implorarvi di non lasciarlo/a e poi vi ha lasciato lui/lei. Solidarizzare e dedurne l'irrazionalità delle relazioni amorose.

- Raccontare di essere stati lasciati da una ragazza che non vedeva un futuro nel rapporto. Contestualmente rilevare l'infinita saggezza di “La verità è che non gli piaci abbastanza” e sostenerne la validità per entrambi i sessi.

- Tentare di consolare l'amico lasciato facendogli notare che al mondo ci sono circa altri tre miliardi di potenziali sostitute della partner. Concluderne l'inutilità del metodo statistico.

- Affermare con disincanto che non esite un bel modo per lasciare qualcuno.

- Teorizzare sia meglio lasciarsi prima di giungere all'abominio reciproco. Nondimeno arrabbiarsi moltissimo se è il partner a lasciarvi.

- I maschi sono geneticamente impossibilitati a lasciare le proprie compagne, a meno che non vi siano costretti o che non abbiano già un’altra. Le femmine, invece sono più coraggiose. Se non si esagera con la piaggeria si può utilmente guadagnare la benevolenza delle donne presenti. Evitare di rimorchiarle subito dopo per non rovinare l'effetto.

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