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Digitale e satellitare

La televisione è sempre più protagonista della nostra quotidianità. Le innovazioni tecnologiche si susseguono e non sapete che cosa pensarne? Qui trovate tutto quello che non potere evitare di dire su digitale terrestre, satellitare e web tv.

13 Maggio 2011 alle 00:00

– Sostenere che il passaggio al digitale terrestre è un caso unico di una tecnologia più avanzata che funziona peggio della precedente. Replicare che non è un caso unico, anche Vista di Microsoft non scherzava.

– Lamentarsi dell’inguardabilità della tv generalista. Dire di seguire praticamente solo le serie tv americane di Fox (ricordarsi di aggiungere: “Che, tra l’altro, sono molto meglio dei film”).

– Tutti se la pigliano con Berlusconi, ma il vero pericolo per la democrazia è la concentrazione di potere nelle mani di Murdoch.

– Tutti se la pigliano con Murdoch, ma il vero pericolo per la democrazia è la concentrazione di potere nelle mani di Berlusconi.

– I giovani non guardano più la televisione. Tanto, ormai, va tutto su internet.

– Di fronte alla frammentazione degli ascolti ricordare quando lo show del sabato sera faceva 17-18 milioni di spettatori tutte le settimane. Contestualmente citare la famosa profezia di Warhol per cui ognuno avrà il suo quarto d’ora di celebrità.

– L’unico canale Rai che si può guardare è Rai 4. Di seguito lodare la grande competenza di Carlo Freccero anche se non si sa nulla di lui.

– Citare l’agenda-setting per spiegare l’omologazione dell’informazione televisiva lascia intendere profonda conoscenza della teoria delle comunicazioni. Non è necessario addentrarsi in particolari.

– Lo scontro Mediaset-Sky non è che l’ennesima divisione in fazioni contrapposte del nostro paese: Coppi-Bartali, Peppone-Don Camillo, Callas-Tebaldi. Onde non passare per filosofi alla buona citare subito dopo “Il Doppio” di Otto Rank, meglio se in tedesco (Der Dopplegänger).

– Digitale terrestre o satellite è un’inutile battaglia di retroguardia, tanto ormai va tutto su internet.

– Sostenere che il nuovo decoder di Sky vi ha cambiato la vita. E' molto avanti dire di avere registrato un documentario del National Geographic sulle scimmie bonobo direttamente dall’iPhone grazie all’App dedicata.

– Tuonare contro la tv 3D: la qualità non è un ritrovato tecnologico.

– Sky Tg24 è di gran lunga il miglior telegiornale italiano. Lodare anche di quello di Mentana (grande professionista) per la 7.

– Una volta il bouquet era un mazzo di fiori, adesso è un pacchetto di canali di Sky o di Mediaset. Prenderne spunto per una tirata su mass media e semantica.

– Ricordare che il passaggio al digitale terrestre è stato un colossale affare. Non spiegare per chi aumenta la potenza dell’allusione.

– In certe zone dell’Italia la parabola satellitare è il maggior cambiamento del paesaggio dai tempi della diffusione del contratto a mezzadria. Deprecarlo qualifica come veterocomunisti, lodarlo attesta bieco opportunismo o inclinazione al trash, farlo notare e basta suggerisce un approccio bipartizan sempre molto chic.

– Di qualunque argomento relativo ai mass media si parli, si può facilmente chiudere la bocca a chiunque dicendo: “Tanto ormai va tutto su internet”.

– Il destino della televisione è segnato. Al limite prospettare un futuro per la tv on demand. Plaudire alle magnifiche sorti e progressive delle web-tv.

– E' molto apprezzato socialmente adottare una web-tv: più è strana, più è chic. Finora resta imbattuta l’animalista laverabestia.org.

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