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Il primo amore

Che sia accaduto di recente o settant'anni fa, il suo ricordo si è impresso indelebilmente in fondo al cuore. Eccovi quindi alcuni concetti da rivendere in società se si parla di primo amore.

4 Febbraio 2011 alle 00:00

– Chiedere di definire precisamente che cosa si intenda per primo amore: infatuazione momentanea, cotta prolungata, bacio, heavy petting ecc.

– Rievocare con nostalgia il primo bacio, ma non riuscire a ricordare il cognome del partner suggerisce una vita sentimentale assai movimentata.

– Il primo vero rito di passaggio che si deve affrontare durante l’adolescenza è chiarire la funzione della lingua nel bacio.

– Notazione antropologica: al liceo le ragazze si raccontavano le loro esperienze sessuali con minuziosità da entomologi, i ragazzi si affidavano a sintesi eroiche.

– A otto anni essersi innamorati di Romina Power. Avere sofferto come un cane quando lei ha sposato Al Bano.

– Con ruvida autoironia dire che della prima volta si ricordano soprattutto le abrasioni alle ginocchia. Da allora avere concepito una netta avversione per i tappeti etnici.

– Notazione di costume: prima dell’avvento dei cellulari telefonare all’amata in privato richiedeva lunghe passeggiate fino alla più vicina cabina telefonica.

– La 127 Special rispetto alla 127 normale aveva la comodità dei sedili ribaltabili. Essergliene grati.

– Rammentare con divertita tenerezza la volta che veniste beccati dal padre di lei e diceste la frase “Stavamo studiando”.

– Se qualcuno racconta della volta che venne sorpreso dal miglior amico con la sua fidanzata, approfittarne per concionare su educazione cattolica e sensi di colpa.

– Nutrire una profonda invidia per quelle coppie che si sono fidanzate in prima liceo e stanno ancora insieme dopo trentacinque anni. Avanzare l’ipotesi che si tratti di predisposizione genetica.

– Non avere mai saputo di che cosa parla “Il grande freddo” perché si è andati a vederlo con la fidanzatina e non si è seguito molto la trama. Fare attenzione a non risultare lubrichi.

– Dire che dopo due note di “Questo piccolo grande amore” riuscite a sentire il profumo dell’Ambra Solare della vostra fidanzata dell’epoca testimonia una natura romantica.

– A diciott’anni la principale scelta esistenziale maschile era portarsi i profilattici, rivelando così le proprie turpi intenzioni, o non portarseli rischiando di andare in bianco? Chiedersi se oggi il dilemma sia stato risolto.

– Prima dell’avvento degli sms per avere una vita sentimentale era essenziale saper scrivere dei bigliettini efficaci. Da ciò la scelta di studi umanistici in età più adulta.

– La constatazione della propria inettitudine nel gioco del calcio portò alla scoperta in età scolare che le ragazze apprezzavano le poesie di Prévert.

Ricordare con quanta aspettativa si attendeva la gita scolastica per sedere in pullman di fianco all’oggetto dei propri desideri.

– Avere condiviso il dolore di Charlie Brown quando la ragazzina dai capelli rossi ha traslocato spezzandogli il cuore.

– Il primo amore non si scorda mai /E forse tutto questo tu lo sai… (Gigi D’Alessio)

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