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La televisione

E' sempre più al centro di discorsi e di polemiche. Da lei nascono gli effimeri miti contemporanei. C'è chi la detesta e chi vi ha costruito un impero: la televisione, la grande illusione del secolo. Eccovi una serie di frase pronte all'uso, come nuove.

24 Dicembre 2010 alle 00:00

– Ha unito l’Italia più di Garibaldi.

– E’ grazie a lei che gli italiani hanno scoperto di avere una lingua comune.

– Cattiva maestra. Non è necessario ricordare chi l’ha detto.

– Dichiarare di non averla qualifica come intellettuali fuori dal coro e semina un lieve disagio.

– Affermare che da quando la si è data via si è ricavato un sacco di tempo per altre più appaganti attività, come la lettura, la meditazione, lo sport.

– Trovare snobistico l’atteggiamento di chi dichiara di non guardarla. Conseguentemente puntualizzare che di per sé la tv non è né bene né male, dipende dall’uso che se ne fa.

– Cenare davanti alla televisione è ammesso solo per i single, diversamente è trash, specialmente se in una cucina illuminata al neon.

– Fa tanta compagnia.

– Chiedersi che cosa facessero nelle campagne la sera, oltre ai figli, prima dell’avvento della televisione.

– Ma chi l’ha inventata?

– Per un esercito di nonne Emilio Fede è tuttora la voce dell’ufficialità.

– Rifiutarsi recisamente di passare le proprie serate in compagnia di un elettrodomestico.

– Non essere mai riusciti a sintonizzare il digitale terrestre avendo meno di sessant’anni lascia presagire ben più elevati interessi.

– Guardare esclusivamente i canali tematici, arte, storia, natura, è molto avanti.

– Avere un televisore molto vecchio fa capire che privilegiate una vita sociale intensa.

– A patto di non esagerare, di tanto in tanto è un’eccellente babysitter.

– E' uno strumento di manipolazione del consenso di straordinaria potenza.

– E' sopravvalutata come strumento di formazione del consenso.

– Guardarla più di tre ore al giorno è socialmente dequalificante a meno che non sia attraverso internet. In quel caso attesta dimestichezza e attenzione per le nuove tecnologie.

– I canali all-news sono imprescindibili. Meglio se in lingue esotiche.

– E' la principale responsabile della diffusione di illusori modelli culturali presso le popolazioni di immigrati.

– E' scioccante constatare come nelle bidonville più povere del mondo svettino le parabole satellitari. Deprecarlo ma senza moralismi.

– Stigmatizzare la pratica dello zapping. Per contro, rilevare che questa è la moderna modalità di fruizione del mezzo rivela attenzione agli aspetti sociologici dei media e che si è letto Guy Debord.

– Se qualcuno osserva che molti dei ricordi comuni della nostra vita sono stati scanditi dalla televisione, paragonarla a un’impalpabile madeleine collettiva rivela sensibilità letteraria e sagacia.

– Frodare il canone non è socialmente riprovato.

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