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Aerei e aeroporti

Un tempo era un'occasione speciale oppure un'abitudine dei Vips, ora per molti è diventata una routine. Solchiamo i cieli come una volta si prendeva il tram. Eppure, salire su un aereo non è come prendere il tram. Ecco una serie di frasi ad hoc da non mancare.

1 Ottobre 2010 alle 00:00

– Ogni volta che si scende da un aereo in un continente diverso da quello di partenza ricordarsi sempre di commentare che una volta quello stesso viaggio avrebbe richiesto dei mesi.
 
– Se l’aereo è il mezzo più sicuro, come dicono le statistiche, perché non ci sono istituti di statistica volanti?

– E' inutile preoccuparsi, tanto se è destino è destino. Se il contesto lo consente, introdurre una digressione sul libero arbitrio.

– Sono d’accordo con Mel Brooks, se Dio avesse voluto che l’uomo volasse l’avrebbe fatto nascere con un biglietto.

– Mentre si sale la scaletta ricordare che al cinema la vicina di posto di solito assomiglia a Meg Ryan. Ogni volta che si sta per usare la toilette rievocare la celebre scena di Emmanuelle.

– Se vostro marito si lamenta della qualità dei pasti serviti in aereo, rammentategli di quando ha comprato la noce di prosciutto al pepe in autogrill.

– Negli anni ’60 le hostess erano tutte belle perché era un lavoro molto ambito dalle figlie della borghesia. Successivamente hanno capito che è una fatica bestia e hanno cominciato a lavorare nel marketing.

– Restare svegli durante il volo e guardare in avanti non serve ad aiutare il pilota.

– Addormentarsi prima del decollo lascia immaginare una grande consuetudine con gli aerei e uno stile di vita dinamico e internazionale.

– Stigmatizzare l’abitudine italiana di applaudire il pilota per il felice atterraggio. Chiedere cos’altro ci si aspettasse.

– Durante il volo guardare solo film non ancora usciti da noi, così da poterne parlare per primi al ritorno.

– Le compagnie low cost non ti danno neppure un bicchiere d’acqua e se superi il peso consentito, i grammi in eccesso vengono valutati come il platino. Ora la Ryan air vuole introdurre la toilette a pagamento: temere la tariffa differenziata in “piccola” e “grossa”.

– La paura dell’aereo dipende dal fatto che non si sa esattamente come funziona. Se qualcuno lo sostiene, constatare che accade la stessa cosa con il cervello del vostro coniuge.

– Giacché il mio posto è sempre sull’ala, se ne deduce che le ali sono larghe quanto è lungo l’aereo.

– Chiedersi chi mai acquisti orologi, bracciali con diamanti e stilografiche in oro dal carrellino del duty-free.

– Anche se si sarebbe potuto prendere il treno, preferire l’aereo per poter spegnere il cellulare. Très chic.

– La Nuova Malpensa è un aeroporto a misura d’uomo, nel senso che gli ascensori sono stati progettati per i passeggeri, non per le valigie.

– Gli aeroporti più belli sono tutti in Asia. La Nuova Malpensa è talmente brutta che sembra una scenografia dell’ispettore Derrick.

– Quale mente perversa avrà inventato i carrelli portabagagli con la moneta? Preferibilmente chiederlo senza urlare.

– Per qualificarsi come frequent flyer dite che quando atterrate a Hong-Kong, con tutta quell’acqua attorno, per un attimo credete di stare atterrando a Genova.

– La Quantas non è mai caduta. Anche se psicologicamente è rassicurante, la legge dei grandi numeri è contro.

– Com’è che ogni volta che devo prendere l’aereo, la sera prima trasmettono un film della serie Airport?

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