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Coppie e single

Quando si è in coppia si rimpiange la condizione di single; da single si smania per avere qualcuno con cui dividere la vita. Che si stia di qua o di là, in attesa di chiarirsi le idee sul da farsi, meglio sapere almeno che cosa dire.

10 Settembre 2010 alle 07:00

– La coppia è in crisi per definizione, come il cinema, l’economia e la religione.

– Il modo in cui i nostri nonni stavano insieme per tutta la vita, in fondo era migliore. Rimpiangerlo, ma dichiararlo inadeguato ai tempi.

– Spesso si resta insieme per i figli, che però sono sensibilissimi e si accorgono di tutto. Dolersene.

– Con lucidità sociologica osservare che la società non è fatta per i single. Addurre i seguenti esempi: alcuni ristoranti alla moda non accettano prenotazioni per uno; la matrimoniale uso singola ha praticamente lo stesso prezzo di una matrimoniale tout court; le mele in confezione monoporzione costano come il caviale.

– Dichiarare che l’amore è sopravvalutato. Contestualmente perorare la riapertura delle case chiuse e la necessità di affrancarsi da un’educazione cattolica. Concionare contro il Vaticano.

– Gli aristocratici usavano dividere la camera con i partner solo durante gli incontri erotici, poi ciascuno nei propri appartamenti. Apprezzarlo, ma sostenere che il cerotto anti-russamento è una conquista della democrazia.

– In una storia di lungo corso qualche distrazione è inevitabile. Citare Sartre e la De Beauvoir: lui ha avuto avventure con le sue studentesse per tutta la vita, eppure il loro amore è rimasto intatto. Valutare se ricordare che la volta che a distrarsi è stata lei, lui s’è incazzato come un puma.

– La coppia aperta è morta a causa delle correnti d’aria, quella normale agonizza per la claustrofobia.

– La convivenza, tra gli altri problemi, fa ingrassare l’uomo.

– Non sono fatta per restare divorziata a lungo. Per me non c’è nulla di più desolantemente solitario di una tavoletta del water abbassata. (Bette Davis)

– Con la mia prima moglie non c’era comunicazione: le conversazioni più lunghe le abbiamo avute in ascensore.

– L’unico vero vantaggio di vivere da solo è che se dopo una giornata massacrante resti mezz’ora a guardare nel vuoto nessuno chiama la neuro.

– Di solito gli uomini fino a quarant’anni stanno con una donna, poi la lasciano e si mettono con una che ha vent’anni di meno. Se qualcuna condanna questo modus operandi, chiosare che anche la prima donna, ai tempi, aveva vent’anni di meno: difendere la coerenza.

– Ma se le coppie gay hanno gli stessi problemi delle coppie etero, allora dov’è il vantaggio? Chiederlo con elegante frivolezza se la conversazione si fa troppo fangosa.

– La passione dopo qualche anno inevitabilmente cala, ma subentrano altre cose. Non spiegare mai quali.

– Minnie e Topolino, Paperino e Paperina, Orazio e Clarabella stanno insieme da oltre mezzo secolo senza problemi. Deve essere vero che è il sesso a complicare tutto.

– Cercare partner attraverso le agenzie matrimoniali era squallido, farlo attraverso i siti di dating fa molto urban style.

– Lo speed dating è l’ennesimo abominio importato dall’America: in nessun altro modo è possibile uscire con dieci persone tutte diversamente inutili in una sera sola. Tuonare contro l’omologazione.

– Uomini e donne hanno sistemi di valore troppo distanti, da cui tutti i loro problemi. Per esempio, un uomo parlando con una donna pensa “Che gnocca!”, mentre una donna parlando con un uomo pensa “Sì, è scemo, però ha delle belle scarpe.”

– Una donna è stata quindici anni con suo marito, poi l’ha lasciato per dieci anni, e adesso ci sta di nuovo da altri dieci. Alla domanda quale fosse il suo segreto ha risposto: “Ho cattiva memoria”.

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