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Gli eventi, i party e le feste

Gli eventi: l'ultima frontiera della contemporaneità, tra marketing e relazioni sociali. Se non li frequenti vuol dire che non esisti, se li frequenti devi distinguerti. Ecco un'antologia di concetti per stimolare il pensiero debole.

16 Luglio 2010 alle 00:00

- Sostenere di frequentarli per guardare la gente, conoscere nuove persone, stare con gli amici. Negare di farlo per incontrare dei Vip. Se un Vip vi pesta un piede, scusarsi rivela il parvenu

- A Milano non riuscire a rimediare nemmeno un invito a un evento esclusivo durante la settimana del Salone del mobile o della moda è l’equivalente della morte sociale

- Si potrà dire quel che si vuole, ma Lapo è uno che sa come si organizza un party

- Sorseggiando svagatamente un cocktail dire che avere vent’anni negli anni ’80 doveva essere una gran figata. Se negli anni ’80 si è stati ventenni, sorvolare

-“Yuppies - Giovani di successo” dei fratelli Vanzina è stato frettolosamente considerato un sottoprodotto cinematografico, mentre era un documento di grande valore sociologico. Attenderne la rivalutazione

- Trovare sempre il buffet dozzinale: il caviale è fatto vicino a Brescia, allo champagne corrivo si sarebbe preferito un valido prosecco di Conegliano, i vol-au-vent non li si vedeva dai tempi della prima comunione e il salmone è meno buono di quello della Coop

- Spilluzzicare il finger food e vaticinare l’imminente scomparsa delle papille gustative a causa della diffusione dell’happy hour

- New York non ha rivali quanto a eventi glamour, Londra è quasi allo stesso livello, Parigi è in ribasso, Milano ha qualcosa da offrire, Roma è fantastica per le terrazze, ma bisogna stare attenti a chi si invita altrimenti diventa subito la festa de noantri

- Nel momento stesso in cui si arriva a qualunque party proporre di partecipare a un altro evento che si svolge contemporaneamente dall’altra parte della città. Cogliere l’occasione per scagliarsi contro la lobby dei tassisti

- Eventi: sempre. Party: raramente. Feste: mai

- Gli eventi accadono nelle location, non nei posti. Più la location è bizzarra e scomoda da raggiungere, più l’evento è cool. Le fabbriche metalmeccaniche in disuso sono state a lungo la passione dei fashion designers, ma ora sono inflazionate. Oggi il massimo sarebbe la direzione dell’INPS di Isernia

- Gli invitati ricchi sono sempre circondati da bellissime ragazze, solitamente dell’Europa dell’Est. I più ricchi, se vengono, arrivano da soli, molto presto, e se ne vanno prima che sopraggiungano quelli solo normalmente ricchi

- Ai cocktail mai parlare di politica: sostenere che ormai è superata. Contestualmente chiedere se si è scaricata l’ultima presentazione di Steve Jobs agli sviluppatori

- Nonostante si porti al collo il pass per l’area Vip, trattenersi per qualche tempo nell’area open attesta una natura di sinceri democratici

- In nessun caso partecipare a un party il 31 dicembre. Andare a letto alle undici con un romanzo, meglio se un classico, è assai apprezzato e denota indipendenza di spirito, anticonformismo e sensibilità umanistica

- All’esclusivissimo evento di Dolce & Gabbana a Palazzo Marino di Milano i bodyguard all’ingresso erano così inflessibili che i due stilisti hanno dovuto comprare i pass dai bagarini

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