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Venezia

Inevitabile parlare di viaggi tra amici e conoscenti. E come non toccare l'argomento Venezia? Città da luogo comune per antonomasia, ecco tutto quello che c'è da dire (ed è già stato detto).

16 Aprile 2010 alle 00:00

- E' bellissima, ma non ci vivrei

- E' bellissima, non fosse per l’umidità

- E' bellissima, però è sporca. Certe pantegane così (indicare misure dal mezzo metro in su)

- Non appena vi si mette piede rivolgere sempre un pensiero accorato agli abitanti di Mestre

- Per un caffè al Florian si accende un mutuo. Se qualcuno dice questa frase chiosare che, infatti, i veneziani lo prendono al bancone, dove costa poco più che in qualunque altro posto. Lascia intendere che siate un habitué

- Stigmatizzare il turismo di massa: notare come in città ci siano più Russi che veneziani

- Stigmatizzare il turismo di massa: ironizzare sulle serenate in gondola alle dieci del mattino a uso dei Giapponesi

- Stigmatizzare il turismo di massa: aborrire i negozi che vendono il nulla. Accanirsi soprattutto contro i cavallini di Murano

- Valicandone i ponti fare gravi considerazioni sulle barriere architettoniche

- Si potrebbe starci un anno e ogni giorno scoprire qualche angolo suggestivo

- E' una città  unica al mondo. Se quacuno dice questa frase, far notare che negli Stati Uniti ce ne sono dieci di Venice

- Sta morendo. È una metafora della decadenza della civiltà occidentale

- Sta morendo. E anche in questo sta il suo fascino. I cinquantenni possono utilmente evocare Anonimo Veneziano e Florinda Bolkan

- Sta morendo. Del resto, con i prezzi che hanno i taxi non c’è da meravigliarsi

- Nonostante l’ovvietà adorare il Canal Grande. Nei pressi di Ca’ Dario ricordare la leggenda che vuole porti sfortuna: vedi Raoul Gardini

- Affermare “Si vede che è stata la capitale di un impero” guardandosi attorno fa presumere una profonda preparazione storica

- Tutto il mondo ce l’invidia

- Non è una città, è un cliché. Ormai piace solo a Woody Allen

- Per apprezzarne l’essenza evitare accuratamente San Marco. Possibilmente anche Rialto

- Transitando da piazza San Marco notare con sagacia che è l’unico posto al mondo dove i leoni volano e i piccioni camminano

- Non amarla perché triste. Astenersi dal citare Aznavour

- L’acqua alta è un problema, ma da turista è affascinante

- Perdersi nelle sue calli è molto romantico. Dirlo solo nelle prime due ore

- Visitare la Biennale e trovarla meno interessante di quella precedente. Evocare straordinarie edizioni del passato a caso

- Al Ghetto raccontare barzellette sugli scozzesi e sui genovesi. Evitare

- Cosa c’è a Palazzo Grassi? Ancora i Maya? Meno male che nel 2012 finisce il mondo

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