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La chirurgia estetica

Seni, zigomi, labbra e sederi rifatti. Siamo circondati dalla chirurgia estetica. Ecco perché è inevitabile parlarne. Ecco perché è inevitabile dire queste frasi.

2 Aprile 2010 alle 00:00

- Deprecarla perché fa diventare inespressive come bambole. Contestualmente tuonare contro il modello di femminilità imposto dai mass media

- Deprecarla e nell’occasione ricordare donne dignitosamente invecchiate con le loro rughe. Per es: Katherine Hepburn. Non ricordarne altre

- Approvarla senza riserve. Rivendicare il diritto di non diventare uno sharpei

- Se si è a disagio con la propria immagine è giusto intervenire. Lo dice anche Crepet

- Bisogna imparare ad accettare il proprio corpo. Lo dice anche Crepet

- Ormai gli uomini si ritoccano più delle donne. Ricordare Rupert Everett prima del lifting

- Di tanto in tanto chiedersi chissà come sarà toccare dei seni siliconati

- Inorridire alla sola idea di farsi mettere i ferri addosso

- Un volto con le rughe è più interessante perché racconta la propria storia (Utilizzabile solo finché non si hanno rughe particolarmente visibili)

- La chirurgia estetica è un tunnel, quando cominci poi devi continuare

- Non sono tanto le labbra, quanto gli zigomi

- In caso di trapianto di capelli accennare vagamente a Dalila e al complesso di castrazione suggerisce una preparazione classica

- Demi Moore ormai sembra più giovane di suo marito

- E pensare che Isabelle Adjani era così bella, adesso è un’aliena. Se qualcuno dice questa frase ribattere prontamente “E perché, la Kidman?"

- Sharon Stone è tutta rifatta, ma almeno è rifatta bene. Per quanto si vorrebbe vederla al mattino appena alzata

- Stigmatizzare i californiani che dopo decine di interventi estetici sono altrettanto mostruosi che all’inizio, ma in modo diverso

- Tatuaggi: essere contro. Evocare immagini di ottuagenari con cobra appassiti sulla schiena

- Quelli dello spettacolo sono tutti rifatti. Se qualcuno dice questa frase affrettarsi ad aggiungere: “D’altra parte è il loro lavoro che lo richiede”

- Io capisco un’attrice, ma la mia farmacista con le labbra a canotto è ridicola

- Stupirsi di essere rimasti fino alle due del mattino a guardare una liposuzione su Sky

- Conoscere una a cui è scoppiata una tetta

- Citare una conoscente che ha fatto talmente tanti lifting che ora può sorridere e sedersi, ma non contemporaneamente

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