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Gli sputtanatori

Come infangare l’avversario e renderlo impresentabile. L’avviso di garanzia non basta più, il gioco sporco si è concentrato sulle intercettazioni. Perché il fanatismo va a braccetto con i mascariamenti

22 Ottobre 2017 alle 06:05

Gli sputtanatori
Domanda che ci domandiamo: chi è il candidato impresentabile, quello che Rosy Bindi puntualmente cerca e non trova all’estrema vigilia di ogni campagna elettorale in Sicilia o in Calabria, a Napoli come a Milano? Chi è l’uomo politico che, pur non avendo né una condanna né due manette ai polsi, dovrà essere comunque bollato col marchio dell’infamia e prevedibilmente estromesso dalla nobile gara? I due interrogativi hanno tormentato per qualche giorno gli austeri membri della commissione parlamentare Antimafia, riuniti nel...

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Commenti all'articolo

  • mastrofrancescolucia

    04 Novembre 2017 - 11:11

    Interessantissimo e terrorizzante.Purtroppo vero. Purtroppo una modalità che può irretire chiunque, il giornalista di parte o in malafede e il cittadino qualunque.Chiunque in questi anni può essere stato vittima diretta o semplice spettatore,e, magari a seguito di una lettura "distorta" dei fatti, aver fatto una certa scelta al momento del voto, accodandosi inconsapevolmente agli infangatori. Occorre urgentemente cambiare rotta , sensibilizzare sul problema facendone cogliere i rischi malsani per la democrazia, come meritoriamente fa il Foglio.

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