cerca

I narcisi del terrore

“Nell’occidente che ha eliminato la religione e il padre, il culto della celebrità provoca azioni estreme”. Parla lo psichiatra Dalrymple: “L’uomo buono di Rousseau è pericoloso, meglio il peccato originale”

8 Ottobre 2017 alle 06:15

I narcisi del terrore
"Ho trascorso più tempo in carcere io dell’assassino medio”, ha detto una volta al Wall Street Journal Theodore Dalrymple, nom de plume di Anthony Daniels, che fra gli psichiatri è quello che ha più riflettuto sulle origini culturali della violenza nelle società occidentali. “Ho conosciuto criminali fra i più pericolosi d’Inghilterra che hanno ricercato la notorietà attraverso il male. Questo perché il nostro culto della celebrità, in assenza di una fede in un senso più profondo della vita umana, provoca...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • adebenedetti

    09 Ottobre 2017 - 00:12

    Ancora una volta grazie signor Meotti. E` un piacere leggerla.

    Report

    Rispondi

  • carlo.trinchi

    08 Ottobre 2017 - 16:04

    Grandezza è anticipare il cambiamento inevitabile e non più possibile riproporre. Il cambiamento sta nel capire quanto sta avvenendo e avvenuto e non confonderlo con espressioni di conformismo apparente. Capire i processi è difficile ma non impossibile. Paolo capi e liquidò Giacomo, fratello di cristo e capo della chiesa cristiana di Gerusalemme e, attraverso lo stratagemna della porta di Damasco lo sostitu’ e si offri ai gentili come il nuovo che avanza e riforma. Ecco, oggi occorre un nuovo Paolo che ci conduca nella verità della scienza e ci porti, come il voyager uno e due al di la del sole e, se anche non ci dica la verità assoluta che almeno ci indichi l’immensità che ci confonde, illumina e avvolge di un qualcosa che possiamo comprendere ma non possedere. Questo manca allo sfacelo mentale delle utopie e progressismo falso e fasullo che abbiamo vissuto, creduto e combattuto. La forza sta nel proporre un cambiamento quando il precedente ci viene sgretolato e sentiamo perso.

    Report

    Rispondi

  • Silvius

    08 Ottobre 2017 - 11:11

    Mi sembra che Lei metta insieme pensatori diversi, e dal pensiero diverso, per portare acqua al Suo mulino, senza molto rispetto per la logica. Ritenere che le cause della violenza (statisticamente in diminuzione) siano nel declino dei valori, o di certi valori (anche i valori cambiano, eh) e nell’alto numero di divorzi, non vuol dire - ancora una volta - che la colpa è di qualcun’altro?

    Report

    Rispondi

Servizi