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Il tetto Rai non scotta più

Stipendio senza vincoli se sei artista di stato. E la stagione degli addii è già diventata quella dei ritorni

25 Giugno 2017 alle 06:22

Il tetto Rai non scotta più

“Prima o poi da qualche parte mi vedrete”, annuncia Fabio Fazio (qui con Belén a “Che tempo che fa”) al culmine delle sue esternazioni sul tetto-stipendi. Alla fine, lo vedremo su RaiUno (foto LaPress

La ricorderemo come la tormentata stagione degli addii immaginari alla Rai. La stagione della trattativa stato-Fazio. Tra pizzini a forma di tweet, arrovellamenti esistenziali, dubbi iperbolici, palinsesti appesi a un filo, lettere di Bruno Vespa a Dagospia e pareri dell’avvocatura di stato. Siamo artisti o giornalisti? Siamo la casta o l’anticasta? Siamo il servizio pubblico o il mercato? Mi si nota di più se vado a “Discovery” o se resto? “A La7! A La7!”, dicevano a un certo punto i...

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Andrea Minuz

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    25 Giugno 2017 - 20:08

    Questa decisione del Cda rai, la minuscola dovrebbe essere la prassi, è scandalosa. E non si tratta di essere pauperisti: si tratta di compensi scandalosi per non si sa con quali doti artistiche degli interessati. Visto che si paga è canone è un'offesa agli italiani. Spero che "Il Foglio" non si adegui all'andazzo poi del silenzio.

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  • guido.valota

    25 Giugno 2017 - 11:11

    Pezzo magistrale. Alla fin fine strapago volentieri gli 'artisti' de sinistra, de stato, e i loro committenti, solo per la soddisfazione di vedermeli dipinti in affreschi come questo.

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  • carlo.trinchi

    25 Giugno 2017 - 11:11

    Questo paese non cambierà mai ed i politici ne sono la appresentanza. Donnarumma con questo non centra nula. Lui è mercato vero la Rai no perché il canone lo pago io e altr, tanti altri milioni di fregnoni a cui è imposto da una legge che dire fascista è offendere il fascismo. Qui è il punto sugli stipendi Rai. E i partiti tutti, compreso i cinque stelle nicchiano e accettano lo schifo del canone che ci perseguita da sessant'anni. Fazio e suoi correligionari si mettano sul mercato come Donnarumma e chieda quello che il mercato gli da. Alla Rai no perché paghiamo noi. Che pena. Non i Fazio ma la politica.

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