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Ora so chi sei, Zadie Smith

La vita quando è più nuda e brucia, e non smette di tornare là dove è cominciata la musica. “Swing time” porta il dolore e l’anima dentro la storia della guerra per diventare chi siamo

5 Giugno 2017 alle 10:37

Ora so chi sei, Zadie Smith

Zadie Smith (foto LaPresse)

Se si potesse ignorare lo scorrere del tempo, ognuno di noi sceglierebbe il momento in cui la sua vita è più autentica, il momento che non è mai finito. L’esistenza quando è più nuda, e brucia, e non smette di tornare. Abbiamo un’immagine di noi stessi che consideriamo più importante, o dolorosa, comunque decisiva, il punto in cui decidiamo, nella nostra immaginazione e nei nostri tormenti, che la vita ha davvero inizio. Un’umiliazione, un incontro, uno squarcio. E per quante...

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