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Un'altra Parigi

La città cambia con il Secondo impero. Manet ne coglie i fermenti e apre le porte della pittura alla modernità. Una mostra a Milano

3 Aprile 2017 alle 15:50

Un'altra Parigi
Tra il 1852 e il 1870, Parigi è una città pronta al cambiamento, alla crescita e al miglioramento, una città che si sta perfezionando grazie all’imperatore Napoleone III e al prefetto della Senna, il barone Georges Eugène Haussmann, l’uomo che riuscirà a darle il volto di una capitale moderna, vivace, ariosa e sfavillante di luci attraverso trasformazioni che portarono a nuovi stili di vita, al fascino, all’atmosfera ammaliante e a molti dei suoi luoghi e monumenti-simbolo che oggi conosciamo e...

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Giuseppe Fantasia

È nato a L’Aquila, ma vive a Roma, ha una laurea in Legge, ma ha scelto di fare il giornalista. Scrive per l'HuffPost Italia, Marie Claire ed Elle Decor. Su Il Foglio si occupa delle pagine culturali, scrive di libri, arte e spettacolo e ogni giovedì c'è "Odo Romani far Festa", la sua rubrica da cui viene fuori tutto il meglio (e il peggio) delle feste della Capitale e non solo. GiFantasia su Twitter, @gifantasia, su Instagram

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