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L’arte ruggente. Il linguaggio dell'Art Déco

Modernità e bellezza nella quotidianità. Il lusso e il piacere di vivere si rincorrono nella pittura, nella scultura, nella moda degli anni Venti. Il Déco in mostra a Forlì

20 Marzo 2017 alle 17:01

L’arte ruggente

Mario Cavaglieri, “Piccola russa”, 1913. E’ una delle prime tele importanti del pittore e una delle prime nell’excursus cronologico della mostra “Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia”

Il lusso sfrenato, il piacere di vivere, la ricerca del futile e del dilettevole a ogni costo in nome del glamour, della raffinatezza, dell’eclettismo e della mondanità, nazionale e internazionale. Lo stile Art Déco – che prese il nome dall’Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes tenutasi a Parigi nel 1925 – interessò diverse espressioni artistiche, fu un modo di progettare e di realizzare oggetti, decorazioni, ambienti, architetture, ma fu soprattutto un linguaggio – come ha spiegato al Foglio...

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Giuseppe Fantasia

È nato a L’Aquila, ma vive a Roma, ha una laurea in Legge, ma ha scelto di fare il giornalista. Scrive per l'HuffPost Italia, Marie Claire ed Elle Decor. Su Il Foglio si occupa delle pagine culturali, scrive di libri, arte e spettacolo e ogni giovedì c'è "Odo Romani far Festa", la sua rubrica da cui viene fuori tutto il meglio (e il peggio) delle feste della Capitale e non solo. GiFantasia su Twitter, @gifantasia, su Instagram

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