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Andiamo all’Atalanta

Passione quasi religiosa, strategia sportiva e capacità imprenditoriale. Che cosa c’è dietro al capolavoro che ha portato la squadra di Bergamo a giocarsela con le grandi della serie A

4 Marzo 2017 alle 06:00

Andiamo all’Atalanta

Duemila persone hanno atteso l’Atalanta all’aeroporto sabato scorso, in piena notte, dopo la vittoria di Napoli (nella foto LaPresse, l’allenatore Gian Piero Gasperini festeggiato dai tifosi)

Tutti a raccontare la discesa in Italia di Starbucks. Tutti a intervistare il ceo Howard Schultz e/o, in subordine, Angelo Moratti, il partner più noto, per la famiglia e per il calcio. Il pallone c’entra, come c’entrano i colori nerazzurri, che però non sono quelli metropolitani dell’Inter. Occorre cercare quelli provinciali dell’Atalanta, occorre seguire i movimenti di Antonio Percassi. Mai fermo, come gli capitava in campo. Un difensore essenziale, di quelli che – negli anni Settanta – si attaccavano al...

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Leo Lombardi

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