cerca

Lunga vita al Canard enchaîné

Da cent’anni a guastare la festa di potenti e presidenti

E’ il più impertinente dei giornali francesi, “né di destra, né di sinistra, ma soltanto all’opposizione del potere in funzione”. E la lista delle vittime dei “Coups de bec” dell’anatra incatenata si allunga di settimana in settimana

2 Gennaio 2017 alle 10:44

Da cent’anni a guastare la festa di potenti e presidenti

La lettura del Canard sui banchi dell’Assemblea nazionale. Ogni mercoledì l’appuntamento fisso in edicola

La mia prima reazione, quando vedo qualcosa di scandaloso, è quella di indignarmi, la seconda di ridere. Molto più difficile ma assai più efficace”. Ripeteva a tutti questa frase Maurice Maréchal, convinto che l’ironia e la causticità fossero le migliori armi per lottare contro l’occhiuta propaganda ufficiale, per criticare il potere in maniera contundente, ma senza finire sotto le cesoie di “Anastasia”, come veniva chiamata in codice la censura. E nel 1915, questo giornalista del Matin poco più che trentenne,...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Mauro Zanon

Nato a una manciata di chilometri da Venezia, nell’estate in cui Matthäus e Brehme sbarcarono nella parte giusta di Milano, abbandona il Nord quando la Lega era ancora celodurista e un ex avvocato del Cav. vinceva le presidenziali francesi. Ha vissuto benino nella Francia di Sarkozy, male in quella di Hollande, e vive benissimo in quella di Macron (su cui ha anche scritto un libro, Macron. La rivoluzione liberale francese, Marsilio). Ama il cinema di Dino Risi, la cucina emiliana, l’Andalusia e l’Inter di José Mourinho. Per Il Foglio, scrive di Francia e pariginismi. Collabora inoltre con il mensile francese Causeur.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi