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Il prezzo di un maglione

Da Maria Antonietta ad Agnese Renzi: quando il populismo moralista si fissa su un dettaglio

19 Dicembre 2016 alle 14:07

agnese renzi

Agnese e Matteo Renzi al seggio la domenica del referendum. Il maglione, dello stilista Ermanno Scervino, è stato al centro della polemica online (foto LaPresse)

I sandali dorati di Messalina. La collana di diamanti che Maria Antonietta nemmeno voleva. Le duemilasettecento paia di scarpe di Imelda Marcos. Il maglione bianco a coste grosse di Agnese Renzi, che messo così, ultimo di una lista di lussi inauditi, mi pare una bella revisione al ribasso ma d’altronde lo sono anche i tempi. Se per i libellisti del 1785 poteva avere un senso prendersela pure a sproposito con un monile di valore attuale stimabile in cento milioni di...

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Fabiana Giacomotti

Fabiana Giacomotti

Milanese, ha vissuto un po' qui un po' là, parecchio a Londra. Era partita con l'idea che la letteratura francese sarebbe stata la sua vita, tanto da mantenersi agli studi come annunciatrice tv per non darla vinta al padre che voleva in casa almeno un altro medico e lei era l'ultima speranza. Ancora adesso non ha capito come sia diventata giornalista di economia e poi di costume e moda. Fra gli Anni Ottanta e i primi Novanta ha lavorato per Espansione, il Giornale, ItaliaOggi, quindi è stata inviato speciale per il Mondo, IoDonna, Capital, per il primo decennio Duemila in successione vicedirettore di Amica, direttore di Luna e, in contemporanea, del quotidiano MfFashion. Ama alla follia la carta stampata e collabora a Il Foglio dal 2007. Nel frattempo ha progettato ("direzioni mai più grazie") un paio di altre riviste, collabora con l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, ha scritto libri, guide popolari tradotte all'estero, saggi ponderosi ma anche no (l'ultimo, "La moda è un mestiere da duri. Gli anni Duemila del lusso italiano visti dietro le quinte", Rizzoli, raccoglie una selezione di articoli scritti per l'inserto del Foglio del sabato con un nuovo saggio introduttivo). Ha curato mostre di moda e costume per istituzioni varie e "tutte interessanti" come i Musei Civici di Venezia, la Rai, Palazzo Morando a Milano. Dal 2005 è tornata in università come docente del corso di Scienze della Moda e del Costume alla Sapienza di Roma dove, come poteva farselo mancare, ha progettato una testata online e un sistema informativo dedicato agli studenti. Ha una figlia trentenne, Federica, account pubblicitario, di cui va tremendamente orgogliosa e che si ostina a chiamare "bellapopina", facendola imbufalire.

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