Cavalli di storia e di luce

Da Berlino a Roma le grandi sculture mutilate di Gustavo Aceves. Accanto al Colosseo una processione silenziosa che richiama le diaspore dell’antichità e le migrazioni d’oggi

21 Novembre 2016 alle 15:03

Gustavo Aceves

I cavalli di Gustavo Aceves per l’imponente installazione scultorea “Lapidarium”: a Roma, fino all’8 gennaio nell’area archeologica che va dall’Arco di Costantino alla piazza del Colosseo e fino ai Me

Per Jonathan Swift, irlandese di nascita, pastore anglicano e sferzante polemista settecentesco, i cavalli sono esseri saggi e molto intelligenti che vivono in una società affidabile e pacifica basandosi su un sofisticato metodo di comunicazione. Nella sua opera più conosciuta, “I viaggi di Gulliver”, dedica loro la quarta e ultima avventura del protagonista, quella meno letta nelle scuole, e li chiama “Houyhnhnms”, evidenziandone la superiorità rispetto a quegli “esseri brutali e selvaggi” che ospitano nelle loro terre – denominati “Yahoos”...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi