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Nuove scoperte nelle redazioni: ieri il binario unico, oggi il telefono

Stamattina in molti sono arrivati a una conclusione a proposito del disastro ferroviario in Puglia: il problema è la telefonata. Ma il grande articolo del giorno, quello che spiega tutto, è firmato da Roberto Saviano.

14 Luglio 2016 alle 10:44

Nuove scoperte nelle redazioni: ieri il binario unico, oggi il telefono
San Camillo

 

Titolo. Ieri era il binario unico, oggi è il telefono. Ogni giorno i quotidiani fanno una scoperta tecnologica e questo dà sollievo, ci dice che nelle redazioni i neuroni non mancano. E’ stato difficile, all’inizio, trovare la formula matematica per risolvere questo ingarbugliatissimo problema di fisica: se su un binario ci sono due treni in rotta di collisione, la colpa è del binario o di chi ha permesso ai due treni di viaggiare alla stessa ora sullo stesso binario? Dopo lunghe riunioni di redazione, scambi di mail tra un giornale e l’altro, pensose considerazioni fatte dai cervelloni delle direzioni, stamattina in molti sono arrivati a una conclusione: il problema è la telefonata. Ecco la scienza tracimare finalmente dalle prime pagine. Corriere della Sera: “Una telefonata sbagliata, poi la strage”. Repubblica: “Quel treno non doveva partire”. La Stampa: “Il capostazione: non è solo colpa mia”. Nazione-Carlino-Giorno: “La strage colpa di un fax”. Essendo entrata in scena la magistratura, il deragliamento del buonsenso è già dietro l’angolo. E Il Messaggero registra l’ingresso in scena dei procuratori: “Strage per i fondi bloccati”. Facciamo grandi passi avanti verso la civiltà, perbacco. Ma il grande articolo del giorno, quello che spiega tutto, è firmato da Roberto Saviano. Un pezzo che non cede al qualunquismo, equilibrato, colmo di saggezza fin dall’incipit. Una prosa possente, titanica, con argomenti duri e scintillanti come un diamante: “Piove, governo ladro. Se piove e tracimano le fogne, se piove e si sciolgono le strade come fossero di sale, se piove e rovinano i palazzi come castelli di sabbia, se piove e tutto questo accade, allora sì: piove, governo ladro”. Siamo di fronte a un totem della letteratura mondiale e a un abbacinante esempio di giornalismo, bisogna inginocchiarsi, pregare e fare la danza della pioggia. Piove, governo ladro. Perché non ci abbiamo pensato prima? Il vaudeville di Saviano passa da una strofa cantata all’altra. Dal binario (unico, mi raccomando, come in tutta Europa) di Bari, Saviano vola a Napoli, plana sul Mezzogiorno, sparge sapere sulle genti, stringe una folgore nel pugno, ammonisce i potenti. E piove, governo ladro. Tutta colpa di Renzi e Boschi. E allora che sia fatta giustizia, andiamo a chiedere il conto di tutto questo alle Ferrovie dello Stato! Là comanda un uomo di Renzi, Renato Mazzoncini. Un bersaglio perfetto. Missione fallita. Non podemos. Perché in quel tratto di ferrovia sono in servizio i treni di una società di Bari, la Ferrotramviaria Spa, fondata nel 1937 da Ugo Pasquini, conte di Costafiorita. Un’azienda del Sud che lavora con la Regione Puglia. Attraverso una società controllata, la Ferrotramviaria Engineering Spa, costituita nel 2004, non solo fa viaggiare i treni, ma provvede alla costruzione e manutenzione delle infrastrutture necessarie. Ha realizzato la Ferrovia metropolitana di Bari (con vari prolungamenti) e il passante ferroviario dell’aeroporto di Bari. Grandi lavori, grandi progetti per il futuro. Treni nuovi, servizio che funziona. Ma grande ritardo tecnologico sulla sicurezza. Quello pugliese è il tipico caso di “federalismo ferroviario”, è il Mezzogiorno in carrozza. Ma piove, governo ladro.

 

Le linee delle Ferrovie dello Stato, quelle del governo, caro Saviano, sono tra le più sicure del mondo. Basterebbe dare un’occhiata a questo grafico tratto dal rapporto sulla sicurezza dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle Ferrovie:

 

 

La mortalità nella rete nazionale italiana è decisamente inferiore alla media europea e l’obiettivo è quello di migliorare ancora guardando all’esempio del Giappone (mortalità quasi zero), il paese dell’alta velocità, quella che i No Tutto di questo paese ostacolano con l’arma dell’ignoranza.

 

Questa tabella è altrettanto istruttiva:

 

 

Nel 2015 alla voce collisioni di treni c’è un numero: zero. I cento casi (morti e feriti) sono frutto di questa tipologia di incidente: 89 persone hanno attraversato i binari; 8 salivano o scendevano dal treno in movimento; gli altri stavano in mezzo ai binari con un mezzo di trasporto o hanno attraversato un passaggio a livello. Un solo ferito grave tra il personale ferroviario durante una manovra del treno. Piove, governo ladro.

 

Attraverseranno i binari al Sud, c’è da scommetterci. Sì, dai è nel Mezzogiorno che i disperati finiscono sotto le rotaie, segno tangibile del disagio, dell’assenza del governo, del diabolico combinato-disposto di Boschi e Renzi, il male assoluto. Ecco la tabella degli incidenti per regione:

 

 

No, mannaggia, la narrazione sudista non funziona, c’è qualcosa che non torna. Ma non disperiamo, la storia a rotaia ci darà ragione. Piove, governo ladro.

 

Theresa e Boris. Al numero 10 di Downing Street c’è Theresa May, al Foreign & Commonwealth Office è arrivato Boris Johnson, l’ex sindaco di Londra, capo dei Brexiters. Chi non lo conosce pensa che Johnson sia una specie di buffone dalla capigliatura ribelle. Errore. Boris è tipetto colto, intelligente, scaltro. Gove lo ha pugnalato davanti e dietro, ma alla fine colui che sembrava morto è entrato nella cabina di comando del governo del Regno (Dis)Unito. La mossa della May sembra pazza, ma in questa follia c’è un senso: mettere uno degli artefici della Brexit in un posto chiave dare a Johnson la responsabilità di guidare (in parte) il processo di uscita e rientro in altra forma nel mercato e nelle relazioni diplomatiche con l’Europa continentale. Riusciranno nell’impresa? Secondo il Guardian la May ha fatto appello al centro, ma il governo è spostato a destra. Vedremo.

 

Prepariamoci a Trump. Intanto negli Stati Uniti The Donald sorpassa la Clinton in una serie di Swing States. La corsa presidenziale è sempre più interessante.

 

Avviso della polizia: prudenza con Pokemon Go. Febbre alta da videogioco, problemi di traffico. La polizia negli Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia avvisa i naviganti. Una follia dagli sviluppi incredibili.

 

14 luglio. Presa della Bastiglia. Rivoluzione francese, 1789.

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