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L'Unione europea e il problema delle frontiere

L’Austria alza muri sul Brennero, l’Italia protesta, dalla Libia arrivano migliaia di migranti, la Germania ne ha accolto un milione mentre tutti starnazzano e intanto, nel Regno (dis)Unito, il leader del Labour Jeremy Corbin pare si sia deciso a dare una mano a David Cameron per impedire l’uscita dell’Inghilterra dall’Unione.

14 Aprile 2016 alle 11:00

L'Unione europea e il problema delle frontiere
Santi Tiburzio, Valeriano e Massimo

 

Titoli. L’Unione si perde (e si ritrova, forse) alle frontiere. L’Austria alza muri sul Brennero, l’Italia protesta, dalla Libia arrivano migliaia di migranti, la Germania ne ha accolto un milione mentre tutti starnazzano e intanto, nel Regno (dis)Unito, il leader del Labour Jeremy Corbin pare si sia deciso a dare una mano a David Cameron per impedire l’uscita dell’Inghilterra dall’Unione. Senza i voti dei 9 milioni di laburisti, il referendum è perso. Così è vinto? No, bisogna motivarli, gli elettori. Vedremo, intanto primo caffè e Corriere della Sera: “Record di sbarchi dalla Libia”. Catenaccio: “Il Viminale: servono 15 mila posti. Mattarella: no ai muri, l’Europa vada avanti”. Bene, nel frattempo torna indietro. Altro? Danilo Taino cattura con l’uncino l’argomento che è emerso durante il dialogo italo-tedesco tra i presidenti Sergio Mattarella e Joachim Gauck: “La proposta l'ha avanzata Norbert Röttgen, presidente del Comitato Affari Esteri del Bundestag, uomo vicino alla cancelliera. Il politico tedesco sostiene che le tre crisi si tengono, non possono essere separate. L'Europa è di fronte – parole sue – «a uno spartiacque», alle prese con «sfide mai viste prima» e le affronta «nella situazione peggiore dai Trattati di Roma». In piena «crisi di solidarietà, con ogni Paese che si muove su prospettive solo nazionali». Ad avviso di Röttgen, affrontare singolarmente le tre grandi crisi non porterà da alcuna parte. Occorre muoversi verso un compromesso che egli chiama E4+1: Germania, Italia, Francia, Gran Bretagna più Federica Mogherini. Che metta assieme rifugiati, economia ed energia, «cioè il rapporto con la Russia». Che cosa è? E’ l’idea del nocciolo duro, qui declinata nel format di consultazione e proposta politica, derivazione di un’idea che Wolfgang Schauble conìo negli anni Novanta con Karl Lamers, la Kerneuropa di cui il titolare di List ha scritto mesi fa sul Foglio. Che fanno a Repubblica? La metamorfosi della prevedibilità continua: apertura sul part-time, Al Sisi sul caso Regeni, il Brennero murato. Cose da leggere? La spalla di Simonetta Fiori sulle biblioteche che diventano club, il taglio basso sul Real Madrid che ha allargato il campo da gioco per cercare “ampiezza” e allargare le difese. Politica? L’unico pezzo da leggere su Repubblica oggi è un’intervista a Giorgio Napolitano sul referendum di domenica. Passaggio sublime. Domanda: “Domenica va alle urne per il referendum No-Triv?” Risposta: “Non so se rientro in tempo da Londra”. Saltiamo il giro di titoli, gli argomenti sono quelli e le parole sono uguali, passiamo alla cassa, money. MF registra la giornata positiva di Atlante (dopo quella negativa): “Fmi, ok ad Atlante. E la borsa vola”. E così fa anche Il Sole 24Ore: “Borse, fiducia sulle banche”. Sul Sole, c’è un pezzo di Alessandro Plateroti che è una lezione di come si usa la potenza di una nazione: “La «guerra lampo» di Deutsche sui derivati”. Sanno fare bene i loro interessi, hanno una classe dirigente capace e determinata, non meritano fischi, solo applausi. Buona giornata.

 

 

La realtà delle migrazioni. Due sbarchi, uno a Reggio Calabria con 558 persone a bordo, un altro a Palermo di 900 persone. Si chiama migrazione.

 

Inflazione. Per sapere, per capire. Ecco i dati Istat sui prezzi. Nel mese di marzo 2016 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,2 per cento su base mensile e registra una diminuzione su base annua pari a -0,2 per cento (era -0,3 per cento a febbraio).

 

Europa in limousine. Dopo gli attentati di Bruxelles, il Parlamento europeo ha deciso di cambiare le regole di trasporto dei suoi membri che costano 6,8 milioni di euro all’anno. Politico ha i dettagli e il documento del segretario generale del Parlamento europeo. Assumerà altri 110 autisti e acquisterà le macchine, incrementando il budget di altri 3,7 milioni fino dunque ad arrivare a dieci milioni.

 

La politica estera di Bernie e Hillary. Su War On The Rocks tutto quello che c’è da sapere sulla loro idea di politica estera. Non è molto incoraggiante per il futuro del Mediterraneo.

 

“Sono nella kill list”. Sapere di essere l’obiettivo della caccia con i droni. Su The Independent un pezzo da leggere. Sparisce la carta, non il giornalismo.

 

14 aprile. Nel 1986 gli Stati Uniti bombardano la Libia, Operazione El Dorado.

 

(Ronald Reagan fa il suo discorso in tv per annunciare l’Operazione El Dorado in Libia)

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