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Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

L'Ue a più velocità e Cameron tra Panama papers e Brexit

Schäuble con Karl Lamers negli anni Novanta teorizzò la Kerneuropa, l’idea di un nocciolo duro dell’Unione, una comunità a più velocità. Il premier britannico diviso tra i guai offshore e i costi dell'uscita dall'Ue. Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

11 Aprile 2016 alle 10:12

L'Ue a più velocità e Cameron tra Panama papers e Brexit

Il premier britannico David Cameron (foto LaPresse)

San Stanislao, vescovo e martire.

 

Titoli. E’ iniziata una partita a tennis che non finirà in tre set ma andrà avanti parecchio e ci sarà bisogno più di una volta del tie-break. Si giocherà sull’erba e sui campi in terra battuta. E’ il match tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e Piercamillo Davigo, neopresidente dell’Associazione nazionale magistrati. E’ arrivato lui e per Giuliano Ferrara qualcosa vorrà dire. Per ora i due palleggiano da fondo campo con colpi che provano a misurare la forza della risposta dell’avversario. Davigo ha detto che “il brrr...” del premier in occasione della polemica sulle ferie dei magistrati non gli è piaciuto, ma ha detto che il dialogo ci sarà; Renzi ha premesso di non voler cambiare la legge sulle intercettazioni, ma ha ribadito le critiche sulla lunghezza dei processi e le fughe di notizie che sono gossip e non inchiesta. Siamo alla fase di riscaldamento, prima o poi uno dei due andrà sotto rete per provare una volée. Primo caffè, Corriere della Sera: “Intercettazioni, non si cambia”. Parla Matteo al Tg5, ascolta Piercamillo. Altro sul Corriere? Occhio alle mosse di Wolfgang Schäuble, politico raffinato, durissimo, sta muovendo i pezzi della scacchiera di Berlino contro il re d’Europa, Mario Draghi. Leggere il pezzo di Danilo Taino: “Tassi bassi, l’ossessione di Schäuble”. Qualcuno dirà che non ci sono novità e invece no e Taino coglie bene il punto, il tono, la traiettoria dell’attacco a Draghi. Passaggio-chiave: “Schäuble è andato oltre. Ha legato il successo del partito di destra nazionalista AfD a recenti elezioni regionali in Germania proprio alla politica di bassi tassi d' interesse che penalizzerebbe i risparmiatori tedeschi. «Sii molto orgoglioso, ho detto a Mario Draghi - ha raccontato il ministro secondo l'agenzia Ap -. Puoi attribuire il 50% dei risultati di un partito che sembra essere nuovo e di successo in Germania al disegno di questa politica». Accusa straordinariamente pesante”. Il titolare di List ricorda che Schäuble con Karl Lamers negli anni Novanta teorizzò la Kerneuropa, l’idea di un nocciolo duro dell’Unione, una comunità a più velocità. Fate attenzione al percorso del bailout della Grecia nei prossimi mesi e nel frattempo leggete questa trascrizione di una riunione del Fondo monetario di fine marzo. Cosa fa Repubblica? Prende un libro e ci apre il giornale. Franco Roberti, capo della Direzione nazionale antimafia, ha scritto un libro ("Il contrario della paura", Mondadori) con il giornalista Lorenzo Vidino, Repubblica ci fa il titolone: “Allarme antimafia, in cella 500 minori a rischio jihad”. Altro? No. Andiamo avanti. Facciamo un giro di titoli. La Stampa: “Renzi sfida le toghe: lavorate di più”, messa così sembra una dichiarazione di guerra. Poi leggi iI Giornale e scopri una lettura diversa: “Renzi si arrende ai magistrati”. Su Libero c’è un’intervista a Nicolò Ghedini, avvocato di Berlusconi, che ha una sua idea sul tema e va letta per capire che aria tira nel Palazzo tra pm e governo. Domanda: “Non teme che Renzi possa fare la stessa “fine” del suo predecessore, plurindagato e, dopo anni e forzature, condannato?”. Risposta: “Berlusconi è stato martirizzato da una infinità di processi tanto assurdi quanto inconsistenti. Mi sembra che, fortunatamente, la magistratura non si stia interessando di Renzi in egual maniera”. Ancora un passaggio su Ghedini. Domanda: “Renzi può riuscire dove voi avete fallito e scrivere quella riforma?”. Risposta: “Il presidente Renzi non ha le capacità per farlo e lo ha dimostrato con plurimi provvedimenti che hanno reso ancor più farraginoso il sistema processuale e ridotto drasticamente le garanzie dei cittadini”. Carlino-Nazione-Giorno fanno la sintesi dello scenario italiano: “Renzi ai giudici: siate seri”. Vabbè, siamo seri, tutti. Resta una domanda, sospesa, ricorrente: che problemi ha Renzi? Sì, un po’ di giustizia, il partito da revisionare, l’ego da contenere, ma il primo punto in agenda è l’economia. Sul Sole 24Ore Dino Pesole spiega “la doppia incognita dei conti italiani”: “L’incertezza che investe il “denominatore” (il Pil) e che rinvia di fatto la definizione di una cornice macroeconomica di riferimento più definita a settembre, quando il Def verrà rivisto con la rituale Nota di aggiornamento, si trasferisce direttamente sulle altre fondamentali variabili: debito e deficit, prima di tutto, che il Def fissa al momento rispettivamente al 132,4% e al 2,3% per quanto riguarda l’anno in corso. Con un’alea di incertezza che quest’anno è ancor più marcata rispetto agli esercizi precedenti: di fatto, il governo presenta ora a Bruxelles un set di previsioni, sia sul 2016 che per gli anni a venire, senza avere ancora piena certezza sulla tenuta effettiva dei saldi definiti dalla legge di Stabilità approvata quattro mesi fa dal Parlamento. È l’ennesimo paradosso delle complesse liturgie contabili europee, da aggiornare con urgenza”. Rispetto al governo un rabdomante trova l’acqua nel deserto in cinque minuti. Buona giornata.

 

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Matteo e Jack. Oggi alle 14:30 Matteo Renzi va al Vinitaly e incontra Jack Ma, il fondatore di Alibaba.

 

Riforme costituzionali alla Camera. Comincia a Montecitorio il round finale per la riforma che poi condurrà al referendum, il voto che Renzi giudica lo spartiacque della sua avventura politica. Vedremo. Intanto il premier e niente gufi.

 

La sfinge di Al Sisi. La Stampa ha un titolo interessante sul caso Regeni: “Regeni, l’orgoglio egiziano. “Offesi dalle vostre accuse”. Era uno dei rischi che poteva innescare il richiamo dell’ambasciatore italiano al Cairo, si è concretizzato. Il titolare di List, Andrea Purgatori e Francesca Paci ne hanno parlato con Enrico Mentana venerdì scorso in una ottima puntata di Bersaglio Mobile.

 

La battaglia di Aleppo. Dopo la riconquista di Palmira, la campagna di Putin in Siria continua. Un gruppo di militari da Lakatia si sta spostando verso Aleppo per condurre l’assalto alla roccaforte di Isis. L’operazione è sotto il comando delle guardie rivoluzionarie iraniane. Nel frattempo, oggi a Ginevra ripartono i colloqui di pace per la Siria.

 

Panama chi? Tutto quello che c’è da sapere e le ultime notizie. Su Associated Press.

 

Brexit. Quanto costa? Oggi il Tesoro inglese pubblicherà un report sui costi legati a un’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Il cancelliere dello scacchiere, George Osborne, ha già più volte messo in guardia i cittadini britannici sui rischi di choc economico. Tutto questo accade mentre David Cameron ha ammesso di avere una quota del fondo offshore del padre a Panama e i manifestanti chiedono le dimissioni del primo ministro che ha pubblicato la dichiarazione dei redditi e svelato di aver ricevuto 200 mila sterline in donazione dalla madre nel 2011. In Inghilterra le donazioni sono tassate al 40 per cento ma diventano esenti se non superano la quota di 325 mila sterline e se il donatore sopravvive almeno sette anni dopo l’atto di donazione.

 

11 aprile. Nel 1803 il ministro degli Esteri della Francia, Charles Talleyrand, offre il territorio della Louisiana agli Stati Uniti.

 

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