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Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

Tragedia a Bruxelles, commedia a Roma

Da una parte la contemporaneità che nel cuore dell’Europa graffia e ruggisce, dall’altra uno splendido paese trasformato dai suoi figuranti (gli italiani) in un surreale non luogo dove il dramma sfocia in un’agghiacciante risata.

16 Marzo 2016 alle 09:25

Tragedia a Bruxelles, commedia a Roma
San Giovanni Cacciafronte de Sordi

 

Titoli. Tragedia a Bruxelles, commedia a Roma. L’impaginato dei quotidiani è questo: da una parte la contemporaneità che nel cuore dell’Europa graffia e ruggisce, dall’altra uno splendido paese trasformato dai suoi figuranti (gli italiani) in un surreale non luogo dove il dramma sfocia in un’agghiacciante risata. Partiamo dalla tragedia. Primo caffè Corriere della Sera: “Terrore e spari a Bruxelles”. Il titolo è di ieri, la tragedia continua oggi: un terrorista ucciso, due in fuga, quattro poliziotti feriti. Siamo nella fase della caccia all’uomo. E la risata? I quattro candidati del centrodestra alle elezioni comunali a Roma, con rottura dei patti e dei piatti tra Berlusconi e Salvini: “Meloni sfida Berlusconi. Il centrodestra si spacca”. Oggi l’annuncio della candidatura di Giorgia, poi tutti dallo sfasciacarrozze. Cose fondamentali? Nel taglio basso del Corrierone c’è il selfie del nostro tempo: i love contracts, la Camera discute una legge per introdurre i contratti pre-matrimoniali. Che in Italia si trasformeranno in pratica buro-amorosa, scartoffia sentimentale, carta bollata dell’amor pre-infranto. Sì, ci meritiamo tutto questo. Anche di più. Cosa fanno a Repubblica? Sono in missione in Egitto: “Avrete la verità su Regeni”. Intervista al presidente Al Sisi. Bene. Altro? La nobile spalla di Repubblica ha un titolo-propaganda: “Più social e nuovo look. La primavera dei musei”. E’ così? E’ tutto uno sbocciar di rose? Nel pezzo irrompe un lampo di realtà: “La prima mappatura delle realtà museali sganciate dalle soprintendenze con un proprio consiglio di amministrazione e un bilancio autonomo ha colori ancora poco netti”. Andiamo oltre, giro di titoli. La Stampa, con il ciclostile: “Meloni si candida e nel centrodestra scoppia il caos”. Libero è rientrato nel caveau: “Sbancati, il tesoretto c’è ma vogliono fregarglielo”. Etruria è per sempre. Il Giornale commenta così il brillantissimo momento della destra: “Meloni, oh mamma mia…”. Il Fatto Quotidiano ha il radar acceso sulle prossime nomine di Renzi: “Nomine di Finanza e Servizi, allarme rosso al Quirinale”. Segnalato in arrivo all’Aisi un generale dei Carabinieri (Saltalamacchia) che – coincidenza - lavora in Toscana. Vedremo. Dov’è Mattarella? In Africa. Bene, andiamo avanti. Carlino-Nazione-Giorno sono stereofonicamente impegnati a spezzare le reni all’Europa e alla Germania: “La Ue ci deve 5 miliardi”. Alt! Il titolare di List segnala un momento esilarante innescato dal titolo sopra la testata del trio del Quotidiano nazionale: “Scandalo dentiere. Maroni la spunta: il Pirellone vara l’Autorità regionale anticorruzione”. Scandalo dentiere (sì, ci meritiamo tutto). Caffè ar vetro e sintesi del Messaggero: “Roma, centrodestra in frantumi”. Titolo di taglio: «Appalti illegali». Le 230 inchieste sul Campidoglio”. Serve un’impresa di autospurgo e pozzi neri. La soluzione è solo una: Roma non può permettersi la democrazia, non ne conosce la posologia, ormai ne è intossicata. Mandate la Trojka. Money? MF annuncia al popolo: “Lo Stato verso il 7% di Mps”. Il Sole 24Ore segna la mossa sulla scacchiera del governo: “Pronto il «piano flessibilità». Alle infrastrutture 4 miliardi”. Il titolo che interessa tutti gli italiani, medi, alti e bassi lo fa Italia Oggi: “Il canone Rai si pagherà così”. Svolgimento: “Le prime sette rate con la bolletta elettrica di luglio. A chi non verserà la sola quota televisiva non sarà tagliata l’elettricità”. Luce e circenses. Buona giornata.

 

Che fa Renzi? Siamo alla vigilia del vertice di due giorni del Consiglio europeo. In agenda c’è l’immigrazione e l’accordo con la Turchia. Renzi oggi riferirà sul tema alle 9.30 alla Camera e alle 16.30 al Senato. Per sapere, per capire: il dossier del Servizio Studi del Senato sul Consiglio europeo e i temi in agenda.

 

Berlusconi: “I leghisti a Roma? Tutti ex fascisti”. Prosegue nel segno della distensione la campagna elettorale del centrodestra a Roma. E Berlusconi fa Berlusconi. Stamattina è andato in scena a Mattino5. Un paio di passaggi, dedicati a Giorgia Meloni. Uno: “La signora Meloni sa benissimo che non ha nessuna possibilità di diventare sindaco". Due: “Sono vecchio e ormai con l'esperienza so benissimo che le donne fanno sempre quello che dicono loro”. E infine, un tocco ai fan di Salvini nella Capitale: “I leghisti di Roma sono tutti ex fascisti, e hanno liti tra loro che sbocciano tutti i giorni”. Stamattina la Meloni annuncerà la sua candidatura al Campidoglio. 

 

 

Trump e Hillary. Trump in Florida stende Rubio (che si ritira). Kasich dice Ohio! e conquista la vittoria ai danni di Donald che consolida il suo vantaggio e marcia verso l’obiettivo dei 1237 delegati. Certo, i numeri dicono che rischia una convention da thriller. Ma davvero si arriverà all’appuntamento di Cleveland come in un duello da Far West?  Intanto, in casa democratica Hillary straccia Sanders che lotta, suda, ma la Clinton ha un vantaggio enorme. A Bernie non basta un miracolo. Tutto su Politico e NYT.

 

Londra, Francoforte e… la borsa italiana che diventa tedesca. Accordo chiuso tra London Stock Exchange Group (che controlla Piazza Affari) e Deutsche Börse. La maggioranza va ai tedeschi.

 

Siamo tornati in Iraq. Oggi alle 14.30 la Commissione Difesa del Senato ascolta i comandanti dei contingenti italiani impegnati in Iraq. Il tema è molto più importante di quanto si immagini. Sul taccuino del titolare di List c’è un numero: 1400. Tanti saranno i soldati italiani tra qualche settimana in servizio tra il Tigri e l’Eufrate. L’operazione Antica Babilonia (2003-2006), nel pieno della guerra irachena, contava su oltre 3 mila soldati e durante la missione si sono avvicendati trentamila uomini. Nel dettaglio: oggi 750 militari sono impiegati a Baghdad, a Erbil in Kurdistan e in Kuwait. A questi vanno aggiunte altre 130 unità che arriveranno sempre a Erbil tra qualche settimana. Il conto si chiude (per ora) con l’invio a Mosul di circa 500 uomini per la difesa dei lavori della diga. Rieccoci nel ridente Iraq.

 

Guerra ipersonica. Lockheed Martin sta progettando un aereo ipersonico, capace di viaggiare sei volte più veloce del suono. Lo ha rivelato la presidente e Ceo del gruppo, Marillyn A. Hewson. Costo del progetto: un miliardo di dollari. Dimensioni dell’aereo: come quelle di un F-22.

 

16 marzo. Nel 1978 in via Fani a Roma le Brigate Rosse rapiscono il segretario della Dc Aldo Moro e uccidono i cinque uomini della scorta.

 

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