cerca

Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

La guerra degli 007 italiani in Libia

L'intervento nel paese nordafricano sarà diretto dall'Aise, mentre la Difesa metterà solo a disposizione gli uomini. E' l'executive order di Renzi. Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

3 Marzo 2016 alle 10:54

La guerra degli 007 italiani in Libia
Santa Cunegonda

 

Titoli. Era la giornata delle fusioni e partecipazioni, azioni ed emozioni. Repubblica si pappa la Stampa, gli Agnelli lasciano il Corriere. Il mercato parla chiaro: o fai la boutique (ma devi avere il sarto di talento, quello che sa cucire anche le trame degli altri e non solo la propria) o devi aggregare case editrici che da sole non stanno più in piedi. Avviso ai giornalisti ancora seduti sulle loro certezze da Novecento, tutto cavallo e linotipista: sta arrivando la realtà. Il resto, è guerra. Buona giornata.

 

L’executive order di Renzi. Il Corriere della Sera ha la vera notizia del giorno: “Libia, l’Italia pronta a muoversi”. Catenaccio: “Gli 007 già a Tripoli. Sale l’allarme attentati, agli Europei rischio di partite a porte chiuse”. Catena di comando? Ecco, qui emerge il fatto singolare: “Le operazioni in Libia saranno decise dall’Aise, il nostro servizio segreto per la sicurezza esterna. La nuova linea di comando è stata stabilita con un decreto del presidente del Consiglio del 10 febbraio. Il decreto definisce le modalità operative e la linea di comando: i nostri militari di unità speciali avranno le garanzie funzionali degli 007, licenza di uccidere e impunità per eventuali reati commessi”. Dunque, messa così non è un’operazione della Difesa. E di certo la catena di comando non è quella che passa per lo Stato Maggiore della Difesa. Per intenderci, è come se le operazioni dell’esercito americano le guidasse la Central Intelligence Agency. E il controllo parlamentare? Con atti scritti al Copasir. Dunque, riepiloghiamo: Renzi cambia la catena di comando, la Difesa diventa fornitore di uomini ma non coordinatore, i servizi segreti assumono il comando che, di fatto, è nella cabina di regia del premier, i militari agiscono – questo è scritto sul Corriere – con garanzia di totale impunità e dunque fuori dal diritto internazionale e dalle norme della convenzione di Ginevra. Si tratta dell’ordine esecutivo di una presidenza che ha poteri che si ritrovano nel modello del commander in chief. Solo che siamo in Italia. Domanda: siamo in uno stato d’eccezione?

 

Repubblica-Stampa. La notizia della creazione del nuovo polo editoriale è l’apertura di Repubblica. L’operazione viene presentata da Ezio Mauro che ha diretto entrambi i giornali e racconta “le radici comuni”. Sì, questo è l’abito culturale, ma è lo scenario economico ad aver imposto con urgenza la fusione. Titolo divertente di MF: “De Benedetti torna con gli Agnelli”. Sì, ma nel menù a tavola questa volta c’è il loro giornale. Il Sole 24Ore ricorda a tutti che c’è anche una seconda notizia, non meno importante di quella che riguarda Repubblica e Stampa: “Exor-Fca in uscita dal gruppo Rcs”. This is the end. In bocca al lupo.

 

Banca e casa. E’ la guerra dei mutui e naturalmente si tratta di materiale incandescente sul quale titolare. Carlino-Nazione-Giorno ci aprono le varie edizioni: “Casa, la guerra dei mutui”. Il Giornale fa altrettanto e aggiunge i non pochi ostacoli che stanno sorgendo sul canone Rai in bolletta: “Caos su canone e mutui”. Il decreto, a dire il vero, è pasticciato. Tanto che si annunciano cambiamenti. Poi c’è il problema culturale: chi non paga il mutuo ha delle responsabilità e spesso amministra male i propri guadagni. Ma i meccanismi di pignoramento e vendita sono da rivedere. D’altronde, se si risarciscono gli investitori imprudenti di Banca Etruria, a questo punto tutto è possibile. La caccia al cash è aperta.

 

Consiglio dei ministri. Si riunisce stamattina alle 10. Dovrebbero discutere il nuovo codice degli appalti. L’ordine del giorno è arrivato dopo le nove.

 

Francia e Regno Unito ai ferri corti. Il Brexit li ha messi l’uno contro l’altro e il ministro dell’economia Macron avvisa: spediamo i migranti da voi e ci prendiamo i banchieri che lasceranno Londra.

 

Credit Swisse: Euro vicino al collasso. I simpatici banchieri svizzeri hanno tirato fuori un loro studio intitolato “Close to the edge” dove vedono fosco. Se torna la recessione, il break up dell’eurozona si fa concreto.

 

Pizza e formaggio. Domino’s pizza pubblica profitti record (più 17,8 per cento). E’ calato il prezzo del formaggio.

 

3 marzo. Gandhi comincia a Bombay nel 1939 il suo digiuno per protesta contro il governo autocratico dell’India.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi