cerca

Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

L'oro, il grande vincitore dei mercati nel 2016

Il lingotto finora ha guadagnato il 15 per cento e con la volatilità in Borsa così alta continuerà a essere guardato come un rifugio per gli investitori. Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

29 Febbraio 2016 alle 11:56

L'oro, il grande vincitore dei mercati nel 2016

Sant’Ilario, Papa.

 

Vendola è genitore, Hillary vince e, figuriamoci, Renzi vuole abbassare le tasse. Il week-end è stato travolto dal social-dibattito sulla paternità in laboratorio estero del leader di Sel. Ottima occasione per un’altra distrazione italiana di massa. Avanti così, mentre là fuori c’è la contemporaneità che ruggisce. Primo caffè, Corriere della Sera: “Vendola genitore, un caso politico. Lui: è solo amore”. E ora che il bimbo c’è che si fa? Risposta: “Adesso deciderà il giudice”. Altro? C’è un Ernesto Galli della Loggia sul paese che cerca le ragioni per cui l’Italia non sa discutere. Impresa non difficile, basta guardarsi intorno: “Ciò accade, io credo, perché da noi esiste un vasto brodo di cultura che, seppure involontariamente, nutre di continuo gli slogan più esasperati alimentando ogni giorno questa cieca irragionevolezza, questo pensare in bianco e nero. È il brodo di cultura costituito dal conformismo fortissimo che caratterizza tutto il nostro discorso pubblico, politico e non, che permea tutta la nostra atmosfera culturale e le idee che vi hanno corso. La furibonda faziosità italiana è figlia innanzi tutto dell’unilateralità del paese che pensa, che parla e che scrive”.  Vero. Azioni conseguenti? Nessuna, anzi una: i già esigui spazi per chi è fuori dal mainstream si chiudono. E le tasse? Tranquilli, ci pensa Repubblica a spargere la lieta novella. Titolo d’apertura: “Tasse, si accelera. Obiettivo l’Irpef e le buste paga”. Wow, che progetto, sta per scattare l’applauso, ma improvvisamente appare la verità tra le righe di Repubblica: “Per ridurre le tasse e stimolare la crescita il governo Renzi punta a una doppia strategia, esterna ed interna (…) il premier è pronto a portare la questione di un taglio fiscale nel 2017 sul tavolo dei leader del Pse, in vista del Consiglio Ue del 17. Sul fronte interno si lavora per un taglio dell’Irpef già fissato per il 2018 che si spera di anticipare. Per farlo, è necessario sfiorare il 3 per cento nel rapporto tra deficit e pil. Allo studio la riduzione di 6 punti del cuneo fiscale, con un impatto da valutare sulle pensioni future”. Stupendo. Occhio alle date: 2017, 2018. Nota a margine: il 2016 è appena iniziato. Notizie? No, ma un titolo di taglio basso fa luce sul meraviglioso, rassicurante, incubo di Zuckerberg: “Parleremo soltanto con le chat”. Leggere queste corbellerie cibernetiche è una soddisfazione, moltiplica il valore del tempo che il titolare di List trascorre in biblioteca. Facciamo un giro di titoli. La Stampa cambia il canone delle aperture del giorno: “Profughi, il Papa striglia l’Europa”. Il Giornale in fase Trump: “Il Duce corre per la Casa Bianca”, catenaccio: “Trump cita Mussolini, scoppia la polemica. E perfino i Repubblicani ora provano a fermarlo”. In ogni caso, la frase non era di Mussolini. Andiamo avanti, un caffè ar vetro e Il Messaggero: “Il referendum della Lega a Roma boccia Bertolaso e spinge Marchini”. Sì, le elezioni romane sono caleidoscopiche (e serve la Trojka). Carlino-Nazione-Giorno viaggiano nel futuro: “Il piano: Irpef giù nel 2017”. A Libero non vedono tutto così rosa in materia tributaria: “Come fuggire dall’avidità del fisco”. Chiudiamo qui la lettura, anche perché sono titoli buoni per un remake di "Ritorno al Futuro" e al titolare di List è venuto in mente Keynes: “Nel lungo periodo siamo tutti morti”. Buona giornata.

 

Brexit. Il G20 di Shangai ha messo il Brexit nell’elenco tra i possibili rischi per l’economia nel 2016. Vero.

 

E occhio all’oro. Il 2016 sta per staccare la pagina di febbraio e cominciare marzo. Chi è il grande vincitore dei mercati per il 2016? L’oro. Finora ha guadagnato il 15 per cento e con la volatilità in Borsa così alta continuerà a essere guardato come un rifugio per gli investitori. Finora ha fatto meglio di azioni, obbligazioni e titoli di stato. Quanto durerà? Più incertezza c’è sul mercato, più certezza c’è per il lingotto.

 

 

Warren Buffett e la campagna elettorale americana. Trentuno pagine agli azionisti, ricavi, profitti, strategia aziendale, e un paio di passaggi sul pianeta America e la politica da ricordare: gli Stati Uniti non sono quelli che dipingono i candidati alle presidenziali.

 

Agenda Boldrini. Quanto viaggia, la presidentessa della Camera. Oggi sarà a Londra. Agenda imperdibile: ore 10.30 incontro con il leader della camera dei Comuni, Chris Grayling; ore 11:45 incontro con la Lord Speaker della Camera dei Lord, Baronessa D'Souza; ore 12:25 incontro con lo Speaker della camera dei Comuni, John Bercow; ore 15:30 incontro con il Leader dell'Opposizione, Jeremy Corbyn; ore 16:15 King's College incontro con i giornalisti; ore 17:30 King's College - Jean Monnet Annual Lecture sul tema “Greater European integration: the only way forward”. Che viaggio di Stato. Top class, in stile oxbridge, elegante, colto, altamente necessario per i destini della nazione.

 

29 febbraio. Giorno raro, anno bisesto.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi