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Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

La guerra del governo a Bruxelles e il conto di Calais

Il premier continua la sua diatriba con l'asse franco-tedesco. La società Eurotunnel, intanto, ha chiesto ai governi di Francia e Regno Unito il rimborso di 29 milioni di euro di mancati ricavi derivanti dalla crisi dei migranti e dalle continue interruzioni del servizio. Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi.

18 Febbraio 2016 alle 11:24

La guerra del governo a Bruxelles e il conto di Calais

Beato Giovanni da Fiesole, detto Angelico, sacerdote dell’Ordine dei Predicatori.

 

Titoli. “Siete voi pronti a morire pugnando?” chiese Brancaleone ai suoi. Matteo Renzi non è Vittorio Gassman e la realtà supera sempre la finzione. Dunque, si va alla guerra, s’apre la campagna di Germania. Vedremo gli esiti, molto presto. Primo caffè, Corriere della Sera: “Veti, accuse: Renzi gela Berlino”. E’ proprio una battaglia, dunque. Basta solo ricordarsi che ci sono anche i veti degli altri, che abbiamo duemila miliardi di debito sulle spalle, che quest’anno faremo aste di titoli di stato per circa 400 miliardi. Messo tutto questo in agenda, pronti a morire pugnando, leggiamo Antonio Polito sul Corriere: “Siamo entrati senza slancio in un anno molto più in salita del precedente, in piena turbolenza dei mercati, con le banche sotto tiro e cariche di sofferenze, i paesi emergenti che non tirano più come prima, e la guerra alle porte di casa. Per quanto si possa accogliere l’appello patriottico a parlar bene del nostro debito pubblico per proteggerlo dalle agenzie di rating, corriamo il rischio che non scenda nemmeno quest’anno pure essendoci impegnati a farlo: la nostra vulnerabilità tornerebbe elevata, e il Nord Europa proverebbe a farcela pagare”. Altro? Sulla Stampa c’è un titolo che dipinge uno scenario: “La spallata di Monti per far cadere Renzi “Basta attaccare l’Ue””. Addirittura? Leggiamo insieme il commento di Marcello Sorgi: “Da ex commissario e profondo conoscitore dei meccanismi che regolano il funzionamento dell' Unione, oltre che da economista, l' ex presidente del Consiglio teme che il disastro evitato a costo di grandi sacrifici, imposti agli italiani cinque anni fa, possa riproporsi pari pari per un' errata valutazione, sia dell' evoluzione della congiuntura economica, di nuovo a rischio di crisi dopo un pallido accenno di ripresa, sia dei rapporti di forza tra Italia e Ue. Monti non lo dice a voce alta - sebbene il suo intervento di ieri a Palazzo Madama sia stato chiaro - ma il rischio che vede profilarsi è lo stesso a cui l'Italia andò incontro nella drammatica, ultima estate del governo Berlusconi, quando il Paese apparve all' improvviso in default rispetto al severo metro di misura praticato dalle autorità europee e l'ex Cavaliere dovette arrendersi allo sfratto da Palazzo Chigi, considerato alla stregua di un «colpo di Stato».” C’è qualche differenza tra titolo della cronaca e commento. O no? Che fa Repubblica? Il direttore Mario Calabresi ha scritto un pezzo. Accorato e con una conclusione davvero unica: Renzi ci metta la faccia. Su cosa? Ma sul provvedimento delle unioni civili. Informazione di servizio: ce l’aveva già messa, la faccia (List può fornire ampia rassegna stampa), solo che è finita a torte in faccia con il Movimento 5 Stelle. Andiamo avanti, giro di titoli. Il Giornale apre sui conti pubblici, il nostro punto di forza in Europa, come si sa: “Documento choc sul debito”. Carlino-Nazione-Giorno hanno un titolo sulla piaga italiana che nessuno vuol curare: “L’Italia delle tasse folli”. Libero ha acceso la telecamera su viale Mazzini: “Le invasioni barbariche di Renzi”. Bignardi a RaiTre, sorpresa ma non troppo. Cose romane? Il Messaggero e un caffè ar vetro: “Debito e Irpef affondano Roma”. Che bello, ecco lo splendido scenario della Capitale: “Un debito da 13,6 miliardi. E l’aliquota Irpef più alta d’Italia. La relazione sulla gestione commissariale del debito di Roma Capitale è arrivata sul tavolo del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Contiene la quantificazione della voragine record che è pari a due volte il bilancio del Campidoglio. Con questi numeri ci vorranno decenni per ridurre l’addizionale ora al 9 per mille. Intanto Confcommercio fa sapere che le tasse locali sono triplicate in 20 anni”. Soluzione? Votare? Campagna elettorale? No, il titolare di List per Roma ha una sola opzione possibile: mandateci la Trojka. Chiudiamo con un’occhiata ai mercati. MF sale sul tetto delle banche (e toh, del debito dello Stato): “Tetto ai Btp? Renzi: non se ne parla”. Il Sole 24Ore ricorda cosa c’è davvero oggi nell’agenda di Bruxelles: “Ultima chance per evitare Brexit”. God save the Queen. Buona giornata.
 

 

Brexit. Parte il Consiglio europeo dei capi di stato, il primo punto in agenda è l’accordo (o il disaccordo) tra Regno Unito e Ue. Cosa otterrà Cameron? Sicuramente delle clausole per frenare l’immigrazione, ma come e soprattutto quanto? I giornali inglesi oggi danno un numero: due milioni. Tanti sono gli immigrati nel Regno Unito che vengono dall’Europa. E non ci vanno giù leggeri. Il Guardian ha delle carte diplomatiche che raccontano di una ancora grande distanza tra molti paesi (Francia su tutti) e l’Inghilterra. Si parte in salita. Live blog su Politico.

 

Il conto di Calais. La società Eurotunnel ha chiesto ai governi di Francia e Regno Unito il rimborso di 29 milioni di euro di mancati ricavi derivanti dalla crisi dei migranti e dalle continue interruzioni del servizio. Eurotunnel quest’anno prevede ricavi per 560 milioni di euro.

 

Smartphone a 4 dollari. Lo produce e vende la Ringing Bells, in India. Sistema Android, versione Lollipop. Funziona, bene.

 

Bravi a scuola, ma non nel lavoro. Siete sicuri che un ottimo studente abbia poi successo nel lavoro? Leggete qui.

 

18 febbraio. Il 18 febbraio 1925 viene fondato a Roma l'Istituto Giovanni Treccani per la pubblicazione della Enciclopedia Italiana e del Dizionario Biografico degli Italiani.

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