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Gli attentati di Parigi hanno svegliato la Francia. E' l'Europa che dorme

Continua intanto la caccia a Salah. Un globetrotter del terrore senza alcun problemi a passare frontiere, entrare e uscire dall’Europa, fare una capatina nel Belpaese (che ci faceva?), procurarsi il mitra, l’esplosivo, organizzare la logistica. Domanda: che facevano i servizi segreti di mezzo mondo?

20 Novembre 2015 alle 09:57

Gli attentati di Parigi hanno svegliato la Francia. E' l'Europa che dorme
Santi Ottavio, Solutore e Avventore. Martiri dalle biografie misteriose. Un’ipotesi dice che furono tre soldati della legione tebana che sfuggirono a un massacro nel Vallese.

 

Titoli. Esistono i confini. Anche sui quotidiani. Quelli fisici della carta e quelli mentali, più difficili da superare quando si tratta di abbattere un dogma. La lezione di Parigi ha svegliato la Francia, il resto d’Europa è trascinato nel sonno a fare qualcosa, ma da sonnambula. Primo caffè, Corriere della Sera: “In Siria 6 volte, poi la strage”. Catenaccio: “I viaggi del super terrorista ucciso. Il ricercato Salah è passato in Puglia. Nuovo blitz nelle Ardenne Parigi: temiamo attentati chimici. Allarmi in Europa, psicosi a Roma e Milano. Bergamo, due fermi”. Un globetrotter del terrore senza alcun problemi a passare frontiere, entrare e uscire dall’Europa, fare una capatina nel Belpaese (che ci faceva?), procurarsi il mitra, l’esplosivo, organizzare la logistica. Domanda: che facevano i servizi segreti di mezzo mondo? E’ vero, non possono controllare chiunque, solo che Abaaoud non poteva essere uno qualunque. Se c’è intelligence in tutto questo, è ben nascosta. Altro? No, andiamo avanti. Repubblica impagina un titolo su due righe: “Caccia ai complici di Abaooud. Psicosi Is, stretta sulle frontiere”. Il quotidiano in progress concentra la titolazione sulle indagini e le conseguenze (inattese) del dopo Parigi. Ma offre percorsi per grandi polmoni e appassionati lettori. Leggete il pezzo di Adriano Sofri: “«Sono Parigi» e non diciamo mai «Sono Peshawar» o «Sono Mogadiscio». È utile che ne discutiamo, senza fare confusione. La reazione alla violenza, la stessa solidarietà con le vittime, sono una cosa, il lutto è un'altra cosa. Il lutto ci riguarda personalmente, e distingue fra le perdite. Fra le ossa che ogni giorno in terra e in mare semina morte. Il lutto è di una persona, di una famiglia, di una comunità. Più spesso è prossimo nel senso della vicinanza, ma può unirci anche a una gran distanza. Quando siamo colpiti dal lutto, diciamo: «È come se avessi perduto una parte di me». Siamo umani, ma siamo fatti da ciò che nel tempo e nello spazio è diventato parte di noi, cui abbiamo appartenuto e apparteniamo. Appartengo a Parigi più di quanto appartenga a Beirut. Il mio amico Gad Lerner, che è nato a Beirut e ci torna in corpo e anima, non scriverebbe la stessa frase. Il lutto è così profondamente nostro che ci accomuna fino a farci uscire da noi, a farci riconoscere e abbracciare, non solo coi nostri famigliari, ma con gli sconosciuti che lo condividono, come avviene quando i passanti si prendono per mano durante il minuto di silenzio. E allo stesso tempo siamo intimamente gelosi del nostro lutto. È una faccenda nostra: mia e di Parigi. Mia e di Beirut.”. Sì, è una faccenda nostra. Facciamo un giro di titoli. Carlino-Nazione-Giorno in filodiffusione: “Isis, la Ue blinda i confini”. Anche il giornale-senza-confini, la Stampa di Torino, sceglie questo aspetto del dopo Parigi: “Terrorismo, l’Europa si blinda”. Blindarsi. Verbo più sinistro non potevano usare. Libero fa Libero: “Islamici in piazza contro i bastardi”. Il Giornale fa il Giornale: “Nuovo agguato a Berlusconi”. Il Sole 24 ore fa il Sole 24Ore: “Fed e Bce spingono i listini. Tassi ai minimi in Europa”. E meno male che ci sono le banche centrali. Altro? Un’occhiata al Messaggero, giornale sempre attento a portafoglio e bottega. Ecco, big surprise, nella legge di stabilità è pieno di marchette. Non ci posso credere, i parlamentari hanno trovato il modo di infilare le mance? Titolo: “Legge di stabilità tornano le “mance”. Oggi la fiducia”. Le mance, una meraviglia di milioni che piovono su cose utili e inutili, emendamenti infilati nella notte, votati di giorno, casse svuotate e vuoti di memoria. E’ l’Italia bellezza e tu non puoi farci niente. Ho sbagliato vocabolo, non è “farci”, ma “darci”. Buona giornata.

 

Occhio a Bruxelles. Via Agenzia Agi: “Tensione nella regione di Bruxelles. Tutti gli agenti sono mobilitati da ieri sera, dopo che i servizi segreti hanno diffuso informazioni che davano il super-ricercato Salah Abdeslam in giro per Anderlecht, a circa 5 chilometri dalla capitale belga. L'Universitè libre de Bruxelles ha deciso di interrompere i festeggiamenti organizzati per celebrare la nascita del fondatore della struttura e ha chiuso sale e circoli studenteschi. Sul profilo twitter dell'Università si sottolinea che non vi è una minaccia diretta alla struttura ma si segue una direttiva data dalla polizia. L'Università comprende tre campus: Solbosch, Plaine (nel comune di Ixelles) ed Erasme, che si trova ad Anderlecht. Le strutture sono frequentate da circa 20 mila studenti. La polizia belga ha elevato il livello di sicurezza e sta pattugliando numerosi luoghi di ritrovo sia ad Anderlecht sia a Bruxelles”. #prendetelo

 

Lasciare l’Iraq? La profezia di Bush. Ecco un video che dovrebbe indurre a qualche onesta riflessione sulla politica estera obamiana. Il dibattito negli Stati Uniti è in corso, qui siamo ancora alla fase “change”, quella del Gandhi democratico, figuriamoci. Video.

 

La catapulta di Draghi. Draghi manovra la catapulta del denaro. Le minute dell’ultimo vertice della Banca centrale europea sono chiare: ci sarà un rafforzamento del quantitative easing. Quando? Appuntamento il 3 dicembre.

 

Rilancio il Pd. La Stampa stamattina presenta un titoletto un po’ così: “Renzi: banchetti e Leopolda, così rilancio il Pd”. Ma davvero ha detto questo? Il Pd è al governo. Il Pd ha un segretario che è anche presidente del Consiglio. Il rilancio si fa governando al meglio in un periodo difficile e trovando il coraggio di chiamare le cose con il loro nome. I banchetti? Cari democratici, siete al banco del governo.

 

Istat. Per sapere, per capire. L’Istituto nazionale di statistica oggi pubblica i prezzi dei prodotti agricoli nel terzo trimestre 2015.

 

La bolla. Square ha perso 77 milioni nei primi sei mesi dell’anno. Ha debuttato a Wall Street con un prezzo d’offerta pubblica di 9 dollari, il mercato ha deciso che ne vale 14. Fermate l’ottovolante.

 

20 novembre. Nel 1820 una balena attacca la Essex a quattromila chilometri dalla costa occidentale del Sud America. Il fatto ispirò Herman Melville che nel 1851 pubblicò Moby Dick, uno dei capolavori della letteratura di tutti i tempi. L’avventura del Pequod, della Balena Bianca e del Capitano Achab.

 

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