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Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

I dubbi sulle intercettazioni di De Luca e la morte (presunta) di jihadi John

Le trascrizioni delle telefonate che incriminano il presidente della Regione Campania, secondo alcuni giornali, non esistono. Mentre altri ne riportano di nuove. Siria: si attende l'ufficialità dell'uccisione del militante jihadista. Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

13 Novembre 2015 alle 10:17

I dubbi sulle intercettazioni di De Luca e la morte (presunta) di jihadi John

Jihadi John in un video dello Stato islamico

Sant’Eugenio, vescovo di Toledo.

 

Titoli. Think global act local. Sembra uno slogan dell’altro secolo (lo è) ma calza perfettamente sul Pd. Renzi ha una visione nuova del partito, ma sul territorio la situazione è senza controllo per assenza di azione e personale politico adeguato. C’è anche un altro problema, la delega del potere, la cosa più difficile da fare per un accentratore come il segretario fiorentino. Ieri List aveva sintetizzato così la situazione: Renzi ha preso i Palazzi, ma non i Comuni. Primo caffè, Corriere della Sera: “Accoltellato ebreo, paura a Milano”. Apertura canonica, si attendono indagini per capire la matrice dell’aggressione: è emulazione dell’Intifada o no? Il caso De Luca sparisce dalla titolazione della prima pagina, solo la vignetta di Giannelli fa riferimento al caso campano. Scelta curiosa, quella del Corriere, visto che il giorno prima aveva aperto a tutta pagina con un’intercettazione tra moglie e marito considerata decisiva. Ah, l’intercettazione, la prova al titanio, ecco, su quella forse c’è un problema. Ore 19:44 di ieri, Agenzia Agi: “Nessun riscontro in Procura, a Roma, circa l'esistenza dell'intercettazione telefonica, di cui hanno dato conto oggi i quotidiani relativa a un colloquio che sarebbe avvenuto il 17 luglio scorso tra Anna Scognamiglio, giudice relatore del caso del governatore della Campania Vincenzo De Luca davanti al tribunale civile di Napoli, e il marito Guglielmo Manna. Negli ambienti giudiziari di piazzale Clodio si precisa che quel tipo di conversazione, così come riportata dalla stampa, non esiste in alcun modo”. Stamattina a reti unificate Carlino-Nazione-Giorno fanno un titolo inquietante: “De Luca, il nastro fantasma”. Catenaccio: “I pm smentiscono l’intercettazione del magistrato. Ma spuntano nuove telefonate”. Che giochetti si stanno facendo sulla Regione Campania e il suo presidente? Di sicuro Repubblica oggi impagina nuove trascrizioni di telefonate: “Se De Luca non mi nomina perde la Regione”. Sono intercettazioni agli atti? Sono legali? Siamo alla solita fuga di notizie (fuga con la porta spalancata, come sempre) o c’è altro? Libero squaderna tutto: “Le carte che accusano De Luca”. Il catenaccio emette la sentenza: “Nuove intercettazioni aggravano la posizione del presidente campano. Lui si difende scaricando il suo storico braccio destro: «Ha sbagliato, io non sapevo». Ma è la prova che non è in grado di governare: deve dimettersi”. Il Giornale trae conseguenze politico-crocieristiche: “Renzi come Schettino”. Sì, il premier ieri era all’estero, ma si trattava del vertice europeo sull’immigrazione, tema non proprio marginale per il nostro paese. Napoli chiama Roma. Che succede nella Capitale? Un caffè ar vetro e Messaggero: “Roma, dossier choc di Gabrielli”. Che cosa c’è dentro? “Mafia Capitale, relazione ad Alfano: «Campidoglio ancora inquinato nella gestione Marino». Il prefetto denuncia: i dirigenti ostacolano la pulizia. Oggi il decreto del governo sul Giubileo”. Marino, quello che aveva risolto tutto. Possiamo chiudere qui la lettura, anzi no. Quasi dimenticavo, Berlusconi va da Vespa e fa una rivelazione: “«Legge Severino nel Nazareno». Duello tra Berlusconi e Renzi”. Il premier dice che sono “balle”. Todos caballeros. Buona giornata.

 

Prodotto interno lordo. Per sapere, per capire. Oggi l’Istat pubblica la stima preliminare del pil per il terzo trimestre e il dato dei prezzi al consumo in ottobre.

 

Obama scrive al Financial Times. La crescita è troppo lenta. L’intervento del presidente degli Stati Uniti sull’economia.

 

House of Osborne. Appunti per l’Italia. Il social housing nel Regno Unito ha una partecipazione pubblica rilevante. Il Cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, vuole vendere la quota detenuta nelle housing associations e rilanciare il settore delle costruzioni. Piano di privatizzazione miliardario (il patrimonio netto è pari da 133 miliardi di sterline) e altra svolta politica del governo di David Cameron.

 

Bombardato Jihadi John. Lo sgozzatore inglese dell’Isis bersaglio di un raid aero su Raqqa. Il Guardian scrive che è morto. Hellfire. Ancora non c’è la conferma ufficiale del Pentagono.

 

Luce su Enel. Nei primi 9 mesi dell'anno Enel ha realizzato un risultato netto di gruppo pari a 2.089 milioni di euro (più 7,3 per cento) e ricavi in crescita del 3,6 per cento a 55.998 milioni di euro.

 

Buio su Rcs. A settembre la perdita netta è di 126,4 milioni di euro, nel 2014 fu di 93,1 milioni. Il risultato operativo del gruppo editoriale al 30 settembre è negativo per 75,4 milioni (dai -69,4 milioni dello stesso periodo del 2014). L'indebitamento finanziario netto a settembre è pari a 500 milioni di euro.

 

Giubileo e rotaie. Qualcosa si muove: i pellegrini. Le Ferrovie dello Stato presentano il piano di trasporto per il Giubileo.

 

13 novembre. Nel 1960 Sammy Davis Jr. sposa May Britt. All’epoca in America 31 stati su 50 vietavano le unioni interazziali.

 

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