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Papa Francesco in America e il cabaret americano di Marino

Senato forza sette, il resto è Francis. Sulle riforme la realtà è che la minoranza è pronta a allinearsi sull’offerta di Renzi, come è sempre accaduto. Finché sono dentro il Pd contano qualcosa. Fuori dal Pd diventano ottimo materiale per un film di Romero: Zombi.

22 Settembre 2015 alle 09:18

Papa Francesco in America e il cabaret americano di Marino

Papa Francesco con Ignazio Marino (foto LaPresse)

Titoli. Senato forza sette, il resto è Francis in America. Primo caffè, Corriere della Sera: “Renzi attacca, poi l’apertura”. Attacca cosa? Chi? Grasso, naturalmente. E l’apertura su cosa è? Il Senato, perdinci. Commento che bacchetta Renzi per aver giocato d’anticipo criticando Grasso. Perbacco, ci sono “forchetta e coltello al tavolo delle istituzioni”. Come se la politica italiana improvvisamente fosse il circolo degli scacchi, con tanto di personaggi che si chiamano “lord” quando si incontrano e fumano amabilmente la pipa leggendo le quotazioni del cacao sul Financial Times. Andiamo avanti, Repubblica: “Pd, sì alle riforme i ribelli non votano. Attacco a Grasso”. La realtà è che la minoranza è pronta a allinearsi sull’offerta di Renzi, come è sempre accaduto. Finché sono dentro il Pd contano qualcosa. Fuori dal Pd diventano ottimo materiale per un film di Romero: Zombi. C’è altro sul pregiato incolonnato di Repubblica? Spalla, a destra, EuGenio: “Scalfari, il diario per scrivere un altro futuro”. C’è un nuovo libro del Fondatore, definito “zibaldone”. Con tutto il rispetto, Leopardi è lontano, ma il miscuglio scalfariano è sempre più interessante degli editoriali del Corriere. Sì, ma Grasso che dice, che fa, che prepara? Il Fatto Quotidiano la mette giù così: “Renzi minaccia, Grasso s’infuria: “Non temevo neppure la mafia”. Ma che c’entra? Zero, questa è politica ma Grasso continua a fare il magistrato anche al Senato, evidentemente. Andiamo oltre. Cosa si sono impaginati alla Stampa? Il giornale più venduto a Washington fa l’apertura su Renzi che avvisa Grasso, sulla spalla alberga epico dibattito su “dettato” e “riassunto”. Fa parte della raccolta delle grandi inchieste di Gramellini, oggi interviene Luigi La Spina. Evocata la penna, eccola splendere nel titolo coniato per gente dalla cultura a prescindere: “Se non Erri”. Capirai, Gramellini avvocato difensore di De Luca sul caso Tav. Al suo posto mi preoccuperei. Quando si comincia a citare Voltaire in un pezzo, le cose finiscono male. Cose romane? Un caffè ar vetro e er Messaggero: “Marino: vado negli Usa solo per aiutare Roma. Non resterò in politica”. Meraviglioso, il sindaco si fa intervistare per spiegare perché torna in America. Ormai è cabaret. Sommario: “Porterò fondi per i monumenti. Città sporca, adesso i privati entrino in Ama”. Surreale. Finito il Giubileo, Renzi trovi un candidato per Roma. La fase money oggi è di Libero: “Ecco i tagli delle pensioni per chi vuole l’anticipo”. Il Giornale mette insieme i gas di scarico dell’auto tedesca e la cancelliera Merkel, così, tanto per dare un quadro chiaro e non mischiare le cose: “Audi e Volkswagen kaputt. La Germania ci ha imbrogliato”. Commento: “Comprereste un’automobile dalla cancelliera Angela?”. Sorridete? Achtung, perché l’auto del popolo ha un problema letale. Titolo del Sole 24Ore: “Scandalo Volkswagen, shock in Borsa”. Il caso è da manuale, capitolo intitolato “come rovinare un marchio”. Buona giornata.

 

Francis in America, Obama e… la Cina. L’operazione di papizzazione di Obama e obamizzazione del Papa è in corso. La home page del sito della Casa Bianca non lascia dubbi.

 

 

Bergoglio è la star, icona dalla quale s’irradiano significati, un take away della cultura contemporanea che non a caso conquista gli atei. E la Chiesa? Non esageriamo, basta il pop, non cercate anche la meditazione della religione. Con Francesco in casa, Obama in realtà ha una partita decisamente più concreta con un altro ospite, il presidente cinese Xi Jinping. Tra Pechino e Washington ci sono un paio di partitone aperte. Si attende un accordo per “regolare” la cyberguerra in corso e limitare lo spionaggio industriale. E il Papa? C’è un gran dibattito su quel che dirà e l’impatto sulla corsa alla Casa Bianca. E’ Francis in America.

 

Renzi. Sta preparando l’accordo via Tatarellum, ha lanciato la palla e la minoranza è pronta in ricezione. Oggi alle dieci c’è un consiglio dei ministri. Nell’ordine del giorno c’è parecchia ciccia, la parte più consistente è sul fisco e l’evasione. Nel varie ed eventuali ci saranno le notizie.

 

Senato. Riprende la discussione della riforma del Senato. Si potrà saggiare quanto la furia di Grasso sia reale o immaginaria. In ogni caso, con un accordo in vista tra il segretario e la minoranza dem, difficilmente Grasso si metterà di traverso. Senza sponda, casca lui.

 

Grasso. Il presidente continua a onorare tutti i suoi impegni istituzionali. E’ segnalata la sua presenza alla presentazione del libro “Le Costituzioni italiane 1796-1948” (Palazzo Giustiniani, ore 16).

 

Mattarella. Proseguono i fantastici viaggi del presidente della Repubblica. Sergio Mattarella oggi è in Germania. Piano della gita: fortezza medievale di Wartburg e municipio di Erfurt, per il vertice dei Capi di Stato del Gruppo "Arraiolos".

 

Boldrini. La globetrotter della Camera è a Torino per il Prix Italia. Laura Boldrini interverrà alla tavola rotonda “Il Fenomeno migratorio: coesione o divisione? Il ruolo dei media di Servizio Pubblico”.

 

Audizioni, interrogazioni, fritto misto di Palazzo. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando sarà ascoltato dal Copasir alle 14. Un quarto d’ora prima, in commissione di Vigilanza Rai entra Andrea Vianello, direttore di Rai3. In commissione Giustizia discutono di unioni civili (con il freno a mano tirato), mentre in commissione Ambiente si parla di cinghiali (sì, cinghiali: specie invasiva). Cose fondamentali per la sopravvivenza della Repubblica: il deputato pentastellato Andrea Vallascas interroga il ministro dei Trasporti sulle disfunzioni della motorizzazione civile in Sardegna.

 

22 settembre. Nel 1869 debutta a Monaco di Baviera il dramma musicale “L’oro del Reno”. Wagner e il ciclo dei Nibelunghi. Preludio:

 

 

 

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