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Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

Il pil arranca. C'è ancora tanta strada da fare, caro Padoan

L'Italia nell'ultimo trimestre segna un più 0,2 per cento del prodotto interno lordo mentre il dato annuo si attesta a più 0,5 per cento. Si attende l'Eurogruppo sulla Grecia e in Giappone c'è attesa per il discorso di Shinzo Abe. Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi.

14 Agosto 2015 alle 10:18

Il pil arranca. C'è ancora tanta strada da fare, caro Padoan

Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan (foto LaPresse)

San Massimiliano Maria (Raimondo) Kolbe, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e martire. Nel campo di sterminio di Auschwitz, si consegnò ai carnefici al posto di un compagno di prigionia.

 

Titoli. Produzione. E’ l’incubo (raramente la delizia) di qualsiasi capo di governo. Per l’Italia ancor di più vista la cronica crescita bassa e gli anni di recessione. Oggi è il giorno del pil (via Istat) e in via Solferino hanno deciso che sarà un passaggio decisivo per il governo Renzi. Primo caffè, Corriere della Sera: “Il verdetto del Pil per il governo”. Decisivo? No, importante, elemento da cui trarre lezioni. L’Armageddon non sarà quello, i governi in Italia non cadono su questioni importanti, ma su piccoli cataclismi interni, riforme (im)possibili, minuzie, conticini in sospeso, cambiali politiche che scadono mai onorate. Vedremo tra poco l’esito (non finale). Repubblica mette a segno (aveva segnalato bene il problema in prima pagina) un cambio verso del governo sui congedi parentali, ma il titolone è sull’asse Atene-Pechino: “Atene, treni e Pireo ai privati. Pechino, terza svalutazione”. Altro? C’è un titoletto a fondo pagina che merita molta attenzione: “Proteste a Mosca per l’arresto in Italia del leader ucraino amico dei russi”. E’ il caso di Igor Markov, arrestato a Sanremo. E’ solo l’inizio di una storia dai risvolti diplomatici molto importanti. Andiamo avanti, un caffè ar vetro e er Messaggero: “Atene taglia, a Berlino non basta”. E’ la saga del debito ellenico. Cronaca de Roma? Zero tituli. Il Resto del Carlino ha un titolo interessante: “Senato, le mine dei tecnici”. Il sommario spiega tutto: “I funzionari di Palazzo Madama lavorano ai fianchi la riforma Boschi. Il motivo: se passa, saltano decine di poltrone e stipendi d’oro”. Che bella, l’Italia del sottopanza. Andiamo all’estero, è giunto il momento del giornale più letto a Washington, la Stampa (di Torino) che va in gita al Pireo: “Atene alza le tasse e vende i porti”. Niente titoli dall’Iowa, oggi, ma c’è un reportage da Cuba illustrato da una grande foto. Tutta Cuneo ne parla. Cose concrete e volatili? La Borsa, cribbio. Il Sole 24Ore fa il punto: “Borse, il giorno del rimbalzo”. Previsioni sulla produzione: “Pil atteso a +0,2% nel secondo trimestre Bankitalia: debito in calo di 15 miliardi”. Portafoglio e bottega? Ci pensa Libero: “Ci spiano il conto senza dircelo”. Continua la campagna sui Vescovoni: “Il Boldrini in tonaca isolato dai vescovi”. Il soggetto è monsignor Galantino. Cosa fanno in via Negri? Il Giornale è più vispo che mai: “Monsignor Galantino, il piazzista del Papa”. Galantino dice messa nella foto a centro pagina, l’apertura è questa: “Gli amici degli invasori”. Amen. Buona giornata.
 

 

Grecia. Oggi alle 15 vertice straordinario dell’Eurogruppo sul terzo piano di aiuti per la Grecia. Si prevedono scintille, Berlino non è convinta, Tsipras tira il freno a mano. Il Parlamento di Atene ha approvato a maggioranza stamattina il piano, Tsipras chiederà un voto di fiducia il 20 agosto. Ora la palla passa all’Eurogruppo, senza accordo, Angela Merkel darà il via libera solo a un prestito ponte di 6 miliardi e poi si vedrà (via Financial Times).

 

Grexit. Gli analisti dell’Economist Intelligence Unit continuano a pensare che il Grexit sia l’esito più scontato della saga ellenica. Vai con il sirtaki finanziario.

 

Cina e Federal Reserve. Con la manovra della Bank of China, si complica il quadro dell’economia per la Federal Reserve. Sarà rinviato il rialzo dei tassi in calendario per settembre? (via Financial Times).

 

Pil Italia. Ecco il dato Istat che tutti attendevano. L'Italia nell'ultimo trimestre segna un più 0,2 per cento del prodotto interno lordo mentre il dato annuo si attesta a più 0,5 per cento. L'obiettivo di crescita del governo per il 2015 è dello 0,7 per cento. La variazione acquisita del pil per il 2015 è pari a  più 0,4 per cento. Nel primo trimestre la variazione acquisita era stata pari al più 0,2 per cento. C'è ancora molta strada da fare, caro ministro Padoan.

 

Germania. Il pil della Germania cresce dello 0,4 per cento nel secondo trimestre. Gli analisti attendevano un  più 0,5 per cento.

 

Francia. Zero. E’ la crescita dell’economia francese nell’ultimo trimestre. Hollande resta inguaiato.

 

Silvio-Renzi. Su Politico c’è un articolo su Berlusconi e Renzi. Gemelli diversi?



Cosa legge Obama in vacanza? Ecco la reading list dell’estate presidenziale fornita dalla Casa Bianca.

 

"All That Is," James Salter

"All The Light We Cannot See," Anthony Doerr

"The Sixth Extinction," Elizabeth Kolbert

"The Lowland," Jhumpa Lahiri

"Between the World and Me," Ta-Nehisi Coates

"Washington: A Life," Ron Chernow

 

Shinzo Abe. Il premier giapponese oggi terrà un discorso per il 70esimo anniversario di Hiroshima. E’ un appuntamento molto atteso, Abe sta cambiando la strategia di “difesa attiva” del Giappone. Qui un punto nave dell’Economist.

 

14 agosto. Nel 2003 un black out nel nord degli Stati Uniti e in parte del Canada lascia al buio 50 milioni di persone. New York compresa.

 

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