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Belle le rivoluzioni, ma qualcuno deve pagarle: il default dell'Ucraina

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parla di letteratura al Corriere: “Ragazzi, iniziate dai libri per capire la vita”. Potevano anche fare un titolo che desse al lettore qualche motivo per leggerla, l’intervista. Intanto il ministro degli Esteri Gentiloni twitta: “Oggi la prima udienza al Tribunale internazionale di Amburgo. l'Italia è unita con i fucilieri Girone e Latorre”.

10 Agosto 2015 alle 10:38

Belle le rivoluzioni, ma qualcuno deve pagarle: il default dell'Ucraina

Militari ucraini in esercitazione a Kiev (foto LaPresse)

San Lorenzo, diacono e martire, vinse le fiamme per la fede in Cristo.

 

Titoli. Che bello scrivere. Che bello leggere. Che bello farsi intelligenti. Che bello, che bello, che bello. Primo caffè, Corriere della Sera. Il giornale della borghesia (sì, come no) italiana è in fase di lancio e autopromozione de La Lettura. Cosa buona e giusta. E il presidente della Repubblica fa l’intervista-selfie sui libri più amati. Marzio Breda domanda e lui, Sergio Mattarella, miracolosamente, risponde. Titolo: “Ragazzi, iniziate dai libri per capire la vita”. Potevano anche fare un titolo che desse al lettore qualche motivo per leggerla, l’intervista. E poi? Ah, Dostojevski, secondo Mattarella bisogna cominciare da lui. E qui casca tutto. Perché il vecchio Fedor è grande, ma lontano, per cominciare. Certamente universale, ma signor presidente, al suo posto avrei suggerito il gigantesco Carlo Collodi e il suo magnifico Pinocchio, il maestoso Alessandro Manzoni con I Promessi Sposi. E avrei continuato con Il pasticciaccio di Carlo Emilio Gadda, I Vicerè di Federico De Roberto, Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e… va bene, dài, smettila, in fondo ha citato Ignazio Silone e perfino Dante e la Divina Commedia. Grazie presidente. Vabbè, miracolo di Breda e autobiografia del Corriere che punta sui libri mentre Rcs vende la gloriosa Rizzoli. Sì, serve l’introspezione psicologica di Dostojevski. C’è altro sul Corriere? Perbacco, Marò: “Marò, le tre mosse dell’Italia”. Andiamo avanti, serve un altro caffè per riprendersi. Repubblica: “Ripresa, il piano B del tesoro. Manovra sulle pensioni flessibili”. Traduzione: il governo è caccia di soldi. Er Messaggero ci dà dentro: “Sgravi per le imprese al Sud”. Cosa succede all’estero? E’ giunto il momento di delibare il giornale più letto a Washington, la Stampa (di Torino). Uhm… Viminale, nuoto, Grillo, discoteca Lecce, Torino, Poste… cribbio, per avere due titoli dall’estero precipito in zona feulleiton Gramellini, il taglio basso, eccoli, due titoletti dell’altro mondo: “L’Isis voleva uccidere la regina” e “La battaglia dei gay d’Uganda”. Cose divertenti? Sul Giornale: “Il giallo dei due presidenti”. Occhiello: “Chi comanda al Quirinale”. Quello che parla di più. Buona giornata.

 

Gentiloni. Ore 9:14, tweet del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni: “Oggi la prima udienza al Tribunale internazionale di Amburgo. l'Italia è unita con i fucilieri Girone e Latorre”.

 

Palazzi. Le Camere sono chiuse, il governo è in vacanza, Renzi è preoccupato per i numeri (scarsi) del Senato (urge Nazareno bis) e Maria Elena Boschi si prepara allo sbarco a Formentera (via Dagospia)

 

Grecia e creditori. Il negoziato per avere gli aiuti in cambio di riforme è al passaggio finale. Chiusura prevista domani. Entro il 20 agosto serve denaro fresco, cash per Atene. Il ministro delle Finanze Euclid Tsakalotos si è incontrato per otto ore con i tecnici di Bce, Fmi e Esm. Ricordo il conto finale dell’osteria greca: 86 miliardi di euro.

 

Finlandia. Tostissimi. Per loro continua ad esserci una soluzione unica: il Grexit. Via

 

Germania. Si vota nel 2017. Il vice di Angela Merkel, il socialdemocratico Sigmar Gabriel dice alla FAZ che la cancelliera può essere sconfitta. Fa indubbiamente caldo anche al Nord.

 

La guerra di Gibilterra. Sentivamo la mancanza del conflitto via mare in Europa, eccolo qui: il Regno Unito accusa la Spagna di aver violato le sue acque territoriali nello stretto di Gibilterra. Madrid invia navi per il contrasto del traffico di droga e altri crimini, la Royal Navy interviene. (via Financial Times).

p.s. mi ricorda questo video

 

 

Il default dell’Ucraina. Belle, le rivoluzioni. Solo che poi qualcuno deve pagarle. E l’Ucraina è a un passo dal crac: 70 miliardi di dollari di debito e un appuntamento mercoledì a San Francisco con un gruppo di creditori (9 miliardi da incassare) guidato dalla Franklin Templeton Investments, sede a San Mateo, California. Particolare interessante: il ministro delle Finanze, è la signora Natalie Jaresko, nata negli Stati Uniti, che ha preso la cittadinanza ucraina il giorno del suo giuramento come ministro. Serve altro? (via Wall Street Journal)

 

Cina & America. Paul Donovan nella sua newsletter per UBS riporta la notizia: la Cina ha venduto 180 miliardi di dollari di titoli del Tesoro Americano. A che scopo? Si fanno varie ipotesi, una ha a che fare con il paracadute azionato per evitare il crash della borsa.

 

10 agosto. Nel 1937 viene registrato negli Stati Uniti il primo brevetto di chitarra elettronica. Comincia la rivoluzione della musica. Ascoltate qui, BB King.

 

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