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Si fa (forse) il nuovo cda della Rai e arriva con ditino alzato Milena Gabanelli

“Così si scelgono i vertici della tv”.L'articolo è interessante per quello che non dice, un omissis grande grande grande. Ella, Milena, boccia le candidature di Vincenzo Novari, Patrizia Grieco e Franco Bassanini. E l’omissis? Il candidato favorito alla direzione generale, come i muri della Rai sanno e anche la Gabanelli sa, ha un altro nome: Antonio Campo dall’Orto.

4 Agosto 2015 alle 10:27

Si fa (forse) il nuovo cda della Rai e arriva con ditino alzato Milena Gabanelli

Milena Gabanelli (foto LaPresse)

San Giovanni Maria Vianney, nato nel 1786 a Dardilly, nei pressi di Lione, morì nel 1859,  è patrono dei preti e dei parroci.

 

Titoli. Frenata. Il lunedì di no news lascia in eredità quotidiani con i titoli in disordine sparso. Primo caffè, Corriere della Sera: “La frenata sulla concorrenza”. Botta di fantasia in via Solferino, fila alle edicole. Tutto rimandato a settembre, piovevano troppi emendamenti. Si fa (forse) il nuovo cda della Rai e arriva con ditino alzato Milena Gabanelli, spiega che lei declina ogni incarico, ringrazia e propina lezione al volgo: “Così si scelgono i vertici della tv”. E il pezzo però è interessante non per quello che dice, ma per quello che non dice, un omissis grande grande grande. Ella, Milena, boccia le candidature di Vincenzo Novari, Patrizia Grieco e Franco Bassanini. Motivazione? I primi due per risultati poco brillanti nella gestione aziendale, il terzo per lontananza dal settore. E l’omissis? Il candidato favorito alla direzione generale, come i muri della Rai sanno e anche la Gabanelli sa, ha un altro nome: Antonio Campo dall’Orto. Viene dal settore. Attendo il giudizio della Gabanelli sui risultati. Andiamo avanti. Anzi no, un attimo, c’è da registrare l’ultima grande battaglia del ministro dell’Interno Angelino Alfano, schierato con elmetto e mimetica contro i discotecari di tutto lo Stivale: “Il piano di Alfano: pronto a chiudere altre discoteche”. L’ispettore Callaghan di Agrigento mette i sigilli al ritmo di techno. Quanti gradi ci sono là fuori? Cambio giornale. Altro caffè, Repubblica offre ai suoi lettori Orlando. Purtroppo non è il capolavoro di Virginia Woolf e neppure – più modestamente – Orlando Bloom, per deliziare le signore. No, è l’Andrea, il ministro della Giustizia che annuncia: “Svolta di Orlando: rivedere l’immunità dei parlamentari”. Uhm… vediamo il testo: “Non voglio certo rimettere in piedi l’immunità per i parlamentari, ma bisogna prendere atto di una realtà. L’autorizzazione all’arresto ormai ha cambiato pelle. Quindi, forse, è arrivato il tempo di riflettere su come ristrutturarla». E’ cosuccia un bel po’ diversa da quanto promette il titolo, ma ci sta e comunque la notizia Repubblica l’ha beccata. Altro? Perbacco, voliamo all’estero. Prendo La Stampa (di Torino), il giornale più venduto a Washington. Grande foto di Obama al centro (sì, è ancora svolta sul clima, boys), ma a sinistra c’è la ciccia che interessa al direttore, la Rai: “Oggi la Rai di Renzi. Voglio meno ansia più tv di servizio”. Attendiamo un ministero per i palinsesti. La notizia vera, in realtà, è un’altra. E’ piazzata a centro pagina: “Exor vince negli Usa e conquista PartnerRe”. Cose serie, cose di famiglia. Altri titoli? Libero dice che “Renzi fa il ministero allo spreco”, trattasi dei soldi per il Sud. Il sempre estroso titolista del Giornale si dedica allo stesso tema, ma da qualche giorno è un po’ legnoso nell’esecuzione: “Renzi-Sud, la guerra incivile”. Il Messaggero para molto bene il colpo di Repubblica rotativizzando sempre il ministro Orlando sull’immunità, ma nel frattempo, senza clamori, la redazione da via del Tritone pare essersi trasferita a Mikonos, titolone: “Atene riparte, Borsa a picco”. E’ la stessa apertura scelta dal Sole 24Ore, qualcosa non torna. Buona giornata.

 

Ore 8:48. Tweet di Beppe Grillo: “Dopo attente valutazioni, il M5S ha deciso di proporre di Carlo #Freccero come consigliere Rai”.

 

Vigilanza Rai. La commissione parlamentare vota il cda della Rai, accordo per ora in altissimo mare. (ore 14)

 

Renzi Jap. Per la gioia dei consiglieri della Vigilanza Rai (“er fuso è un problema”), il presidente del Consiglio continua la sua visita in Giappone. Oggi sarà a Kyoto. SamuRai.

 

Esempi per la Rai? Disney. Il gigante dell’entertainment pubblica i risultati dell’ultimo trimestre. Il titolo nel 2015 è a quota +29 per cento, quello più comprato del paniere dell’indice Dow Jones Industrials. Gli analisi proiettano risultati stellari. (via The Street).

 

Padoan di sera. Lunga giornata per il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Oggi alle 20.30 ci sarà una sua audizione di fronte alle commissioni Bilancio della Camera e del Senato. Si parla della riforma delle procedure di bilancio. La mattina, alle 11.30, Padoan incontra la stampa estera. Da qui, arriverà probabilmente almeno una notizia.

 

Fiumicino per sempre. Altro appuntamento serale interessante in Parlamento. La commissione Trasporti della Camera sente i rappresentanti di Aeroporti di Roma sul funzionamento dello scalo di Fiumicino. Nel frattempo, Vito Riggio, presidente dell’Enac stamattina ha annunciato l’arrivo di "sanzioni pecuniarie rilevanti e pesanti come previsto dal regolamento europeo, commisurate ai danni subiti dai passeggeri" per la low cost spagnola Vueling. Il ministro Del Rio incontra Riggio e Adr. Crash. (ore 20)

 

Istat. Per sapere, per capire. L’Istituto nazionale di statistica scatta la panoramica del Paese: Italia in cifre.

 

Il mondo è cambiato, buddy. Così direbbe il mio amico Gordon Gekko. E non chiamate più emergenti quei paesi che oggi sono parte fondamentale della crescita economica mondiale. Sono più che emersi. Gran bel dibattito. E occhio al grafico. (Via Financial Times).

 

 

Spioni tedeschi. Due giornalisti in Germania sono sotto inchiesta per tradimento. Non accadeva dal 1962. Hanno rivelato il sistema di sorveglianza dei Servizi Segreti della Germania. Ma l’inchiesta non ha il supporto di nessuno, nemmeno di Angela Merkel. (via Politico).

 

Apple e le ombre cinesi. Parliamo di un titano, azienda da record, ma in Cina ci sono altri giganti emergenti: Xiaomi. Gli investitori occhiuti seguono passo passo il mercato. Non è tutto mela quel che luccica. (Via Financial Times) Link:

 

E nel Mar della Cina… A proposito di Pechino e del suo espansionismo. A Kuala Lampur, Malesia, c’è il 48mo vertice Asean e nell’agenda ci sono le tensioni nel Mar della Cina. E’ uno dei temi più caldi dell’area del Pacifico.

 

4 agosto. Esce nel 1989 nelle sale americane il film Sesso, bugie e videotape. E’ il debutto del regista Steven Soderbergh. Nomination all’Oscar per la miglior sceneggiatura.

 

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