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Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

Il killer che si è impiccato in cella e il dialogo di pace in Libia

L'assassino del gioielliere arrestato in serata si è ucciso nel carcere di Regina Coeli. Mogherini intanto riprende i colloqui di pace tra il governo di Tripoli e quello di Tobruk nel giorno del rapimento di 4 ingegneri italiani a Mellitah. Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

20 Luglio 2015 alle 10:33

Il killer che si è impiccato in cella e il dialogo di pace in Libia

L'arresto del presunto omicida del gioielliere di Via dei Gracchi

Sant’Apollinare, vescovo. Onorò la Chiesa di Classe presso Ravenna in Romagna con il suo glorioso martirio.

 

Titoli. Non è vero che non succede mai niente d’estate. Il caldo favorisce i fatti, addensa nuvoloni, provoca siccità, distribuisce violenti acquazzoni. Così sono le notizie. Renzi annuncia un taglio delle tasse? Calma, boy, perché il tuo Fisco fa acqua da tutte le parti. Primo caffè, prima zeppa del Corriere della Sera: “Crollate le verifiche fiscali”. Se 800 dirigenti vengono dichiarati illegittimi dalla Consulta, loro – giustamente – non lavorano. Se il paese è governato dalla magistratura, si propaga l’effetto-tribunale: non lavora quasi nessuno. Come in tribunale. Avanti così, signori della Corte. E si vada avanti senza dubbi anche con il festino della Trinacria. Leggo Repubblica: “Sicilia, guerra aperta tra Crocetta e il Pd. Un golpe, io resto”. Il Pd ha capito che ogni giorno che passa diventa un film horror del consenso, ma il presidente è incrocettato alla poltrona che dovrebbe lasciare non per l’intercettazione che c’è e non c’è, ma per la cattiva amministrazione. Ah, su Repubblica c’è un “colloquio” (è un’intervista travestita da chiacchiera) con la regina del Pd, Debora Serracchiani: “La situazione è insostenibile”. Ventriloquando Renzi: se ne deve andare. Sì, ma le tasse sono là, tutte da tagliare, previo altro taglio ministeriale, forse. La Stampa ha il piano, perbacco: “Tasse, primi tagli ai ministeri”. Fermi tutti. Non voltate pagina, c’è un’intervista a Alfano: “Così completeremo il programma del centrodestra”. Effettivamente, fa caldo. Gramellini? Niente, il lunedì la soave penna riposa. Attendiamo. Passo alla lettura del Giornale, in fase decisamente pirotecnica: “Renzi ha fatto sparire 90 miliardi”. Catenaccio di piombo: “Svelato il bluff: nel Def il governo ha già varato la super stangata”. Mi sa che Renzi non gli sta simpatico. Mettiamoci d’accordo sulle tasse, please. Il Messaggero, organo di portafoglio e di bottega, fa i conti: “Casa e fisco, ecco i risparmi”. Tutto fatto. Poi apri il Giorno e sembra buio pesto: “Tasse, i dubbi del Tesoro”. Ora lo so, Amleto è un pivello. Buona giornata.
 

Libia. Italiani rapiti. E’ là a poche ore di navigazione. La cronaca, inesorabile, ricorda che è un problema irrisolto che ci riguarda: quattro italiani sono stati rapiti nei pressi del compound dell'Eni nella zona di Mellitah. C’è la conferma della Farnesina, sono dipendenti della società di costruzioni Bonatti.

 

Libia. Europa. Toh! Federica Mogherini stamattina annuncia che i ministri degli Esteri Ue discuteranno proprio oggi sul negoziato per la formazione di un governo di unità nazionale. Tobruk chiama Tripoli. Tripoli non risponde.

 

Suicida in cella. E’ una storiaccia tutta italiana. Il rapinatore (presunto) del gioielliere ucciso in via dei Gracchi a Roma viene arrestato. Il ministro dell’Interno Alfano fa l’annuncio via Twitter. E’ arrivata l’implacabile giustizia. Poi Ludovico Caiazza, 32 anni, finisce a Regina Coeli. E a mezzanotte viene trovato in cella senza vita. Ha un lenzuolo stretto al collo. Era solo in cella. Nessuno lo sorvegliava. Doveva essere interrogato per la convalida dell’arresto. Niente interrogatorio. Niente processo. Niente sentenza. Niente pena o assoluzione. Oggi ci saranno i funerali del gioielliere. Quelli della giustizia sono stati celebrati molto tempo fa, nell’indifferenza.

 

Contagio Renzi. Renato Brunetta cerca di parare la strambata a destra del Pd renziano. Intervistato da Repubblica, Brunetta trova l’intervistatore complice che fa la domanda e suggerisce la risposta: Presidente Renato Brunetta, chiuda un attimo gli occhi. “Via la tassa sulla prima casa”, “un patto con gli italiani”. Chi le ricorda? "Mi ricorda Berlusconi. Con la piccola differenza che Renzi non è Berlusconi, checché ne dica il mio amico Verdini. Renzi le tasse le ha aumentate". Sentendolo però le è corso un brivido, lo ammetta. "No. Mi sono detto: questo è disperato". Trattasi di intervista con la spalla.

 

Contagio Tsipras. Alexis Trojkas ha fatto fiasco, ma loro no, ce la faranno, vedrete. Stefano Fassina lancia l’assemblea del primo Comitato “Futuro a sinistra”. (ore 18)

 

Poste. La privatizzazione interessa anche gli investitori esteri, soprattutto dagli Stati Uniti e dal Regno Unito. L’esperienza fatta dal governo britannico con la cessione di Royal Mail insegna che si può avere successo, ma bisogna stare attenti al prezzo di collocamento. Quattro miliardi per il 40 per cento. Vedremo. Il Financial Times ricorda che quei soldi devono andare a diminuzione del debito (2.2 trilioni di euro). Una goccia nel mare.

 

20 luglio. Si arrende Toro Seduto. Il capo indiano dei Sioux si consegna nel 1881 a Fort Buford nel Montana. Fu lui, insieme a Cavallo Pazzo, a guidare gli indiani nella battaglia di Little Big Horn contro il colonnello Custer.

 

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