Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

L'Isis e Palmira, Renzi e la scuola

Mario Sechi
Stampa e Regime. Pensioni e Parrucconi. Terroristi e immigrati. Giornali in disordine sparso. Il Corriere della Sera ingrana la marcia della Consulta e apre così: “La difesa dei giudici della Corte”. E Repubblica? Si occupa di quello che non ha mai fatto: la tv. Ecco il titolo: “Il calcio truccato: patto segreto sulla tv e partite vendute”.

Giovedì 21 maggio. Santi Cristoforo Magallanes, sacerdote, e compagni, martiri. Martiri in Messico, per aver professato Cristo Re.

 

Titoli. Stampa e Regime. Pensioni e Parrucconi. Terroristi e immigrati. Giornali in disordine sparso. Il Corriere della Sera ingrana la marcia della Consulta e apre così: “La difesa dei giudici della Corte”. Insomma, quelli della Corte Costituzionale hanno deciso di reagire a chi apre dubbi sulla loro sentenza. Loro, i giudici costituzionali, sono sopra, sotto, a destra, a sinistra della legge. Vietato dire che hanno deragliato. E Repubblica? Si occupa di quello che non ha mai fatto: la tv. Ecco il titolo: “Il calcio truccato: patto segreto sulla tv e partite vendute”. La Stampa sale sul barcone: “Strage di Tunisi, un arresto a Milano”. Il Giornale ne trae le conclusioni: “Centro accoglienza terroristi”. Altro? Due cose da notare, in finale. Il Fatto quotidiano ha una notizia pesante: “Il patto sui diritti tv chiuso a Palazzo Chigi”. E’ un’intervista al capo di Infront e forse merita una replica da parte del governo. Avvenire ha la notizia che dovrebbe far pensare: “Il grande imbroglio delle superbanche”. Manipolazioni dei tassi sul Forex. Buona giornata.

 

Forex. E’ il mercato valutario e, naturalmente, è il più grande del mondo. Qui si decidono i destini delle imprese, delle banche e delle nazioni. Qui si sono fatti dei giochetti poco puliti sulle transazioni. I traders facevano cartello e manipolavano i tassi. Dopo il crac del 2008, sono fioccate inchieste e multe. Sei banche hanno pagato 5.6 miliardi di dollari. Chi sono? Eccole:

 

 

Renzi, le pensioni e le urne. Andando al Nazareno, stamattina: “Non credo che ci siano ricadute sulle regionali. Non mi pare che ci sia un problema. Anzi sulle pensioni credo che sia stata fatta un'ottima operazione oggettivamente”.

 

Ritorno in Iran. E’ la cosa più concreta della giornata di carta, l’intervista dell’ad di Eni, Claudio De Scalzi, a Repubblica: ritorno in Iran, permanenza in Libia, importanza del gas russo, difficoltà del mercato europeo dell’energia e necessità di superare un sistema con 28 mercati separati. #concreto

 

Italia, Istat. Occhio ai dati dell’Istituto nazionale di statistica, sono quelli buoni per capire dove va il Paese. Oggi arrivano i dati sulle retribuzioni contrattuali (aprile 2015) e i prezzi dei prodotti agricoli (primo trimestre 2015).

 

Casa. L’ottanta per cento degli italiani è proprietario di una casa. Chi è interessato, può leggere il "Rapporto immobiliare residenziale 2015", realizzato dall'Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Abi. Interventi di Giovanni Sabatini, Direttore Generale Abi, e di Gabriella Alemanno, vice direttore generale dell’Agenzia delle Entrate (ore 10,30).

 

The British Question. Pare che in Europa non si voglia accettare una piccola realtà: David Cameron ha ricevuto mandato che significa referendum sull’Europa e rinegoziazione del patto con Bruxelles. La questione euro non c’è più (Dio salvi la Regina e la Sterlina) ma quella Europea è più che mai aperta e dovrebbe preoccupare Hollande, Merkel, Renzi e tutti gli altri fondatori. Via Financial Times

 

Isis controlla metà della Siria. Alla fine ha preso anche Palmira, un’antica città ricca di splendide rovine, che apre la porta a Damasco. I miliziani di Isis controllano base aerea, prigione e quartier generale dell’intelligence. Dopo la presa di Ramadi in Iraq, a 130 chilometri da Baghdad, e le notizie del Pentagono sulla presenza sempre più massiccia in Libia, questa è la conferma che la strategia finora adottata da Stati Uniti e alleati frena, ma non ferma Isis.

 

Ecco l’espansione di Isis in Iraq e Siria.

 

 

Dal pc alla nuvola. L’avventura di Hewlett Packard cominciò nel 1939 quando due ingegneri elettronici laureati a Stanford, Bill Hewlett e David Packard, inventano un oscillatore che nel 1940 Disney usa per testare l’audio di Fantasia. Quel nome poi è diviene sinonimo di personal computer e stampanti. Oggi l’azienda annuncerà i suoi risultati. Non si attendono faville, anzi. Ma è interessante osservare cosa accade. Perché il percorso di HP è quello di un’azienda che ha fatto la storia della tecnologia – come IBM – e improvvisamente deve fare i conti con il cloud computing e mobile. C’è un piano? Pare di sì, vogliono scindere in due l’azienda: una che vende server e fa cloud, l’altra che fa pc e stampanti. 

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