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Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

Renzi e il "patto sul calcio". Oggi il voto finale della Camera sulla scuola

Il premier non ha resistito alla tentazione di commentare il nuovo scandalo del calcioscommesse. Nel paese reale, intanto, le banche centrali continuano a iniettare liquidità. Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

20 Maggio 2015 alle 09:45

Renzi e il "patto sul calcio". Oggi il voto finale della Camera sulla scuola

Matteo Renzi (foto LaPresse)

Mercoledì 20 maggio. San Bernardino da Siena, sacerdote dell’Ordine dei Minori, evangelizzò le folle con la parola.

 

Titoli. Calcio. O televisione? E’ vero, le pensioni sono argomento caldissimo, ma quando c’è di mezzo il pallone (e il Cavaliere) allora tutto cambia. Ecco perché Il Fatto quotidiano apre con questo titolo: “Calcio, è tutto truccato”. Sentenza già scritta prima dal processo, come uso della casa. Repubblica sente l’odore dell’antica preda e si tuffa a pesce: “Il calcio truccato: patto segreto sulla tv e partite vendute”. Torniamo al vitalizio. Il Corriere della Sera riporta la bolla ufficiale: “Renzi: ora pensioni più libere”. La Stampa va oltre e ingrana il tono epico: “La sfida della riforma delle pensioni”. Sorpresa, Il Giornale lascia la cassa e va al computer e racconta di un’Italia bersaglio degli hacker: “Attacco ai segreti di Stato. Guerra informatica”. Vabbè, premete il tasto reset e buona giornata.

 

Pallonata. Non ce l’ha fatta, doveva per forza dire qualcosa, ecco qua la frase che dà la svolta alla giornata: “Serve un grande patto sul calcio”. Chi l’ha detto? Matteo Renzi, stamattina alla radio. #pallonate

 

Cosa sta succedendo? Torniamo alla realtà. La Banca centrale europea accelera il piano di acquisto di titoli e spinge l’euro al ribasso, la crescita giapponese funziona ma la domanda interna no, tutti guardano con apprensione al pil americano, mentre dalle minute delle riunioni di aprile della Federal Reserve appare chiaro che neppure la banca centrale americana ha le idee chiare. E dunque? Le banche centrali vanno avanti a pompare denaro, mentre nei mercati comincia a esserci molta volatilità. Occhio alla borsa. E in Italia? Tutto a posto, assumiamo centomila precari nella scuola. Vai con la spesa pubblica.

 

Montecitorio. Eccoli, i precari che avanzano. Sono in Parlamento e oggi daranno il voto finale alla riforma della Scuola.

 

Istat. Come sta veramente il paese? Ce lo dice oggi Istat con la presentazione del suo Rapporto annuale. Succede tutto a Montecitorio, stamattina alle 10.30.

 

Mafia e Antimafia. Se ne parla in commissione oggi con il ministro della Giustizia Andrea Orlando (ore 14) e con il Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti (ore 20).

 

Banche. Si riunisce l’esecutivo dell’Abi. Che faranno?

 

GigaBanche. Che bello, il mondo delle banche giganti. UBS pagherà 545 milioni di dollari agli Stati Uniti per aver manipolato il tasso Forex. Sul fronte delle paghette dei manager, invece, segnalo il caso di JPMorgan, dove Jamie Dimon guadagna oltre venti milioni di dollari l’anno. In realtà ne incassa molti di più. Gli azionisti cominciano a dubitare sulla correlazione tra risultati e stipendi e i ribelli ormai sfiorano il 40 per cento.

 

Soldi stellari e il miracolo Disney. George Lucas, il creatore di Guerre Stellari, ha realizzato guadagni per 2.2 miliardi di dollari soltanto dalle azioni che ha ricevuto da Disney per i diritti della saga cinematografica. E il fenomeno qui non è Lucas, ma la Disney che si è sempre reinventata e oggi è una delle aziende più profittevoli di Wall Street: dal 2012 a oggi il titolo è cresciuto di oltre il 120 per cento.

 

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