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Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

Pensioni, scuola e industria. E c'è anche il rischio di una nuova bolla pronta a scoppiare

La discussione infinita sul "bonus Poletti", il ritorno del conflitto di interessi e il caso marò. Ma dagli Stati Uniti arriva un allarme preoccupante: i prezzi sono troppo alti, le istituzioni devono essere pronte a crolli delle quotazioni. Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi.

19 Maggio 2015 alle 10:17

Pensioni, scuola e industria. E c'è anche il rischio di una nuova bolla pronta a scoppiare

Una filiale dell'HSBC (foto LaPresse)

Martedì 19 maggio. Sant'Urbano I, Papa. Dopo il martirio di san Callisto, resse per otto anni fedelmente la Chiesa di Roma.

 

Titoli. E’ forza pensioni. Si direbbe che l’argomento “tira”. Il Corriere della Sera dà i numeri: “Ai pensionati da 278 a 754 euro”. Per i centesimi occhio all’edizione di domani. Si cimenta nel conteggio anche Il Giornale, ma con un’altra cifra: “50 centesimi di mancia”. Libero si smarca dalla fase pallottoliere del governo e titola così: “I vitalizi milionari dei ministri tassatori”. E Repubblica? Mette il sigillo: “Rimborsi, via al decreto. Renzi: cambiamo la legge sulle pensioni”. Come? Lo accenna meglio la Stampa: “Renzi: cambieremo la Fornero. In pensione due-tre anni prima”. Il conto della bottega è sempre del Messaggero: “Pensioni, le cifre del bonus”. A vedere i titoli dei quotidiani, sembra di vivere in un paese di soli pensionati. Buona giornata da Villa Arzilla.

 

Il portafoglio? E’ di Padoan. Chi vuole capire cosa succede ora con le pensioni, può ascoltare il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan in commissione Bilancio. (ore 14) Poco prima, in commissione Affari Sociali, c’è il presidente dell’Inps Tito Boeri (ore 13.15). I due si saranno coordinati?

 

Compito in classe. Alla Camera si continua a votare il disegno di legge sulla riforma della Scuola. Il Parlamento lo approverà senza grandi modifiche, la faccenda è diventata la prova di forza di Renzi. Se vince le elezioni regionali, fa filotto. Se perde, è un occhio nero per il premier, ma resta in piedi sul ring.

 

Ah, il gran ritorno del conflitto di interessi. Materia annunciata da Maria Elena Boschi, valutata dagli elettori in passato come ininfluente per decidere chi governa (o prova a governare), oggi (ri)diventa oggetto di discussione in commissione Affari Costituzionali. Siamo alla riedizione di miti di ieri, oggi e domani.

 

Luce e Acciaio. Sembra un programma futurista, ma in realtà è quello che serve alla crescita italiana: l’industria. Il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, parla davanti alla commissione Industria del Senato. Oggetto: energia e siderurgia. (ore 14)

 

Marò. La storia infinita, senza lo scenario della favola. Il governo in commissione Esteri fa comunicazioni sulla battaglia di carte bollate con l’India. (ore 14)

 

E se scoppia la bolla? Non è la domanda dell’ingenuo investitore da poche migliaia di euro, ma l’allarme rosso che viene dai manager di UBS, HSBC e Blackrock che in una lettera aperta appoggiano le politiche macroprudenziali. Sintesi: i prezzi sono troppo alti, le istituzioni devono essere pronte a eventuali crolli delle quotazioni.



Janet Yellen, governatore della Federal Reserve, durante i suoi ultimi interventi ha parlato chiaramente dei pericoli che derivano da corsi azionari gonfiati. E lo stesso Mario Draghi, qualche giorno fa, ha messo in guardia le istituzioni sui contraccolpi che provocano le politiche monetarie ultraespansive. Occhio alla bolla.

 

Dopo Snowden. Le compagnie hi-tech hanno sviluppato sistemi crittografati sempre più sicuri per evitare le intrusioni dei programmi di spionaggio, autorizzati e non. Ma il governo americano pensa che questo sia un pericolo per la sicurezza e l’Fbi in testa chiede accesso ai dati senza avere il problema della crittografia. E’ in corso un braccio di ferro. Un documento con 140 firme – ci sono Google, Apple, Yahoo - del mondo tecnologico chiede al governo di abbandonare i piani di ipersorveglianza.

 

Un caffè e musica, per favore. Negli Stati Uniti vai da Starbucks e con Spotify consumi il tuo caffè e ascolti la tua musica preferita. Due marchi globali si mettono insieme e nasce un nuovo mestiere: il Dj barista.

 

 

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