Imperfezioni umane. Cervello e dissonanze evolutive: malattie e salute tra biologia e cultura

Luca Pani e Gilberto Corbellini

Rubbettino 2015, 230 pp., 19 euro

 

24 Dicembre 2015 alle 06:19

Imperfezioni umane. Cervello e dissonanze evolutive: malattie e salute tra biologia e cultura
Vi siete mai chiesti: chi siamo? Immagino di sì, è una domanda legittima anche se parecchio inflazionata. Per meglio rispondere – ed evitare quelle fastidiose questioni ontologiche – vi propongo di cambiare la domanda: come siamo arrivati fin qui? Un libro indaga e propone alcune risposte. Imperfezioni umane, Luca Pani e Gilberto Corbellini (Rubbettino).  Lo strumento di indagine è la biologia evolutiva. L’ipotesi di lavoro è questa: ci siamo formati – e per un milione  e mezzo di anni – in un ambiente completamente diverso dal nostro. Avevano altri obiettivi – cacciare, mangiare – e diverse contingenze – ci relazionavamo con poche persone e soprattutto quell’ambiente era, è stato, stabile. Poi, dopo la recente scoperta dell’agricoltura, le cose cambiano – l’ambiente, il surplus di produzioni, le relazioni umane. Tuttavia i nostri neuroni rimangono gli stessi – e sebbene il cervello sia dotato di plasticità- ora devono controllare e relazionarsi con più cose. Da qui le dissonanze, le imperfezioni. Alcuni caratteri che in passato offrivano vantaggio selettivo ora possono portare  svantaggi. Vengono così, e sotto questa prospettiva esaminati (declinati)  i problemi che derivano dall’adozione di nuovi stili di vita (cosa e come e quando dovremmo mangiare?), perché ci ammaliamo (cos’è lo stress e cosa sono i disturbi comportamentali?). Il  libro, tuttavia, è anche un affascinante riassunto – storico, antropologico – di come siamo arrivati fin qui, cosa siamo riusciti a migliorare e quali sono  i costi che le nostre fragilità umane – troppo umane – ci costringono ad affrontare.

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