Terre senz’ombra

Anna Ottani Cavina

Adelphi 2015, 472 pp., 50 euro

Terre senz’ombra
Il paesaggio sta al paese come il personaggio alla persona in teatro. Questo librone Adelphi, illustrato e scritto con la cura dell’amore e dello stupore, ti guida nei frammenti importanti della pittura di paesaggio tra Seicento e Settecento. I pittori scrivono la loro drammaturgia, sul palcoscenico della natura si rappresenta una recita in cui l’occhio oggettiva, l’anima percepisce, i sensi restituiscono e deformano, la ragione si fa scuola e canone, afferma il suo diritto e diventa critica e storia della pittura, critica e storia di sé stessa, diario di viaggio in Italia. Anna Ottani Cavina ha lavorato di bulino nelle migliori botteghe dell’interpretazione, ha composto mostre memorabili in Europa e nel mondo, ha contribuito alla riscoperta di un talento en plein air senza pari, quel Thomas Jones, gallese, che nel Grand Tour tra Roma, i Castelli, Napoli e Pozzuoli, ma sopra tutto incantato e incantando davanti ai muri di Napoli, ha dipinto un bello mai visto prima e che non ebbe mercato né fortuna, salvo quelli postumi. La Ottani Cavina scrive che il paesaggio, in confronto alle pitture di storia, di mitologia, di eroi e di metamorfosi divine, è un asse laterale da cui guardare l’arte, ma aggiunge che c’è un momento evidente tra Sei e Settecento in cui il paese diventa un paesaggio, e il mondo dipinto divorzia da quello vissuto per la mediazione degli artisti; e lì, frammento dopo frammento, una come lei è vocata a cercare e mettere a fuoco, operandosi di cataratta come i pittori girovaganti per l’Italia secondo Jacques-Louis David, gli indizi di modi inauditi di vedere e rappresentare le cose, la natura, le città e altre figure di teatro in cui la maschera del ritratto cede il passo alla quinta scenografica. Si va dalla Fuga in Egitto notturna di Adam Elsheimer, con i misteri di terra di acqua di via lattea e di due lune, alla costruzione di una strada in tersa luce mattutina e in assetto da prima rivoluzione industriale di Claude-Joseph Vernet. Sarete frastornati dalla forza di Thomas Jones viaggiatore, e viaggerete per cataloghi del gusto  e dell’intelligenza visiva la più ardita.

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