La boutique del mistero

Dino Buzzati

Mondadori 2000, 238 pp., 9,50 euro

23 Dicembre 2015 alle 15:45

La boutique del mistero
C’è anche un “Racconto di Natale” tra i 31, bellissimi, racconti di quello che probabilmente è il vero capolavoro di Dino Buzzati, “La boutique del mistero”, uscito nel 1968. Ed è un racconto perfettamente in tema con il Giubileo della Misericordia, con il piccolo prete don Valentino che vuole tenere Dio tutto per sé e il suo arcivescovo, e non lasciarlo a nessuno: Dio allora fugge dalla cattedrale, va a trovare prima una famiglia, poi i contadini nella campagna, ma appena qualcuno dice “è solo mio” se ne va, per tornare infine dall’arcivescovo, assorto in preghiera. In realtà tutti i racconti della “Boutique” sono “natalizi” nel vero senso del termine. Pochi scrittori infatti hanno saputo indagare il mistero che c’è in tutte le cose come ha fatto Dino Buzzati. Un mistero che non è ignoto, ma che anzi vorrebbe incontrare l’uomo per farsi conoscere. E’ il caso del Colombre, mostro marino che tutti pensano voglia mangiare i marinai, e da cui molti fuggono, salvo scoprire alla fine della vita che portava in dono la Perla del Mare, la quale avrebbe dato al suo possessore “fortuna, potenza, amore, e pace dell’animo”. Il mistero in Buzzati non è né quasi mai cattivo né distante: è l’uomo che, distratto, egoista e ingannato dal tempo non lo vede, né sa riconoscerlo. Ogni storia narrata ha l’aria di una sconfitta, ma in fondo non lo è: basta girare pagina per scoprire che il mistero ci riprova, in un altro racconto, sotto un’altra forma. L’uomo probabilmente continuerà a non riconoscerlo, e sprecherà la vita a rimpiangere le occasioni perse, come capita in tanti racconti di Buzzati. Il mistero, però, continua a bussare, incurante della nostra distrazione.

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