La nuova vita di Grace e Frankie, e il passaggio da insopportabili snob a venerate maestre

Annalena Benini
Quando Grace, settant’anni magnifici interpretati da Jane Fonda, riceve questo biglietto, che accompagna il vibratore in regalo, la sua amica Frankie lo guarda e dice: “Oh è un ottimo vibratore, molto meglio di quelli con la cordicella da tirare, che sembra di azionare una motosega”.

Cara Grace, questo è ancora meglio dell’alcol e non ti fa gonfiare la faccia. E non ti spezzerà il cuore. Con amore, Babe
“Grace and Frankie” (serie tv Netflix)

 

 

Quando Grace, settant’anni magnifici interpretati da Jane Fonda, riceve questo biglietto, che accompagna il vibratore in regalo, la sua amica Frankie lo guarda e dice: “Oh è un ottimo vibratore, molto meglio di quelli con la cordicella da tirare, che sembra di azionare una motosega”. Grace fa la disinvolta: “Hai ragione, quanto li odio”. E’ stata scoperta, il vibratore con la cordicella era una trappola: “Non esistono! Non hai mai usato un vibratore! Ora sì che si spiegano tante cose. Senti sorella, avvia quel coso e mettiti al lavoro”. Ma le istruzioni sono scritte molto in piccolo, Grace ha bisogno di una lente di ingrandimento, e pochi giorni dopo ha una fasciatura al polso: “Mi è tornata l’artrite”. Noi spettatori sappiamo perché. “Grace and Frankie”, serie prodotta da Netflix, è arrivata alla seconda stagione, ma la prima puntata in assoluto iniziava con la scena indimenticabile di due mogli annoiate e non troppo amiche (Jane Fonda, che si tiene la faccia tirata con gli elastici agganciati dietro la nuca, e Lily Tomlin, hippie, capelli lunghi e grigi, bruciatrice di incensi) che aspettano in un ristorante i mariti, soci in affari e amici da molti anni: hanno entrambi un annuncio importante da fare.

 

Jane Fonda ordina un vodka martini perché non mangia carboidrati e vorrebbe restituire al cameriere il pane, Lily le dice: “Lo sai che la vodka è fatta con le patate?”. E aggiunge che, essendo sensitiva, sente che i mariti stanno per annunciare che hanno deciso di andare in pensione. I mariti arrivano, baciano le mogli, ordinano la cena, mangiano le ostriche, e spiegano che vogliono entrambi il divorzio da questi matrimoni quarantennali. Perché si amano, fra loro, da moltissimo tempo e vogliono sposarsi, ora che in California si può (anche grazie a Frankie che aveva marciato e raccolto soldi). Inizia la seconda vita, inizia la rabbia, lo sgomento, la comicità, il cibo lanciato dai piatti, e ubriacarsi per affrontare la verità. Inizia, soprattutto, l’avvicinamento per disperazione di Grace e Frankie, che si ritrovano a convivere nella casa sulla spiaggia comprata dai mariti tanti anni prima, e ad affrontare il vuoto, i figli, l’abbandono, il sesso. Mentre gli ex mariti bloccano le carte di credito alle ex mogli e si baciano per casa e cucinano, escono dalla doccia con l’asciugamano a turbante in testa e dicono: finalmente, dopo vent’anni, riesco a respirare.

 

E invitano a cena i figli dopo una settimana soltanto, e cercano una borghese approvazione per la loro nuova vita con condivisione del letto matrimoniale. “Se fosse stata una donna? Se nostro padre avesse lasciato la mamma perché stava con un’altra da vent’anni e questa donna si fosse installata dentro casa staremmo qui a mangiare la torta? No, ci sarebbero spargimenti di sangue”. E’ un altro punto di vista, ed è fantastico il cammino di Grace e Frankie, che si reinventano la vita continuando a fare battute, a litigare e a prendere ansiolitici: hanno una crisi isterica davanti a un commesso di drugstore che non le serve mai perché vede soltanto le ragazze giovani (“non puoi vedermi, non puoi fermarmi”, dice Frankie dopo aver rubato le sigarette). Si sentono invisibili, inattuali, abbandonate, sostituite, ingannate, superate. Invece non sono mai state tanto forti e simpatiche (l’abbandono per un altro uomo le ha trasformate da solite stronze snob in venerate maestre). Grace a questo punto annuncia di voler brevettare un vibratore per signore anziane con l’artrite, con un’impugnatura comoda e le istruzioni scritte in caratteri cubitali, in società con Frankie. I figli, e anche gli ex mariti, le guardano attoniti, con un po’ di invidia e di rimpianto.

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  • Annalena Benini
  • Annalena Benini, nata a Ferrara nel 1975, vive a Roma. Giornalista e scrittrice, è al Foglio dal 2001 e scrive di cultura, persone, storie. Dirige Review, la rivista mensile del Foglio. La rubrica di libri Lettere rubate esce ogni sabato, l’inserto Il Figlio esce ogni venerdì ed è anche un podcast. Ha scritto e condotto il programma tivù “Romanzo italiano” per Rai3. Il suo ultimo libro è “I racconti delle donne”. E’ sposata e ha due figli.