Robledo e i silenzi su Bruti Liberati

Le lettere al direttore Claudio Cerasa del 11 ottobre 2017

11 Ottobre 2017 alle 06:05

Al direttore - Emergenza Pappalardo!

Giuseppe De Filippi

 

Ha detto ieri Di Maio, prima che Dibba finisse in una piazza sbagliata: “Sindaci del Movimento 5 stelle, lasciate quello che state facendo e raggiungeteci subito in Parlamento”. Perché, che stanno facendo?

 


 

Al direttore - Tra i giornaloni solo il Corriere della Sera ha pubblicato la notizia relativa al flop dell’esposto presentato a Brescia da Edmondo Bruti Liberati all'epoca capo della procura di Milano contro il suo aggiunto Alfredo Robledo per abuso d'ufficio in relazione a soldi sequestrati depositati non al Fondo unico giustizia ma in una banca. Il gup ha prosciolto Robledo nonostante il pm nel sollecitare il rinvio a giudizio si fosse addirittura attaccato senza riscontro al figlio dell’allora aggiunto dipendente della banca che ospitò i soldi. La circostanza era stata smentita a verbale a un funzionario dell’istituto di credito. Lo scopo dell’esposto di Bruti non era certo quello di accertare le responsabilità di Robledo ma solo quello di metterlo in cattiva luce nella guerra interna alla procura, al fine di salvaguardare la moratoria delle indagini su Expo di cui ha beneficiato l’amministratore unico Beppe Sala, poi eletto sindaco nonostante il conflitto di interessi gigantesco che lo caratterizzava. La morale della favola è che i magistrati hanno mille modi per usare la giustizia in modo strumentale e che il conflitto di interessi non va più di moda perché l’imputato per antonomasia sta lontano da palazzo Chigi.

Frank Cimini

 


  

Al direttore - Il Fatto scrive che Davide Casaleggio, in un aula di giustizia a Napoli, ha testualmente detto che tra la Casaleggio Associati e Grillo esiste una partnership per la gestione del blog beppegrillo.it con “finalità commerciali”. Direi una buona notizia per il consorzio valorizzazione e diffusione dei prodotti di bufala.

Valerio Gironi

 

Nessuna bufala stavolta. Il sito di Beppe Grillo è un sito che fattura attraverso la pubblicità ricavata dai clic prodotti dal blog. Davide Casaleggio ha detto la verità. Il sito di Grillo è un sito con finalità commerciali e i deputati, senatori e sindaci grillini che intervengono sul blog di Grillo contribuiscono a far aumentare il fatturato del blog curato dalla Casaleggio Associati. Di fatto, dunque, i “cittadini” eletti dal popolo lavorano anche per far incassare più soldi possibili a un sito privato gestito da una società privata per conto di un comico. Quando si dice la trasparenza.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    19 Ottobre 2017 - 11:11

    Grazie ancora, Frank Cimini. E al Foglio che la ospita.

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