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Il dilemma del degrado infrastrutturale in Italia

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Bloomberg, Times, Les Echos, Monde, Faz

6 Marzo 2020 alle 08:44

Il dilemma del degrado infrastrutturale in Italia

Ponte Morandi a Genova (foto LaPresse)

Il dilemma del degrado infrastrutturale

New York, 6 mar - (Agenzia Nova) - "Bloomberg" riferisce del preoccupante degrado delle infrastrutture in Italia, e in particolare alle valutazioni dell'ingegnere Placido Migliorini, esperto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha ispezionato oltre 200 viadotti sul territorio nazionale dopo il crollo del ponte di Genova, per verificare se le strutture siano sicure come sostenuto dalle aziende che le gestiscono. Migliorini ha concluso che almeno quattro viadotti andrebbero chiusi del tutto o ai veicoli pesanti per garantire la sicurezza. Assumere tali misure si è rivelato però "la sfida più difficile, nel kafkiano contesto della burocrazia, degli interessi particolari e della paresi politica" che affliggono l'Italia. Secondo "Bloomberg", "le infrastrutture dell'Italia si stanno sbriciolando, vite sono messe in pericolo, e nessuno sa cosa fare al riguardo". 

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Coronavirus: il governo stanzia 7,5 miliardi di euro per l'emergenza

Berlino, 6 mar - (Agenzia Nova) - Per far fronte all'emergenza provocata dall'epidemia di coronavirus e per il rilancio dell'economia, il governo ha approvato lo stanziamento di 7,5 miliardi di euro. È quanto annunciato dal ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri. Come riferisce il quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, per Gualtieri i fondi dovrebbero essere impiegati soprattutto “per rafforzare le risorse del Servizio sanitario pubblico, della Protezione civile e delle forze dell'ordine”. Il sostegno del governo si indirizza anche alle famiglie e alle imprese interessate dal coronavirus. 

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Il governo cerca di porre fine alla confusione con le regioni

Parigi, 6 mar - (Agenzia Nova) - Nella gestione della crisi che si è aperta in Italia con l'arrivo del coronavirus, il governo cerca di mettere fine alla confusione che si è creata a livello locale, riportando armonia tra esecutivo e regioni. Lo scrive il quotidiano francese “Le Monde”, spiegando che “la sanità in Italia è una competenza regionale”. Nei giorni scorsi, presidenti di regione e sindaci hanno preso una serie di iniziative spesso contrastanti per far fronte al coronavirus. Come in Lombardia, una delle regioni più colpite, dove il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha cercato di attenuare le misure restrittive imposte dal governo per contenere l'epidemia. Diversamente, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, si è mostrato più favorevole a prendere provvedimenti drastici per arginare la diffusione del coronavirus. Il governo sta riassumendo la piena gestione della crisi, chiedendo anche ai media nazionali di “calmare i toni” per evitare allarmismi. 

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 Italia epicentro dell'epidemia dopo Cina

Londra, 6 mar - (Agenzia Nova) - Il quotidiano britannico "The Times" pubblica oggi un resoconto dell'epidemia di coronavirus su scala globale, contagio a partire dall'Italia, sempre più considerata l'epicentro dell'epidemia al di fuori della Cina. In particolare, il "Times" aggiorna il numero di decessi e contagi da coronavirus in Italia e fornisce le cifre del disastro che il morbo rappresenta per l'industria turistica del paese. Per far fronte alle conseguenze dell'epidemia, il ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ha annunciato un pacchetto di stimolo da 7,5 miliardi di euro, che verranno impiegati soprattutto per rafforzare il Servizio sanitario nazionale, la Protezione civile e la forze di polizia. Il "Times" riferisce anche che alle Scuderie del Quirinale è stata inaugurata la mostra su Raffaello, nonostante il divieto emesso dal governo nei confronti degli eventi pubblici che non possono svolgersi in totale sicurezza.

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Ex Ilva: il futuro dell'acciaieria si fa più chiaro

Parigi, 6 mar - (Agenzia Nova) - Il futuro dell'ex Ilva di Taranto si fa più chiaro dopo l'accordo trovato tra il governo e il gruppo siderurgico franco-indiano ArcelorMittal su un nuovo piano industriale. Lo scrive il quotidiano francese “Les Echos”, ricordando che le trattative tra le parti erano riprese alla fine del 2019. L'accordo concluso il 4 marzo scorso mette fine al contenzioso giudiziario e prevede un “investimento significativo” da parte dello Stato in tecnologie di produzione di acciaio meno inquinanti. “Siamo soddisfatti dell'accordo che assicura immediatamente la continuità operativa del sito”, ha detto il ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri. I sindacati hanno criticato l'intesa, giudicandola troppo vaga in merito alle prospettive in termini di posti di lavoro.

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