Perché in Francia sono convinti che in Italia la crisi migratoria sia finita

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Echos, Pais, Vanguardia, Zdf e Times

Migranti: in Italia la crisi è finita
Parigi, 30 dic - (Agenzia Nova) - In Italia la crisi migratoria è finita. Lo scrive il quotidiano francese “Les Echos”, riportando le cifre diffuse la scorsa settimana dal Ministero dell'Interno. Nel 2019 sono arrivati 11.439 immigrati, il 50,72 per cento in meno rispetto all'anno precedente. Il calo è ancora più marcato se si paragonano le cifre degli ultimi dodici mesi a quelle del 2017, quando sono sbarcati 118.914 migranti. Tuttavia, l'opinione pubblica non sembra accorgersi della tendenza: per il 34 per cento degli italiani la crisi migratoria rappresenta uno dei principali problemi del paese. In contemporanea con il calo degli arrivi è salito il numero degli emigrati. Secondo l'Istat nel 2018 sono stati 117mila gli italiani che hanno lasciato il loro paese.

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L'arduo compito di governare con due partiti alleati ma avversari
Madrid, 30 dic - (Agenzia Nova) - Per il governo del premier Giuseppe Conte è giunto il momento di fissare nuovi obiettivi a lungo termine e consolidare la fragile alleanza tra i due partiti di coalizione che da avversari si sono trasformati in alleati. E' quanto sottolinea il quotidiano spagnolo “El Pais” che analizza gli equilibri del governo italiano dopo un anno molto lungo e complesso per la politica del paese. Il Movimento 5 stelle (M5s) e il Partito democratico (Pd) devono ancora determinare come attuare il futuro programma del governo, nato lo scorso settembre con l'obiettivo di evitare le elezioni anticipate dopo la rottura del leader della Lega, Matteo Salvini, con la precedente alleanza. Per il primo ministro Giuseppe Conte, dopo quattro mesi di "percorso ad ostacoli" per trovare risorse sufficienti ad evitare un aumento delle tasse, è la volta di affrontare una "maratona" per "pianificare un ambizioso piano di riforma", che inizierà a gennaio e dovrebbe durare tre anni, fino alla fine della legislatura. "Questa volta ci consentirà di pianificare meglio le iniziative del governo, senza le urgenze degli ultimi mesi", ha dichiarato Conte nel fine settimana, durante la conferenza stampa di fine dell'anno. Uno dei punti del programma governativo firmato dalle due formazioni a settembre è ancora in attesa di risposta, e riguarda la revisione delle attuali leggi sull'immigrazione volute da Salvini come ministro dell'Interno. Conte ha assicurato che questa sarà una delle questioni centrali per il governo.

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Conte chiede a Erdogan di evitare intervento militare in Libia
Madrid, 30 dic - (Agenzia Nova) - L'Italia ha chiesto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan di evitare qualsiasi intervento militare in Libia perché causerebbe un'escalation militare. "Ho chiesto al presidente turco Erdogan di considerare attentamente un intervento militare sul campo" in Libia, ha dichiarato Conte nel fine settimana, durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno. "Un intervento turco - ha affermato Conte - si tradurrebbe in un'escalation militare incredibile, che avrebbe molte vittime civili e senza una vittoria per nessuno", ha detto dopo aver ribadito che l'Italia sta svolgendo un'intensa attività diplomatica attorno al conflitto nel paese nordafricano. Le parole di Conte giungono dopo che Erdogan ha dichiarato che la Turchia risponderà favorevolmente a una richiesta di assistenza militare da parte del governo di accordo nazionale libico (Gna).

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I 32 migranti della Alan Kurdi sbarcati a Pozzallo
Berlino, 30 dic - (Agenzia Nova) - Su autorizzazione del ministero dell'Interno, la nave umanitaria Alan Kurdi ha sbarcato a Pozzallo, in provincia di Ragusa, i 32 migranti che aveva a bordo dopo averli soccorsi nel Mediterraneo. Come riferisce l'emittente televisiva tedesca “Zdf”, il Viminale ha consentito l'attracco della Alan Kurdi, operata dall'organizzazione non governativa tedesca Sea Eye in considerazione delle precarie condizioni di salute di alcuni profughi. La Commissione europea ha avviato le procedure per la redistribuzione dei migranti salvati dalla Alan Kurdi tra gli Stati membri dell'Ue.

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Quattro morti per valanghe
Londra, 30 dic - (Agenzia Nova) - Quattro persone sono state uccise da valanghe di neve in Italia nell'arco di appena 24 ore e ben dieci negli ultimi giorni. Come riferiscono diversi quotidiani britannici, a provocare le valanghe sono i forti venti che soffiano dal nord sull'Italia. Ad aumentare il pericolo concorre l'affollamento delle località sciistiche durante le vacanze natalizie.

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