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Cosa non ha imparato l'Italia dalla liberalizzazione del trasporto ferroviario

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese

31 Maggio 2019 alle 09:42

Cosa non ha imparato l'Italia dalla liberalizzazione del trasporto ferroviario

Foto Imagoeconomica

Ecco cosa insegna la liberalizzazione del trasporto ferroviario

Madrid, 31 mag 08:27 - (Agenzia Nova) - L'Italia è stata uno dei primi Paesi dell'Unione europea a recepire la direttiva sulla liberalizzazione del trasporto ferroviario per i passeggeri e oggi è un modello da seguire per gli altri membri che si accingono a compiere l'importante passo. Lo scrive il quotidiano economico "Cinco Dias", spiegando che la Spagna sta guardando con attenzione alla Penisola in vista della fine del monopolio della statale Renfe, prevista per dicembre 2020, e dell'arrivo di nuovi protagonisti sul mercato. Ciò che colpisce del caso italiano - secondo il giornale spagnolo - è la messa in marcia di una gestione mista, il forte aumento di passeggeri, la riduzione progressiva del costo dei biglietti e, al contempo, il miglioramento della qualità del servizio offerto.

Leggi l’articolo del Cinco dias

Pressing Ue sul debito, un altro rompicapo per il governo Lega-M5s

Madrid, 31 mag 08:27 - (Agenzia Nova) - Le tensioni interne tra la Lega e il Movimento 5 Stelle (M5S) non sono l'unico problema che il governo si troverà ad affrontare nelle prossime settimane. Lo scrive il quotidiano spagnolo "La Vanguardia", spiegando che la lettera inviata dalla Commissione europea che chiede spiegazioni sull'elevato debito pubblico del Paese, che nel 2018 ha superato il 132 per cento del Pil, costituisce un altro complesso rompicapo che metterà in difficoltà il diviso esecutivo populista. Dopo la vittoria incassata alle elezioni europee del 26 maggio scorso, il leader della Lega, Matteo Salvini, si è detto pronto a superare il tetto del 3 per cento del deficit per applicare le misure promesse, una dichiarazione questa che ha fatto scattare i campanelli di allarme a Bruxelles e che ha dunque spinto a chiedere chiarimenti a riguardo. L'Italia - ricorda il quotidiano - rischia una sanzione da 3,5 miliardi di euro, pari allo 0,2 per cento del Pil, se non riuscirà ad essere convincente circa le motivazioni per le quali sta violando le norme comunitarie.

Leggi l’articolo della Vanguardia

In arrivo sanzione per eccessivo debito pubblico

Monaco di Baviera, 31 mag 08:27 - (Agenzia Nova) - Nel 2018 l’Italia “non ha compiuto progressi sufficienti” per conformarsi alle norme europee sul debito. E' quanto si legge in una lettera inviata dalla Commissione Europea all’Italia. Il quotidiano tedesco “Sueddeutsche Zeitung” riporta indiscrezioni secondo cui già la settimana prossima l’Italia potrebbe vedere avviata nei propri confronti una procedura di infrazione per debito eccessivo. La sanzione potrebbe seguire la valutazione, prevista per il prossimo 5 giugno, sull’evoluzione del bilancio nei paesi dell’Eurozona, e sarebbe l’ennesima frizione tra il governo giallo-verde e la Commissione. Una simile procedura era già stata evitata lo scorso dicembre, a prezzo di quelle che al tempo vennero definite concessioni già sufficienti.

Leggi l’articolo della Sueddeutsche Zeitung

Salvini difende "l'onore" della Marina

Madrid, 31 mag 08:27 - (Agenzia Nova) - Le accuse mosse contro la Marina italiana sono "infondate e diffamatorie". Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in risposta ad alcune dichiarazioni rilasciate dalle ong Sea Watch e Alarm phone, secondo cui una nave militare avrebbe ignorato la richiesta di aiuto di un barcone in avaria carico di immigrati. "Anche in questo caso, come sempre e rispettando legge e morale, gli uomini e le donne della Marina hanno soccorso chiunque fosse a rischio", ha dichiarato il leader leghista, puntando il dito anche contro "alcuni organi di stampa che danno credito a provocazioni e illazioni delle solite ong a cui finalmente abbiamo tagliato il business e che sono sotto inchiesta per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina". "Difendiamo l’onore della Marina. Per quanto di mia competenza ribadisco l’indisponibilità dei porti italiani per accogliere clandestini", ha concluso Salvini.

Leggi l’articolo del Mundo

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Renault cerca di convincere Nissan sulla fusione con Fca

Parigi, 31 mag 08:27 - (Agenzia Nova) - Il presidente della Renault, Jean-Dominque Senard, vuole rassicurare Nissan sul progetto di fusione con Fiat Chrysler Automobiles. “Penso che percepiscano pienamente l’interesse nell’operazione”, ha detto al quotidiano francese “Les Echos” Senard, che questa settimana era in Giappone. “Era importante spiegargli che questa nuova storia non poteva concepirsi solamente nel quadro della nostra alleanza”, ha poi aggiunto il presidente del costruttore automobilistico francese, spiegando che l’obiettivo è quello di creare “una nuova speranza, un dinamismo” per i partner dell’alleanza, che include anche Mitsubishi. Un’operazione di convincimento che sembra aver funzionato su Hiroto Saikawa, direttore generale di Nissan, secondo il quale non ci sono “aspetti negativi in questo avvicinamento”.

Leggi l’articolo dell’Echos

100 naufraghi salvati nel Mediterraneo

Berlino, 31 mag 08:27 - (Agenzia Nova) - Un barcone con 100 migranti a bordo è stato intercettato ieri, 30 maggio, dalla Marina italiana. I migranti sono stati tratti in salvo e trasferiti a Malta e in Italia, dopo che il motore dell’imbarcazione aveva smesso di funzionare e alcune persone a bordo erano riuscite a chiamare il numero di emergenza organizzato dall’associazione tedesca “Watch the Med”. Lo riporta l’emittente televisiva tedesca “Deutsche Welle”. 178 migranti sono stati trasferiti sull’isola di Lampedusa, mentre la marina Maltese segnala il salvataggio di altri 75 persone che stavano tentando di arrampicarsi su un peschereccio. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha già dichiarato che i migranti in arrivo in Italia saranno trasferiti a Genova. Il commissario per i rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR) ha inoltre trasferito per via aerea 149 persone, inclusi bambini, dalla Libia a Roma. Si trattava di richiedenti asilo che versavano in gravi condizioni di pericolo e salute. Secondo i dati dell’ONU, dall’inizio dell’anno più di mille rifugiati sono stati evacuati dalla Libia; tuttavia, oltre 1.200 persone in fuga sono comunque state intercettate e riportate indietro dalla guardia costiera libica.

Leggi l’articolo della Deutsche Welle

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