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L'Onu porta 150 rifugiati dalla Libia in Italia

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese

30 Aprile 2019 alle 09:31

L'Onu porta 150 rifugiati dalla Libia in Italia

L'arrivo dei rifugiati a Pratica di Mare (foto LaPresse)

Italia: giunti dalla Libia 146 rifugiati

Washington, 30 apr - (Agenzia Nova) - Sono 146 i rifugiati evacuati dalla Libia il 28 aprile grazie a un'operazione congiunta dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), delle autorità italiane e libiche. In particolare, l'evacuazione è stata organizzata in collaborazione con il ministero dell'Interno libico. Il gruppo, di cui fanno parte anche 46 minori non accompagnati, è partito dall'aeroporto libico di Misurata ed è atterrato in serata a Roma. I rifugiati evacuati, che arrivano dall'Eritrea, dalla Somalia, dal Sudan, dalla Siria e dall'Etiopia, saranno ospitati in centri di accoglienza straordinaria. Il viceministro dell'Interno, Stefano Candiani, ha detto che le evacuazioni organizzate dall'Onu sono la modalità tramite la quale le persone meritevoli di protezione dovrebbero arrivare in Europa.

Continua a leggere l'articolo del Washington Post

 


 

Italia: verso la crisi di governo

Amburgo, 30 apr - (Agenzia Nova) - Con i rapporti sempre più tesi all'interno della maggioranza dove crescono le divergenze tra Lega e Movimento 5 Stelle (M5S), l'Italia pare avanzare verso la crisi di governo, che potrebbe aprirsi dopo le elezioni europee del 26 maggio prossimi. È quanto si legge sul settimanale tedesco “Der Spiegel”, secondo cui è il vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno, il leader della Lega Matteo Salvini, a voler aprire la crisi di governo. Il giorno dopo le europee, avrebbe confidato Salvini ad alcuni collaboratori, “comunque vadano le cose, la facciamo finita con questa storia”. L'allusione è alla coalizione formata da Lega e M5S, al governo in Italia dal primo giugno 2018.

Continua a leggere l'articolo di Der Spiegel


 

Italia: un rischio per l'Europa

Madrid, 30 apr - (Agenzia Nova) - Il rallentamento dell’economia cinese, la politica commerciale degli Stati Uniti, lo stop della crescita della Germania: tanti sono i fattori che potrebbero minacciare l'Europa ma, secondo il quotidiano spagnolo “Abc”, il principale rischio è senza dubbio costituito dall’Italia. Il paese ha tutti gli indicatori di crisi in rosso, dal momento che la produttività è vicina allo zero, se non addirittura negativa, il che rende impossibile uscire dalla recessione con i propri mezzi mentre la Banca centrale europea (Bce) non ha più margini di manovra per essere d’aiuto. Inoltre, il rapporto debito/Pil dell'Italia supera il 130 per cento e le regole di bilancio previste dall’Unione europea rendono quasi impossibili nuovi stimoli fiscali.

Continua a leggere l'articolo di Abc

 


 

Italia: Ferrovie dello Stato chiede proroga per salvataggio Alitalia

New York, 30 apr - (Agenzia Nova) - Il consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato (Fs) avrebbe chiesto al governo una proroga del termine per presentare un piano di salvataggio per la compagnia di bandiera Alitalia, sotto amministrazione speciale dal 2017, ossia da quando i dipendenti hanno respinto l'ultimo di una lunga serie di piani di salvataggio. Fs, che ha guidato gli sforzi per un nuovo salvataggio di Alitalia, doveva trovare gli investitori pronti a iniettare nuovi fondi per rivitalizzare la compagnia aerea entro oggi, 30 aprile. Sia la compagnia ferroviaria italiana che quella aerea statunitense di Delta Air Lines sono pronte a contribuire a una nuova offerta di salvataggio del valore di circa 1 miliardo di euro, ma rimane ancora un deficit di circa 400 milioni di euro. Fs aveva già chiesto una proroga di due mesi lo scorso marzo. Una fonte governativa che ha familiarità con la questione ha detto che Fs ha chiesto altre due settimane per completare la sua offerta.

Continua a leggere l'articolo del New York Times

 


 

Francia-Italia: Parigi prevede tagli all’insegnamento dell’italiano

Parigi, 30 apr - (Agenzia Nova) - La visita in Francia del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per le commemorazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci prevista per il 2 maggio prossimo, arriva in un momento in cui il governo francese ha deciso di effettuare dei tagli all’insegnamento della lingua italiana. È quanto afferma un appello pubblicato dal quotidiano francese “Le Monde” e firmato da figure provenienti dal mondo universitario. Nel testo si afferma che in due anni il ministro dell’Istruzione, Michel Blanquer, ha ridotto drasticamente il numero di posti previsti per gli insegnanti di italiano, dando un “colpo mortale” a questa disciplina. Per chiedere al governo francese di rivedere le sue posizioni, è stata lanciata anche une petizione su internet firmata da diversi intellettuali, come gli scrittori Andrea Camilleri e Dacia Maraini, o lo storico Luciano Canfora.

Continua a leggere l'articolo del Monde

 


 

Francia-Italia: Macron invita Mattarella per distendere le relazioni

Parigi, 30 apr - (Agenzia Nova) - In occasione delle commemorazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il capo dello Stato francese, Emmanuel Macron, ha inviato ad Amboise il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per il 2 maggio prossimo. Lo riferisce l’emittente radiofonica francese “Franceinfo”, spiegando che per il titolare dell’Eliseo si tratta di un incontro delicato, organizzato con l’obiettivo di rinsaldare i rapporti tra Francia e Italia dopo le tensioni degli ultimi mesi. Secondo “Franceinfo”, Mattarella è una figura politica legata al centro-sinistra, lontana dall’attuale governo, più orientato verso destra. Il 2 maggio, i presidenti di Francia e Italia si ritroveranno in mattinata per una visita al castello di Amboise, alla quale seguirà un pranzo. Nel primo pomeriggio, Macron e Mattarella incontreranno 50 creatori di diversi progetti legati alle celebrazioni di Leonardo. In seguito, Mattarella e Macron si recheranno al castello di Chambord.

Continua a leggere l'articolo di France Info

 


 

Italia: trovata ciocca di capelli di Leonardo Da Vinci, sarà possibile ricavarne il Dna

Madrid, 30 apr - (Agenzia Nova) - Due ricercatori italiani hanno annunciato di aver scoperto una ciocca di capelli attribuita a Leonardo da Vinci. Il reperto, rinvenuto in una collezione privata negli Stati Uniti, sarà utilizzato per scoprire il Dna dell'artista rinascimentale e tracciare il suo albero genealogico per individuare i discendenti. "Abbiamo scoperto e recuperato una ciocca di capelli Leonardo. Questa straordinaria reliquia permetterà di procedere nella ricerca del suo Dna”, si legge in una nota diffusa dai curatori della mostra “Leonardo vive”, Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci, e la storica Agnese Sabato, presidente della Leonardo Da Vinci Heritage. Il reperto, riferisce la stampa spagnola, verrà esposto in anteprima mondiale, insieme a documenti che ne dimostrano l’antica provenienza dalla Francia, nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Vinci, in provincia di Firenze, il prossimo 2 maggio. 

Continua a leggere l'articolo del Mundo

 


 

Italia: bufera sulla Rai per i nuovi canali “sessisti”

Madrid, 30 apr - (Agenzia Nova) - La Rai è finita in questi giorni al centro delle polemiche per una decisione piuttosto controversa: chiudere Rai Movie, per fonderlo con Rai Premium, e lanciare due nuovi canali tematici, uno dedicato al pubblico femminile e l’altro a quello maschile. Nel tentativo di placare le critiche, emerse soprattutto sui social network, Viale Mazzini ha diffuso un comunicato in cui spiega che il nuovo piano industriale, con la divisione per sessi, "deriva dalla necessità di costruire un prodotto appetibile per un pubblico sempre più ampio". Anche se non è stato ancora comunicato quando verranno applicati tali cambiamenti o quale tipo di programmi sarà trasmesso sui nuovi canali, il Consiglio di amministrazione della Rai si è giustificato evidenziando che gli studi sull’audience indicano come il pubblico abbia esigenze televisive diverse in termini di genere o età. Tali giustificazioni, scrive il quotidiano spagnolo “La Vanguardia”, non sono però state sufficienti per calmare l'ira dell'industria cinematografica, delle associazioni femministe e degli spettatori appassionati di Rai Movie i quali hanno lanciato una petizione contro il nuovo progetto. In pochi giorni, l'iniziativa ha già raccolto più di 90 mila firme.

Continua a leggere l'articolo della Vanguardia

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