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Il "rischioso matrimonio di convenienza" tra Italia e investitori

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Bild, Telegraph, Sueddeutsche Zeitung, Bloomberg, Parisien

15 Aprile 2019 alle 12:21

Il "rischioso matrimonio di convenienza" tra Italia e investitori

Foto Imagoeconomica

Italia: investitori attratti da rendimento del debito sovrano

New York, 15 apr - (Agenzia Nova) - Il rendimento relativamente elevato dei titoli di debito sovrano dell'Italia attraggono gli investitori internazionali in un "rischioso matrimonio di convenienza". Lo scrive "Bloomberg", sottolineando come i titoli di debito italiani con scadenza a cinque anni offrano rendimenti 12 volte superiori a quelli del Portogallo, mentre il debito quinquennale spagnolo è offerto a rendimento zero. Tale differenziale spinge gli investitori ad acquistare debito italiano "nonostante la recessione tecnica, il rischio delle elezioni regionali e le proiezioni del governo secondo cui quest'anno il disavanzo aumenterà a un livello che lo scorso anno ha scosso i mercati europei". 

Continua a leggere l'articolo di Bloomberg

  

Italia-Libia: nuvole nere all'orizzonte

Monaco di Baviera, 15 apr - (Agenzia Nova) - Con l'offensiva dell'autoproclamato Esercito nazionale libico, comandato dal generale Khalifa Haftar, su Tripoli, sede del governo di accordo nazionale libico, in Italia cresce la preoccupazione per gli ultimi sviluppi della crisi in Libia. “Nuvole nere all'orizzonte” si starebbero accumulando per l'Italia, scrive il quotidiano tedesco “Sueddeutsche Zeitung”, illustrando la situazione nel paese nordafricano. A Palazzo Chigi governo ha istituito un'unità di crisi permanente con l'obiettivo di giocare “un ruolo maggiore” in Libia. Tuttavia, mentre l'Italia punta a un ruolo di mediazione nella crisi libica, con la loro “politica estera spesso imprevedibile”, i partiti di maggioranza, Lega e Movimento 5 Stelle (M5S), hanno “isolato sempre più” il paese. 

Continua a leggere l'articolo del Sueddeutsche Zeitung 

 

Italia-Francia: è scontro sulla Libia

Londra, 15 apr - (Agenzia Nova) - Italia e Francia si confrontano il controllo della Libia e dei suoi giacimenti petroliferi. Lo riferisce oggi il quotidiano britannico "The Telegraph", secondo cui sono emersi sorprendenti dettagli che indicano come il presidente francese Emmanuel Macron abbia segretamente appoggiato l'offensiva su Tripoli del generale Khalifa Haftar, comandante dell'autoproclamato Esercito nazionale libico, per rovesciare il governo di accordo nazionale, riconosciuto dalle Nazioni Unite alla viglia della conferenza nazionale in Libia, prevista dal 14 al 16 aprile. Secondo i piani dell'inviato dell'Onu per la Libia, Ghassan Salamé, la riunione, cui avrebbero dovuto partecipare le diverse fazioni della Libia, avrebbe costituito il primo passo del processo di pace nel paese nordafricano. Nella sua strategia per la Libia, la Francia avrebbe agito in accordo con la Russia e l'Arabia Saudita contro il consenso della comunità globale, facendosi anche beffe della politica estera dell'Ue. Per il "Telegraph", l'attacco di Haftar contro Tripoli rischia di scatenare una nuova guerra civile in Liba e provocare uno shock per le forniture petrolifere dell'Eurozona, mentre questa attraversa una congiuntura economica "molto delicata". 

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Italia-Ue: le divisioni tra la Lega e gli altri nazionalisti europei

Berlino, 15 apr - (Agenzia Nova) - Su iniziativa del proprio leader Matteo Salvini, l'8 aprile scorso la Lega ha fondato a Milano con altri partiti della destra nazionalista europea l'Alleanza dei popoli e delle nazioni europee (Aepn). A oggi, oltre la Lega, fanno parte del gruppo Alternativa per la Germania (AfD), il Partito popolare danese (Df) e il Partito dei finlandesi (Ps), ma nell'intenzione dei suoi fondatori l'Aepn è aperta a tutti gli altri partiti e movimenti nazionalisti ed euroscettici. L'obiettivo dichiarato dell'Aepn è per Salvini formare un nuovo gruppo della destra nazionalista al Parlamento europeo che si formerà dopo le elezioni europee di maggio prossimo. Tuttavia, nota il quotidiano tedesco “Bild”, sono diverse le “fratture” che dividono la Lega e altri partiti della destra nazionalista europea, dalle posizioni verso la Russia alla politica di bilancio, all'atteggiamento verso l'estremismo. Differenze evidenti alla riunione per la fondazione dell'Aepn, dove erano assenti alcuni tra i maggiori esponenti della destra euroscettica: dalla leader del Rassemblement national, Marine Le Pen, al primo ministro ungherese Viktor Orban che guida Fidesz, a Geert Wilders, presidente del Partito per la libertà olandese (Pvv). 

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Le Pen, nessuna gara con Salvini per leadership populisti Ue

Parigi, 15 apr - (Agenzia Nova) - “Non siamo in una gara!” In questo modo, la presidente del Rassemblement National, Marine Le Pen, ha risposto a una domanda del quotidiano francese “Le Parisien”, che le ha chiesto se il vicepresidente del Consiglio e leader della Lega Matteo Salvini fosse il nuovo leader dei populisti nell'Ue. Le Pen ha detto di essere “contenta” del fatto che “Salvini è nel governo italiano”. “Questo gli dà maggiori possibilità nel cercare nuovi alleati per costruire il grande gruppo per il quale ci battiamo”, ha aggiunto Le Pen. “Il populismo non consiste nel difendere i poveri e i disoccupati. Il populismo, come lo concepisce Matteo Salvini, consiste nel difendere il popolo”, ha dichiarato la leader del Rassemblement National. 

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